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Pholiota highlandensis (Peck) Quadr. 1990

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Strophariaceae

Sinonimi
Pholiota carbonaria (Fr.: Fr.) Singer 1951

Foto e Descrizioni
Una bella Pholiota dai colori fiammeggianti. Cresce esclusivamente sui suoli che hanno subito un incendio, crescita fortemente aggregata a gruppi.

Foto e commento di Franco Sotgiu.

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Pholiota highlandensis (Peck) Quadr.; Regione Lazio; Febbraio 2006; Foto e commenti di Mauro Cittadini.

Ritrovamento effettuato nell'area di Castel Fusano devastata dall'incendio di qualche hanno or sono.

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Pholiota highlandensis (Peck) Quadr.; Regione Lombardia; Dicembre 2008; Foto di Angelo Mariani.

Microscopia
Spore 6.5-7.5 × 4-5 µm.

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Basidi.

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Cheilocistidi fusiformi lageniformi ventricosi 35-62 × 10-12 µm.

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Pleurocistidi fusiformi lageniformi fino a 75(85) × 11-14 µm.

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Cuticola con ife incrostate e gelificate fino a 10 µm.

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GAF della cuticola.

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Pholiota highlandensis (Peck) Quadr.; Regione Umbria; Gennaio 2018; Foto e descrizione di Mario Iannotti.

Pholiota highlandensis  si caratterizza ed è facilmente riconoscibile per la crescita a gruppi, anche cespitosi, alla base di alberi bruciati, su tronchi bruciati interrati o su terreni bruciati, tanto da sembrare terricola, ma in ogni caso legata alla presenza di residui legnosi carbonizzati presenti nel substrato. La specie è piuttosto variabile nei colori del cappello e nelle dimensioni. Di norma ha il cappello fortemente glutinoso, inizialmente globoso, poi convesso, mai completamente disteso, con toni da marrone-rossiccio ad arancio, bruno-fulvo, marrone arancio con margine più chiaro, a volte con residui di velo parziale. Lamelle da giallastre a cannella, adnate o smarginate, rade, con presenza di lamellule. Gambo con zona pseudoanulare di 1 cm all’apice, biancastra o giallo pallida, rivestito al di sotto da squame e residui cotonosi del velo parziale, più scuro verso la base.  Odore non caratteristico. La specie più vicina è Pholiota brunnescens A.H. Smith et Hesler, si separa dagli esemplari rigogliosi di Pholiota highlandensis per i toni del cappello più bruni, il gambo ricoperto da zone concentriche giallo limone. Spore lisce, ellissoidali, da 6,2-7,7 × 3,9-4,6 µm; Qm = 1,6. Cheilocistidi  da strettamente utriformi a fusiformi-lageniformi a parete sottile, ialini o con contenuto giallo omogeneo, talvolta leggermente incrostati di giallo-ruggine. Pleurocistidi molto simili ai cheilocistidi o leggermente più stretti, eccezionalmente con diverticoli laterali nella parte superiore.

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Microscopia

Spore lisce, ellissoidali, da 6,2-7,7 × 3,9-4,6 µm; Qm = 1,6. Osservazione in Melzer a 1000×.

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Cheilocistidi  da strettamente utriformi a fusiformi-lageniformi a parete sottile, ialini o con contenuto giallo omogeneo, talvolta leggermente incrostati di giallo-ruggine. Osservazione in Rosso congo anionico a 400×.

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Osservazione in Rosso congo anionico a 1000×.

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Pleurocistidi molto simili ai cheilocistidi o leggermente più stretti, eccezionalmente con diverticoli laterali nella parte superiore. Osservazione in Rosso congo anionico a 400×.

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Osservazione in Rosso congo anionico a 1000×.

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