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Primula auricula L. s. l.

 

Sinonimi

Primula ciliata Moretti, no Schrank.

Primula balbisii Lehm.

Primula auricula subsp. balbisii (=P. balbisi Lehm)

Primula auricula subsp. bahuini (Beck) Lüdi

Primula auricula L. subsp. ciliata (Moretti) Lüdi

Primula auricula L. subsp. auricula

 

Tassonomia

Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta (Spermatophyta)

Classe: Magnoliopsida (Dilleniidae)

Ordine: Primulales

Famiglia: Primulaceae

 

Nome italiano

Primula orecchia d’orso

 

Etimologia

L'epiteto di genere deriva da Primus = primo con evidente riferimento al precoce periodo di fioritura;

L'epiteto specifico auricula nella lingua latina significa orecchia-orecchietta, ed è riferito alla forma delle foglie, che ricorda, appunto l'orecchia (in particolare dell'orso, come indicato nel nome italiano).

 

Descrizione

Piccola pianta erbacea, perenne, alta 5 ÷ 25 cm, provvista di un corto rizoma.

Il fusto è alto dai 3 ai 16 cm, senza foglie, e porta al suo apice una infiorescenza ad ombrella con numerosi fiori peduncolati di colore giallo-dorato.

 

Foglie

Riunite in una rosetta basale, sono carnose e coriacee; la pagina superiore è di colore verde lucido mentre quella inferiore è più chiara; le foglie sono sessili, di forma ovato-spatolata e ± tondeggiante, lunghe 3 ÷ 12 cm; il margine è ± farinoso e dentellato soprattutto verso l'apice.

 

Fiori

Al centro della rosetta basale si sviluppa un unico scapo fiorale afillo portante una infiorescenza ad ombrella; fiori diametro 16 ÷ 25 mm, a volte delicatamente profumati, su peduncoli lunghi 2 cm; calice tubuloso-campanulato, lungo fino a 5 mm, pruinoso, con 5 dentelli divisi da incisioni che arrivano al più a metà della lunghezza del tubo. Corolla ipocrateriforme gialla con un anello biancastro alla fauce e un tubo lungo 9-12 mm, divisa in 5 lobi obcordati o, più di rado, interi, lunghi fino a 9 mm.

 

Frutti

Il frutto è una capsula rotonda.

 

Periodo di fioritura

Fiorisce da Aprile a Luglio

 

Territorio di crescita

Pianta dell'Europa centrale e zone alpine.

Assente in Valle d'Aosta, Puglia, Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna; assente anche in Liguria dove in passato era stata segnalata per errore.

 

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Habitat

Rupi e luoghi rocciosi, su substrato calcareo, da 500 a 2600 metri s. l. m.

Abbastanza comune nelle Alpi Orientali, piuttosto rara nelle Alpi Occidentali e negli Appennini.

 

Somiglianze e varietà

Alcuni autori sinonimizzano tutte le subspecie considerandole meri casi di variabiltà della forma tipica, ed è questa la corrente ad oggi più accettata.

Altri autori, oltre la forma tipica, distinguono altre due sottospecie:

Primula auricula L. subsp. auricola: ha foglie ruvide e farinose con margine bianco; peli ghiandolari lunghi fino a 0,1 mm.

Primula auricula L. subsp. ciliata (Moretti) Lüdi: peli ghiandolari lunghi fino a 0,3 mm, foglie non farinose e ristrette nel picciolo.

 

Specie protetta

Protetta in Abruzzo (L. R. 45/99), Emilia-Romagna (L. R. 2/77), Friuli V.G. (L. R. 34/81), Lombardia (L. R. 33/77), Molise (L. R. 22/82), Piemonte (L. R. 32/82, limitatamente alle Provincie di CN, NO, TO), Toscana (L. R. 56/00, limitazioni solo nella raccolta), Trentino A. A. (L. R. 10/62), Umbria (L. R. 28/01), Veneto (L. R. 53/74), Prov. Aut. di Bolzano (L. P. 13/72), Prov. Aut. di Trento (L. P. 17/73).

 

Costituenti chimici

Flavonoidi, stearoptene, salicilato di benzile, canfora, paeonol e primaverosio.

 

Uso Alimentare

La specie è protetta e non può essere colta.

Comunque non risultano usi alimentari.

 

Uso cosmetologico

La specie è protetta e non può essere colta.

Il salicilato di benzile è comunque un componente che rientra nell'elenco delle sostanze che non possono essere impiegate nella composizione dei prodotti cosmetici.

 

Uso Farmacologico

Alcuni dei principi attivi presenti nella pianta hanno efficacia farmacologica; in particolare la medicina moderna ha dimostrato che il paeonol ha una serie di effetti: antibatterico, antinfiammatorio, analgesico, rafforzante del sistema immunitario. Questo componente può essere ricavato, in maggior misura, da altre specie non protette e coltivabili, quale ad esempio la Paeonia lactiflora.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

La parte basale del caule contiene una canfora caratteristica, detta “canfora d’auricola” che, tritata con acqua, emana odore di coriandolo.

In passato la droga è stata usata per curare la tubercolosi polmonare e il suo succo è stato apprezzato per la capacità di guarire geloni ed ascessi.

Nella medicina popolare le foglie sono state usate come rimedio per la tosse e per trattare le emicranie.

Si sono verificati casi di dermatiti in seguito al contatto con questa specie.

 

Note

P. auricula è raffigurata nelle monete austriache da 0,05 €

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Giuliano Gnata, Annamaria Bononcini, Giovanni Baruffa, G.B. Pau - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

 

Link utili

Indici temi Botanici -

Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT

 

Primula auricola L. - Foto di Giuliano Gnata - Fiara

 

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