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Gentiana verna L. subsp. verna

 

Sinonimi

Gentiana aestiva (F.W. Schmidt) Schult

 

Tassonomia

Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Magnoliopsida

Ordine: Gentianales

Famiglia: Gentianaceae

 

Nome italiano

Genziana primaverile, genziana primaticcia.

 

Etimologia

Il nome generico, Gentiana, viene fatto derivare da Gentius, re dell'Illiria nel II secolo a.c., il quale avrebbe fatto conoscere, secondo la leggenda, le proprietà salutari della genziana maggiore (Gentiana lutea L.). L'attributo specifico proviene dal latino vernus = primaverile.

 

Descrizione

Pianta erbacea perenne rizomatosa, a portamento nano. Dal rizoma ipogeo si sviluppano fusti fogliosi e monocefali, cioè recanti all'apice un singolo fiore; l'altezza complessiva della pianta non raggiunge i 10 cm.

 

Foglie

Le foglie basali sono disposte in rosetta, fortemente decrescenti in lunghezza dal basso verso l'alto; vi sono poi una o due coppie di foglie cauline opposte, anch'esse decrescenti e più piccole delle basali. Tutte le foglie sono sessili, glabre e a margine interissimo e liscio, ed hanno ben visibile la nervatura mediana; le basali inferiori (una o due coppie) sono ellittiche, lunghe circa 2 cm e larghe 1 cm; le ulteriori una o due coppie sono fortemente ridotte, con una lunghezza massima di 8 mm, ovali con apice ottuso; le cauline, carenate, hanno apice acuto.

 

Fiori

Il fiore è ermafrodito, pentamero e sessile: privo di peduncolo, emerge dall'ultima coppia di foglie cauline.

Il calice è costituito da un tubo angoloso ed alato, lungo 10-15 mm e con ali sporgenti fino a 1,5 mm, che si continua in cinque denti acuti, lunghi 4 mm, eretti e appressati alla corolla.

Il tubo corollino, lungo 20-25 mm e con diametro tra 2 e 4 mm, sporge ampiamente dal calice e si prolunga in cinque lobi patenti petaloidei di forma ellittica-romboidale; tubo e lobi sono di colore azzurro intenso. L'insenatura tra i lobi è occupata da piccole appendici laterali erette di forma triangolare; il lato di queste appendici rivolto al centro del fiore è percorso da una linea longitudinale bianca.

Gli stami, in numero di 5, sono inseriti nel tubo corollino; i carpelli sono 2, saldati a formare un ovario supero, uniloculare; lo stilo è nullo e lo stimma capitato persiste all'apice della capsula.

L'impollinazione è operata da vari tipi di insetti.

 

Frutti

Il frutto è una capsula setticida.

 

Periodo di fioritura

Il periodo di fioritura varia sensibilmente, data l'ampia distribuzione altitudinale e latitudinale di questa specie.

Alle minori altitudini-latitudini la fioritura inizia ad aprile e si protrae fino a giugno; alle maggiori, in zone tipicamente alpino-nivali, inizia tardivamente, verso giugno, e si conclude a luglio. In condizioni climatiche particolari sono stati rinvenuti esemplari fioriti nel mese di novembre.

 

Territorio di crescita

Gentiana verna L. subsp. verna è presente nelle aree montuose di tutta l'Italia centro-settentrionale. Per quanto riguarda l'Italia meridionale, le più recenti ricerche ne confermano la presenza in Campania e Calabria, mentre risulta assente in Puglia, Basilicata e Isole.

 

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Habitat

Specie indifferente al substrato, Gentiana verna L. subsp. verna si trova in gruppi numerosi su prati, pascoli, macereti morenici inerbati, fessure di rupi, sempre in pieno sole, da 500 a 2600 metri di altitudine.

 

Somiglianze e varietà

Può essere confusa con le numerose genziane blu di piccola taglia. Caratteri differenziali ben osservabili sono:

la corolla pentamera e l'assenza di ciglia alla fauce, che la distinguono da Gentianella ciliata (L.) Borkh., (che possiede corolla a quattro lobi e ciglia evidenti alla fauce corollina);

lo scapo unifloro, che la distingue da tutte le Genziane a fusto ramoso e plurifloro (es. Gentiana utricolosa L., Gentiana nivalisL.,Gentianella germanica (Willd.) Warburg, Gentianella campestris Boerner);

il calice alato e la presenza di una rosetta di foglie basali (con le inferiori molto pù grandi delle superiori), che la differenziano da Gentiana bavarica L., Gentiana brachyphylla Vill., Gentiana orbicularis Schur, Gentiana pumila Jacq., Gentiana rostanii Reuter.

Oltre alla più comune subsp. verna, descritta in questa scheda, esiste una subsp. tergestina (Beck) Hayek, rara e limitata in Italia al Carso triestino, che si differenzia per la taglia leggermente più grande.

 

Specie protetta

La specie risulta protetta in base agli ordinamenti delle seguenti regioni:

Calabria

Emilia Romagna (LR 2/77)

Liguria (Legge Regionale 10 Luglio 2009 n. 28 Regione Liguria, tabella B protezione parziale)

Lombardia (LR n° 10 31/3/2008)

Molise

Umbria (LR 40/78)

Veneto (LR 53/74).

 

Costituenti chimici

Iridoidi, composti flavonici e xantonici nelle foglie, un triterpene.

 

Uso Alimentare

Come per tutte le Gentiane l'uso tradizionale è in liquoristeria , per il sapore amaro delle radici e per le proprietà aperitive e digestive.

 

Uso Cosmetologico

Non si conoscono usi cosmetici per questa specie.

 

Uso Farmacologico

Gentiana verna , è compresa nelle specie di Gentiana dotate di proprietà medicinali. Gli iridoidi ed il triterpene in essa contenuti esercitano una serie di attività documentate dalla ricerca fitofarmacologica: antinfiammatoria, antireumatica, digestiva, ipotensiva.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

Nella medicina tradizionale le Genzianelle azzurre vengono utilizzate per le loro proprietà antinfiammatorie e febbrifughe. Le foglie, in decotto, possono essere usate per lavare le piaghe e dare sollievo alle infiammazioni.Per uso interno le redici sono utilizzate come amaro-tonico e aperitivo.

 

Note

Scheda di proprietà AMINT realizzata da R. M. Fondi, Annamaria Bononcini, Giovanni Baruffa - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica.

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Gentiana verna L. subsp. verna, Regione Piemonte, Val d'Otro (Valsesia), 1800 m s.l.m., 7 giugno 2009, foto di R.M. Fondi

 

Dimensioni e disposizione delle foglie basali sono un importante elemento discriminante per questa specie.

 

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