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Sempervivum grandiflorum Haw.

Sinonimi
Sempervivum gaudinii Christ
Sempervivum globiferum L.

Tassonomia
Regno: Plantae
Divisione: Magnoliophyta
Classe: Magnoliopsida
Ordine: Saxifragales
Famiglia: Crassulaceae

Nome italiano
Semprevivo a fiori grandi

Etimologia
Il nome generico fa ovvio riferimento alla sopravvivenza invernale delle rosette fogliari; l'attributo specifico si riferisce alla dimensione dei fiori, più grandi rispetto alle specie congeneri.

Descrizione
Pianta erbacea perenne succulenta con radice a fittone, densamente tomentosa per peli ghiandolari brevi; rosette fogliari divaricate (diametro da 4 a 7 cm) che tendono a tappezzare il substrato; scapi fioriferi eretti, fogliosi, alti 15-20 e fino a 30 cm.

Foglie
Foglie delle rosette persistenti lunghe da 3 a 6 cm, carnose e carenate; lamina oblanceolato-cuneata e acuminata, generalmente (almeno le più esterne) arrossate all’apice, che è mucronato; il denso tomento ghiandolare in esse presenti secerne una sostanza resinosa che conferisce alla pianta un caratteristico profumo.
Foglie cauline alterne, suberette e quasi appressate allo scapo; lamina lungamente oblanceolata e acuminata, fortemente arrossata all'apice, larga 8-10 mm e lunga 20-30 mm.

Fiori
Scapo fiorifero robusto, alto da 10 a 30 cm; infiorescenza a corimbo con numerosi fiori del diametro massimo di 4 (5) cm.
Fiori ermafroditi; sepali saldati alla base, con 12-18 lobi lesiniformi acuti e arrossati nella metà apicale; corolla con 12-18 petali liberi, lesiniformi (larghi 3 mm e lunghi 11-22 mm) di colore giallastro spesso rosati alla base, pelosi sul margine e sulla pagina abassiale; stami 2 per ogni petalo, con filamento purpureo e antera gialla, sfumata di violetto a maturazione; ovario supero pluriloculare formato da numerosi (generalmente in numero uguale a quello dei petali) carpelli saldati, alla base, col ricettacolo; stili: uno per carpello.

Frutti
Ogni carpello dà origine ad un follicolo all'incirca fusiforme.

Periodo di fioritura
Luglio-Agosto

Territorio di crescita
Specie endemica del settore più occidentale delle Alpi (Piemonte: alpi Graie, Pennine e Lepontine; Vallese).

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Habitat
Rupi e pietraie, su terreni silicei, da (1300) 1500 a 2500 mslm.

Somiglianze e varietà
L'unica altra specie di semprevivo alpino a fiori gialli è S. wulfeni Hoppe che, oltre a ben distinguersi per le foglie della rosetta non cuneate e pelose solo sul margine (peli ghiandolari) e per il colore assai più vivace dei petali, non è presente nelle zone di crescita di S. grandiflorum Haw.
S. grandiflorum Haw. si ibrida facilmente con S. arachnoideum L. e S. montanum L., di cui condivide l'habitat e parte del territorio di crescita. La determinazione degli ibridi può richiedere sofisticate tecniche di analisi.

Specie protetta
Nonostante il limitato areale di diffusione, S. grandiflorum Haw. non è citato tra le specie a protezione assoluta né dalla L.R. 2 NOVEMBRE 1982 N. 32 Piemonte, né dalla L.R. 31 MARZO 1977 N. 17 Valle d'Aosta. Risulta viceversa protetto in territorio elvetico con ordinanza del 16 gennaio 1991.

Costituenti chimici
Flavonoidi (soprattutto caempferolo), alcaloidi, polifenoli, mucillagini resine, oli essenziali, tannini, acidi organici.

Uso Alimentare
Non si conoscono usi alimentari per questa particolare specie.

Uso Cosmetologico
Un impacco di foglie fresche macerate, applicato sulla pelle, ha proprietà emollienti e rinfrescanti.

Uso Farmacologico
Come nelle altre specie appartenenti a questo genere, gli estratti hanno un contenuto in polifenoli in grado di esercitare, in misura variabile, attività antimicrobica ed antimicotica. La componente di flavonoidi possiede proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti.

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

Medicina alternativa e Curiosità
Nella medicina popolare le varie specie di Sempervivum sono state tradizionalmente utilizzate nella cura di svariati disturbi: soprattutto le foglie, usate per preparare cataplasmi emollienti, emostatici, oftalmici e sedativi. Il succo veniva applicato su ustioni, ferite e per arrestare l’epistassi. In infuso come collirio, contro congiuntiviti ed infiammazioni oculari. Pare che, masticando le foglie fresche, si trovi sollievo al mal di denti. Un macerato della pianta, applicato sulla pelle, ha proprietà rinfrescanti ed astringenti.

Nel folklore di vari paesi del Vecchio Mondo i Sempervivum condividono la fama di respingere il fuoco, le malattie e la cattiva sorte. Il nome di questo genere, in gaelico,è "Tineas-na-gealach" = "follia della luna", per la convinzione che il suo magico potere fosse legato alle fasi lunari, come causa o cura della follia che da queste provenivano, ad esempio la licantropia.

Note

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Renato M. Fondi .... - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

Link utili

Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT

Sempervivum grandiflorum Haw. - Regione Piemonte, Valsesia, 1200 m slm, giugno 2007 - foto di R.M.Fondi

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