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Rhodocollybia butyracea (Bull.: Fr.) Lennox; Regione Umbria; Ottobre 2015; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.

Fungo dal tipico cappello untuoso al tatto. Spore 5,8-8 × 3,4-4,1 µm; Qm = 1,9, lisce a parete spessa, da ellittiche a forma di lacrima.

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La cuticola untuosa.

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Le lamelle biancastre e libere al gambo.

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Il particolare del filo frastagliato ed anche spezzato.

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Spore 5,8-8 × 3,4-4,1 µm; Qm = 1,9, lisce a parete spessa, da ellittiche a forma di lacrima. Spore da sporata 1000× in Lugol.

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Rhodocollybia butyracea (Bull. : Fr.) Lennox; Regione Toscana; Novembre 2017; Foto di Alessandro Francolini.

Tipici e comuni funghi di lettiera: il loro micelio vive inserito tra le fibre di foglie o aghi o rametti marcescenti, da cui traggono nutrimento. Caratterizzati da una cuticola grassa e untuosa (che a toccarla ricorda la sensazione del contatto con il burro), igrofana e lucida; da un gambo bulboso o comunque ingrossato alla base che reca attaccati residui miceliari e resti di substrato. 

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 82, Pag. 189: “Priva di interesse alimentare, è una specie che ha una grande importanza per l’ambiente perché si nutre di sostanze organiche che sottrae alle foglie e agli aghi depositati sul terreno nei boschi. È uno “spazzino” naturale che contribuisce a tenere puliti i boschi liberandoli dai residui che si depositano al suolo su foglie e aghi. In questo modo mantiene costanti le condizioni ambientali per la vita degli alberi e del bosco con tutti i suoi abitanti.”

L'igrofaneità del cappello provoca il cambio di colore: dove è più umido (verso il margine) è più scuro; dove comincia ad asciugarsi (verso il centro) è più chiaro

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Il gambo mostra alla base il tipico feltro miceliare bianco a cui restano attaccati frammenti del substrato

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