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Lilium martagon L.

 

Sinonimi

Lilium verticillatum Dulac

Lilium hirsutum Miller

Lilium villosum Cavara

 

Tassonomia

Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Liliopsida

Ordine: Liliales

Famiglia: Liliaceae

 

Nome italiano

Giglio martagone, turbante di turco, giglio a turbante.

 

Etimologia

Lilium è termine di origine incerta: per alcuni sembra che derivi dal greco leirion e questo dal persiano laleh, mentre per altri è originato dal celtico li = bianco, candido; il nome specifico sembra derivare dal turco martagān = turbante, per la forma del fiore.

 

Descrizione

Pianta erbacea perenne, dotata di un grosso bulbo squamoso, da cui si origina un unico fusto che può superare l'altezza di 150 cm.

 

Foglie

Le foglie sono lanceolate, larghe 25 mm circa e lunghe fino a 15 cm, le inferiori e mediane disposte in verticilli di 4-15 elementi, le superiori alterne, le bratteali in coppie.

 

Fiori

L'infiorescenza è un racemo lasso che porta fino a 20 fiori penduli o nutanti all'apice di lunghi peduncoli ricurvi. I fiori, che hanno un diametro di 5 cm, sono rosei o violacei, maculati di porpora, ed hanno aspetto lucido e ceroso. I sei tepali, che misurano 13-15 mm di larghezza e fino a 45 di lunghezza, sono ricurvi all'indietro, dando al fiore l'aspetto che giustifica il nome popolare "turbante di turco".

Sei stami biancastri, lungamente sporgenti, con antere di colore arancio-bruno. Ovario supero, esacarpellare, verde; stilo bianchiccio, sfumato di rosa all'apice, con stimma capitato, trilobo, di colore bruno chiaro.

 

Frutti

Il frutto è una capsula loculicida a forma di fuso o di pera, divisa in sei logge. Durante la fruttificazione, i peduncoli si allungano e assumono un assetto a squadra, con la porzione prossimale (cioè più vicina allo scapo) in posizione orizzontale, e la porzione distale orientata verticalmente verso l'alto. I frutti si presentano dunque eretti, e la pianta prende una forma "a candelabro".

 

Periodo di fioritura

Giugno-luglio

 

Territorio di crescita

E' presente in quasi tutto il territorio italiano. Fanno eccezione la Puglia, la Basilicata, la Calabria e le Isole.

 

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Habitat

Lilium martagon L. predilige le radure e le zone più chiare dei boschi di latifoglie, in particolare di faggio, ma è possibile incontrarlo anche nei prati alpini, in pieno sole. Lo si trova per lo più fra 300 e 1600 metri di altitudine.

 

Somiglianze e varietà

La flora italiana annovera altri due Lilium a fiore pendulo e con petali revoluti:

  • L. carniolicum Bernh., che si distingue da L. martagon L. per avere scapo unifloro, foglie alterne, fiore giallo-arancio;
  • L. pomponium L., che si distingue da L. martagon L. per avere foglie lineari e fiori di colore rosso.

Specie protetta

Lilium martagon L. è compreso negli elenchi delle piante protette in tutte le Regioni in cui è presente.

 

 

Costituenti chimici

Flavonoidi, kaempferol, quercetina, composti azotati, saponine.

 

Uso Alimentare

I bulbi, ricchi di amido, sono commestibili, una volta cotti, un po' come le patate.

Poiché la specie è protetta in tutte le regioni del nostro paese (vedi sopra), è opportuno astenersi dal coglierla.

 

Uso Cosmetologico

Non sono noti usi cosmetologici per questa specie.

 

Uso Farmacologico

Non risulta un utilizzo farmacologico per questa pianta o per le sostanze attive in essa contenute.

La specie è protetta in tutte le regioni del nostro paese e lo studio e l'utilizzo dei componenti attivi è opportunamente dirottato su altre specie che li contengono, non rare e coltivabili.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

I bulbi freschi sono stati utilizzati, nella medicina popolare, per fare un cataplasma per medicare piaghe e curare scottature. Un decotto o un macerato in olio dei tepali ha proprietà diuretiche, antireumatiche e antiatritiche ed espettoranti.

 

Note

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Renato M. Fondi, Giovanni Baruffa, Annamaria Bononcini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica

 

 

Lilium martagon L., Regione Piemonte, Val d'Otro (Valsesia), 1900 m s.l.m., 30 luglio 2009, Foto di R.M.Fondi.

 

Una pianta in piena fioritura, ben al di sopra del suo limite altitudinale.

 

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Lilium martagon L., Regione Piemonte, Valsesia, 1200 m s.l.m., 1 maggio 2008, Foto di R.M.Fondi.

 

Già nelle giovani piante si riconosce la disposizione verticillata delle foglie, fondamentale per la determinazione in mancanza dei fiori.

 

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Lilium martagon L., Regione Piemonte, Valsesia, 1200 m s.l.m., 28 giugno 2009, Foto di R.M.Fondi.

 

Lo stilo, lungo e incurvato verso l'alto, rappresenta un espediente evolutivo atto a sfavorire l'autoimpollinazione.

 

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Lilium martagon L., Regione Piemonte, Valsesia, 1200 m s.l.m., 20 agosto 2009, Foto di R.M.Fondi.

 

Durante la fruttificazione, il peduncolo si allunga lievemente e si piega verso l'alto, conferendo alla pianta un aspetto "a candelabro".

 

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