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Cortinarius melanotus Kalchbr. 1874

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Leprocybe
Sezione Leprocybe M.M. Moser
Clade /venetus

Sinonimi
Cortinarius submelanotus Bidaud 2005
Cortinarius zonatus Reumaux 2005

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto melanotus deriva dal greco [mélas] = nero, scuro e νῶτον [noton] = dorso, cioè col dorso nero, per il cappello con squamette nere diffuse.

Cappello
Cappello 25-65 mm di diametro, convesso, poi più espanso, completamente tomentoso, fibrilloso, di colore verde oliva; tende a scurire al nero col tempo. 

Imenoforo
Lamelle da uncinate ad adnate, giallo verdastre poi olivacee, col filo discolore che rimane giallastro.

Gambo
Cilindrico, giallo verdastro, tende ad annerire soprattutto verso la base, velo marrone che forma una zona anulare, tomento basale giallo chiaro.

Carne
Giallo chiaro nel cappello, giallo verdastro nel gambo. Odore di prezzemolo, sapore neutro.

Reazioni macrochimiche
Reazione col KOH su cappello e carne neutra, brunastra.

Habitat
Associato ad aghifoglie e a Fagus sylvatica.

Microscopia
Pileipellis con struttura simplex, un trichoderma.
Spore ellissoidali.
Basidi quadrisporici.
Cheilocistidi assenti.
GAF + in tutti i tessuti.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Cortinarius melanotus è caratterizzato dal cappello di colore verde, con squamette nere, odore di prezzemolo, velo universale bruno.
Cortinarius cotoneus Fr. ha taglia maggiore ed odore che ricorda la pannocchia di granoturco o rafanoide.
Cortinarius venetus (Fr. : Fr.) Fr. ha odore leggero di rafano o sub-nullo e scagliette del pileo più chiare e non in particolare evidenza.
Cortinarius squamivenetus Kytöv., Liimat. & Niskanen ha cappello senza squamette nere.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria. Novembre 2023. Foto di Tomaso Lezzi.

Cortinarius melanotus si riconosce anche sul campo per le colorazioni con tonalità giallo/olivastre - bruno/olivastre; il cappello con pileo asciutto e feltrato; le lamelle arrotondate, mediamente distanziate, da giallo/oliva a brunastre in gioventù; il gambo con tendenza fusiforme, feltrato, con fibrille biancastre nei primordi ma poi giallastre con velo molto più scuro; la carne giallo/olivastra e l'odore caratteristico e ben distinto di prezzemolo.

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Sezione e reazioni col KOH.

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Spore (6,4) 6,7-7,8 (8,2) × (5,2) 5,4-5,9 (6,1) µm; Q = (1,1) 1,2-1,4 (1,5); N = 32; Media = 7,2 × 5,7 µm; Qm = 1,3. Osservazione in KOH, a 1000×.

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