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Crocus Ligusticus M.g. Mariotti*

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Nel settore confinale delle Province di Genova, Savona e Alessandria (che poi è la mia zona) Crocus ligusticus Mariotti è abbastanza diffuso sui substrati ofiolitici del Gruppo di Voltri e del vicino complesso di Punta Martin-M. Penello-Piani di Praglia (da dove irradia appunto in Val Gorzente, Valle Piota e Val Lemme), le stazioni di maggiore consistenza numerica si trovano concentrate a ridosso dello spartiacque principale dell'Appennino Ligure, ma è abbastanza diffuso anche sul versante marittimo, l'areale di questa specie però non è continuo, partendo dal Parc départimental de la Grande Corniche (tra Nizza e Mentone) irradia verso NE fino all'alta Val Tanaro (Colle di Nava, Colle di San Bernardo, Colle del Quazzo presso Garessio, Colle dei Giovetti tra Massimino e Calizzano) e alle alte valli del Belbo e delle Bormide, è ancora presente lungo tutto il crinale appenninico fino al Passo dei Giovi, quindi sembra mancare in gran parte dell'entroterra genovese di Levante (assenza difficilmente spiegabile, perché non ci sono chiare ragioni climatiche o pedologiche), ricompare poi con frequenza sui rilievi a Levante di Chiavari e raggiunge verso Est la zona di Pignone (che rappresenta l'estremo orientale dell'areale).

 

Le popolazioni alpine (dal confine francese alla zona di Cadibona e verso NE fino al Bric del Tesoro, Muso di Gatto, Giovo del Sassello) sono calcifile, mentre le piante appenniniche (Beigua, Turchino, M. Penello, Piani di Praglia e alture del Tigullio orientale e dello Spezzino) sono serpentinofile (preferenziali e non esclusive, perché vivono anche sui substrati di copertura come i calcescisti della Valle Stura), tuttavia non si riscontra nessuna differenza morfologica di qualche significato (salvo forse nelle dimensioni: gli esemplari appenninici sono leggermente più grandi di quelli alpini).

 

Ciao

Umberto

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Nel settore confinale delle Province di Genova, Savona e Alessandria (che poi è la mia zona) Crocus ligusticus Mariotti è abbastanza diffuso sui substrati ofiolitici del Gruppo di Voltri e del vicino complesso di Punta Martin-M. Penello-Piani di Praglia (da dove irradia appunto in Val Gorzente, Valle Piota e Val Lemme), le stazioni di maggiore consistenza numerica si trovano concentrate a ridosso dello spartiacque principale dell'Appennino Ligure, ma è abbastanza diffuso anche sul versante marittimo, l'areale di questa specie però non è continuo, partendo dal Parc départimental de la Grande Coriche (tra Nizza e Mentone) irradia verso NE fino all'alta Val Tanaro (Colle di Nava, Colle di San Bernardo, Colle del Quazzo presso Garessio, Colle dei Giovetti tra Massimino e Calizzano) e alle alte valli del Belbo e delle Bormide, è ancora presente lungo tutto il crinale appenninico fino al Passo dei Giovi, quindi sembra mancare in gran parte dell'entroterra genovese di Levante (assenza difficilmente spiegabile, perché non ci sono chiare ragioni climatiche o pedologiche), ricompare poi con frequenza sui rilievi a Levante di Chiavari e raggiunge verso Est la zona di Pignone (che rappresenta l'estremo orientale dell'areale).

 

Le popolazioni alpine (dal confine francese alla zona di Cadibona e verso NE fino al Bric del Tesoro, Muso di Gatto, Giovo del Sassello) sono calcifile, mentre le piante appenniniche (Beigua, Turchino, M. Penello, Piani di Praglia e alture del Tigullio orientale e dello Spezzino) sono serpentinofile (preferenziali e non esclusive, perché vivono anche sui substrati di copertura come i calcescisti della Valle Stura), tuttavia non si riscontra nessuna differenza morfologica di qualche significato (salvo forse nelle dimensioni: gli esemplari appenninici sono leggermente più grandi di quelli alpini).

 

Ciao

Umberto

 

 

Bellisime foto e bellissimi interventi: solo una nota di toponomastica: Naso di Gatto e Giovo Ligure sono i nomi corretti.

;-)

 

Ciao, Alberto

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Un grazie a tutti per i complimenti e per le integrazioni alle informazioni.

D'altra parte il soggetto e` molto fotogenico ed interessante.

A proposito di complimenti, colgo l'occasione per ringraziare Giuliano e Gianni per la nuova bellissima organizzazione delle schede!

:clap::clapping::thumbup:

Saluti a tutti

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Siccome sono geloso aggiungo qualche mia fotografia (ma non sono così belle).

 

Passo del Fajallo (SV/GE) ottobre 2006.

 

Crocus ligusticus Mariotti

post-3072-1161525581.jpg

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Crocus ligusticus Mariotti: foglie che all'antesi sono ridotte alle sole guaine.

post-3072-1161525804.jpg

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Guest

Crocus ligusticus Mariotti: stimmi sfrangiati, lunghi circa quanto lo stilo, di colore scarlatto

post-3072-1161525855.jpg

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