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Fritillaria tubiformis Gren. et Godron

 

Sinonimi

Fritillaria delphinensis Gren. incl. F. burnatii Planchon

Fritillaria tubaeformis Gren. & Godr.

 

Tassonomia

Regno: Plantae

Divisione: Magnoliophyta

Classe: Liliopsida

Ordine: Liliales

Famiglia: Liliaceae

 

Nome italiano

Meleagride alpino.

 

Etimologia

La forma peculiare di questo fiore è all'origine sia del nome generico, sia dell’attributo di specie. Il fritillus era in epoca romana il recipiente di forma per lo più cilindrica in cui venivano agitati i dadi: un bossolo di cui ci sono pervenuti numerosi esemplari riccamente decorati e che, secondo le descrizioni tramandateci, aveva lo scopo di evitare che i dadi rotolassero lontano o venissero toccati, togliendo così ai giocatori meno onesti la possibilità di barare. Tubiformis (Tubaeformis, secondo la dizione del Pignatti) ossia a forma di tuba (una specie di tromba), è l’attributo coniato dagli autori Grenier e Godron, che ravvisarono nella forma del fiore una somiglianza con l’antico strumento musicale.

 

Descrizione

Questo rarissimo endemismo delle Alpi centro-occidentali è distinto nelle due sottospecie:

Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subspecie tubiformis

Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subspecie moggridgei (Boiss. & Reuter ex Planch.) Rix.

Si tratta di erbacee perenni dotate di un piccolo bulbo dal diametro di circa 2 cm, da cui emerge un fusto cilindrico eretto, foglioso e monocefalo, che s’innalza fino ad un massimo di 30 cm per Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subsp. tubiformis, mentre Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subsp. moggridgei (Boiss. & Reuter ex Planch.) Rix. è più alta, raggiungendo anche 40 cm di altezza. Il fusto, di colore verde glauco e soffuso in alto di bruno-violaceo, è fittamente ricoperto di piccole macchie più chiare, ha un diametro di 4-5 mm e si assottiglia alla sommità prolungandosi nell’unico peduncolo fiorale, anch’esso soffuso di bruno violaceo ed incurvantesi ad antesi avvenuta a sorreggere il fiore pendulo.

 

Foglie

Le foglie che interessano solo la metà superiore delle scapo, sono tutte cauline, alterne, strettamente lineari e scanalate. Larghe da 5 a 10 mm e lunghe da 5-6 a 10-11 cm, si accorciano procedendo dal basso verso l’alto.

 

Fiori

Il fiore, sorretto da un peduncolo lungo da 1 a 4 cm, è composto da sei tepali di forma ellittica, carenati ossia percorsi al centro da una costa longitudinale leggermente rilevata; la misura del singolo tepalo varia da 10 a 15 mm in larghezza e da 32 a 40 mm in lunghezza. I tepali, rotondati o debolmente acuti all’apice, appressati e dapprima leggermente revoluti, così da dare al fiore una forma ovoidale, a bossolo, hanno una caratteristica tonalità violacea-prugna in Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subspecie tubiformis o gialla in Fritillaria tubiformisGren. et Godron subsp. moggridgei (Boiss. & Reuter ex Planch.) Rix. con un mosaico di piccole macchie giallo-ocracee disposte a scacchiera e più accentuate sulla faccia adassiale cioè interna.

L’ovario è supero; lo stilo misura 12-13 mm, è trifido e termina con tre stimmi ricurvi bianchi e di forma tronco-conica, lunghi circa 2 mm; gli stami sono 3+3, con sei antere di 7 mm e di colore giallo che tende al bruno con l’età.

 

Frutti

Il frutto, una capsula lunga 25-30 mm, ovoidale e leggermente ingrossata nella porzione apicale, contiene tre logge che ospitano i semi.

 

Periodo di fioritura

Giugno-Luglio.

 

Territorio di crescita

Entrambe le subspecie crescono in aree molto ristrette e disgiunte delle Alpi:

Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subsp. moggridgei (Boiss. & Reuter ex Planch.) presente in Piemonte e Liguria in particolare sul Colle di Tenda e sulle A. Marittime.

Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subspecie tubiformis è presente Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia (limitatamente alle Prealpi bergamasche e bresciane),Trentino Alto Adige

 

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Habitat

Queste Fritillarie formano piccole popolazioni in prati e pascoli di montagna, da 800 a 2100 metri circa, sopportando bene una leggera nitrificazione del terreno.

 

Somiglianze e varietà

Premesso che l’areale di crescita di Fritillaria tubiformis Gren. et Godron è limitato al nord della Penisola ed è estremamente ridotto e frammentato, cosi come quello delle specie congeneri, consideriamo tra queste ultime le sole due che risultano presenti nelle stesse regioni.

Le peculiari caratteristiche di Fritillaria tubiformis Gren. et Godron consentono di ben distinguerla dalle congeneri in quanto:

F. involucrata Guss., rarissima sul M. Viso e nelle Alpi Marittime, ha foglie opposte e le superiori verticillate, mentre F. tubiformis Gren. et Godron le ha alterne.

F. orientalis Adams (=F. tenella Bieb.), rarissima in provincia di Trento e nel Carso triestino, oltre che nell’Italia centro-meridionale, si differenzia per foglie opposte, fiore più piccolo, tepali del verticillo superiore (i più interni) con la faccia adassiale di colore giallo macchiato di bruno.

 

Specie protetta

Pur non essendo in alcun modo citata dalla direttiva CEE C43/1992, che impone la salvaguardia di numerose altre congeneri, questa rara specie è rigorosamente protetta in tutte le regioni italiane interessate dal suo areale, ad eccezione della Valle d’Aosta, a norma delle seguenti disposizioni:

-Liguria: DL. n° 400 del 6/11/2008 “Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità”;

-Piemonte: LR n° 32 del 2/11/1982 “Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale";

-Lombardia: LR n° 10 del 31/3/2008 “Disp. per la tutela e conservazione della piccola fauna, flora e vegetazione spontanea”;

-Prov. Trento: LP n° 17 del 25/7/1973 “Protezione della flora alpina”.

 

Costituenti chimici

Non sono noti studi biochimici speciici su Fritillaria tubirmis Gren. et Godron. Tuttavia, nei bulbi di numerose congeneri, si è rilevata la presenza di alcaloidi steroidei, di composizione chimica e con attività biologica differente da specie a specie.

 

Uso Alimentare

Nessuna parte della pianta che, ricordiamo, è rigorosamente protetta, si presta ad utilizzi alimentari.

 

Uso Cosmetologico

Non è noto alcun uso cosmetologico.

 

Uso Farmacologico

Nella farmacologia occidentale non è noto alcun uso di Fritillaria tubiformis Gren. et Godron né di suoi estratti; studi eseguiti su alcune specie congeneri hanno dimostrato l’azione anti-inflammatoria, anti-bechica ed espettorante degli alcaloidi presenti nei bulbi.

 

Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico.

 

Medicina alternativa e Curiosità

 

Note

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Renato M. Fondi, Annamaria Bononcini, Giovanni Baruffa - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica.

 

 

Fritillaria tubiformis Gren. et Godron subsp. tubiformis, Regione Piemonte, Val d'Otro (Valsesia), 1850 m s.l.m., 13 giugno 2009, Foto di R. M. Fondi

 

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