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Lenzites betulina (L.) Fr.

 

Tassonomia

Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Polyporaceae
Genere Lenzites

 

Sinonimi

Trametes betulina (L.) Pilát (1939
Daedalea betulina (L.) Rebent. (1804)

 

Etimologia

Lenzites, da nome proprio, Lenz, Micologo tedesco.

Dal latino Betula, Betulla, presunto substrato di crescita preferenziale di questa entità.

 

Cappello
A forma di mensola semicircolare o a ventaglio, 8-10 cm di diametro, superficie pileica pubescente o lievemente irsuta, zonata, di colore variabile da brunastro a verdognolo a causa della colonizzazione di alghe.

 

Imenoforo

Formato da vere e prorie lamelle di colore biancastro o crema, intercalate da lamellule, larghe fino a 1 cm.

 

Carne

Poco spessa, biancastra, all'inizio elastica ma fragile, a maturazione diventa suberosa e coriacea. Odore gradevole fungino.

 

Habitat

Fungo lignicolo, saprotrofo su legno degradato di svariate latifoglie o debole parassita su piante sofferenti, agente di carie bianca.

 

Microscopia

Spore cilindriche, 5-7,5 × 2-3 µm, sistema ifale trimitico.

 

Commestibilità e Tossicità

Non commestibile, per la consistenza della carne legnosa e coriacea.

 

Osservazioni

Specie comune e ubiquitaria, malgrado l'epiteto "betulina" è possibile rinvenirla su legno di innumerevoli latifoglie fra cui Quercus spp. e Castanea sativa, spesso su ceppi o legna accatastata.

 

Somiglianze e varietà

Non sono molte le Polyporaceae con imenio lamellare e quindi confondibili con la specie in questione. Fra queste:

Lenzites warnieri Durieu & mont si distingue per produrre carpofori di dimensioni molto maggiori, fino a 50 cm, con superficie pileica meno pubescente e habitat più termofilo. Microscopicamente per le spore di maggiori dimensioni, fino a 9 µm di lunghezza.

Daedaleopsis tricolor (Bull.) Bondartsev & Singer si distingue per la superficie pileica liscia su toni rossastri e lamelle più irregolari, che si biforcano una o più volte prima di giungere al margine pileico.

 

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Marco Barbanera - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

 

 

Regione Lombardia, località Mandello del Lario; Ottobre 2014; Foto e descrizioni di Marco Barbanera, microscopia di Angelo Mariani.

Crescita su legna di latifoglia accatastata.

 

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Spore cilindriche, 5-7,5 × 2-3 µm.

 

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Lenzites betulina (L.) Fr.; Regione Lombardia; Anno 2008; Foto di Luigi Franchini, commento di Mauro Cittadini.



Le dimensioni relativamente modeste, il margine del cappello sottile, l'imenoforo lamellare mi portano ad ipotizzare Lenzites betulina, che oltre che su Betulla cresce su residui di molte altre latifoglie.



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