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2009.11 - Sardegna - Tutor Franco Sotgiu


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Note critiche e microscopia.

Crepidotus calolepis var. squamulosus (Cout.) Senn-Irlet, differisce dalla varietà tipo Crepidotus calolepis var. calolepis (Fr.) P. Karst., Per la crescita in ambienti più decisamente mediterranei xerofili, per le dimensioni in media più grandi, (uno degli esemplari presi in consideraione sfiorava i 5 cm), per la crescita anche su alberi vivi e per le spore mediamente più grandi. Tutti elementi rilevati nelle nostre raccolte di Laconi e come riportato dalla recente mono "Il Genere Crepidotus in Europa" di G. Consiglio e L. Setti.

Spore 7,8-10,2 x 5,2-6,5 µm, lisce, bruno tabacco in massa, ocracee al m.o. in acqua, cheilocistidi cilindrico-fusiformi anche sub-lageniformi, GAF presenti in tutti i tessuti. Ife terminali dell'epicute fortemente pigmentate di bruno (viste in acqua) con la classica ornamentazione zebrata.

 

Spore

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