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Cortinarius alpinus Boud. 1894

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Cortinariaceae
Genere Cortinarius
Sottogenere Myxacium
Clade /trivialis

Sinonimi
Myxacium favrei M.M. Moser 1955
Cortinarius favrei D.M. Hend. 1958

Note tassonomiche
Il gruppo di Cortinarius alpinus, Cortinarius favrei M.M. Moser e Cortinarius absarokensis M.M. Moser & McKnight non ha un forte supporto dal punto di vista molecolare e la loro separazione risulta problematica. È possibile che queste specie derivino da Cortinarius trivialis in via di speciazione per uno scambio di partner simbionte (Salix spp.)

Etimologia 
L'epiteto Cortinarius deriva dal latino cortinarius = attinente alla cortina, per la presenza di velo secondario sul gambo in forma di cortina.
L'epiteto alpinus deriva dal latino alpinus = delle Alpi, per il suo habitat di Zona Alpina.

Cappello
Cappello viscido, convesso, spesso ottusamente umbonato, giallo rossiccio, aranciato, sempre più scuro andando verso il centro, che può essere bruno ruggine, bruno nero.

Imenoforo
Lamelle uncinate, color argilla, a volte con una sfumatura lilla.

Gambo
Cilindrico clavato, occasionalmente allargato al centro, bianco, a volte con riflesso lilla, striato, con resti di velo bianco presto bruno per il deposito sporale.

Carne
Bianca, con odore e sapore non distintivi.

Reazioni macrochimiche
KOH rosso bruno sul cappello, bruno sulla carne.

Habitat
Specie tipica della Zona Alpina, associata a Salix spp. o secondo alcuni autori anche a Dryas octopetala.

Microscopia
Spore grandi, ellissoidali, grossolanamente verrucose.

Commestibilità e tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Vedi Note tassonomiche.
Cortinarius alpinus si riconosce per l'ambiente esclusivo di Zona Alpina, per la taglia medio piccola e le spore grandi.

Cortinarius mucosus (Bull.) E. Berger gli somiglia, ma è associato a Pinus spp. e non è specie di Zona Alpina.

Bibliografia
AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing.
CALLEDDA F., CAMPO E., FLORIANI M. & MAZZA R. 2021. Guida Introduttiva al genere Cortinarius in Europa. Ed. Osiride.
NITARE J., KNUTSSON T., BRANDRUD T.E., JEPPESEN T.S. & FRØSLEV T.G. 2024. Ädelspindlingar – Guide till svenska naturvårdsarter. Mykologiska Publikationer 12. Ed. Sveriges Mykologiska Förening (SMF).

KUYPER T. et al. 2024. Flora Agaricina Neerlandica Vol 8. Cortinarius.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi - Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano); Settembre 2013; Foto di Tomaso Lezzi.

Ritrovamento effettuato a 2500 m s.l.m., cappello viscido, fulvo con centro più scuro, lamelle leggermente violette nei giovani esmplari, KOH sul cappello rosso, sezione della carne chiara, reazione con KOH sulla carne bruno.

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KOH sul cappello rosso, sezione della carne chiara, reazione con KOH sulla carne bruno.

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Particolare del cappello.

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Particolare delle lamelle.

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Regione Trentino-Alto Adige (Provincia Autonoma di Bolzano); Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti.

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  • Tomaso Lezzi changed the title to Cortinarius alpinus Boud. 1894
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