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Volvariella surrecta (Knapp) Singer


Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes

Ordine Agaricales
Famiglia Pluteaceae

Etimologia

Da "surrecta" = spuntata; participio passato del verbo latino "surgere" = alzarsi, levarsi, sorgere, spuntare; probabilmente volendo evidenziare la natura parassita del micete.

Sinonimi

Volvaria surrecta (Knapp) Ramsb.

Volvariopsis loveiana (Berk.) Murril

Volvaria loveiana (Berk.) Gillet

Cappello

Dimensioni medio-piccole, da 2 a 6 cm di diametro, eccezionalmente più grande, inizialmente semi globoso, convesso, poi piano convesso con presenza di un umbone. Colorazione pileiche bianco ghiaccio, con sfumature grigio-ocracee a maturazione, più evidenti con la manipolazione; superficie pileica asciutta, ricoperta da una fine e fitta fine peluria che gli conferisce un aspetto feltrato-lanuginoso.

Imenoforo

Lamelle moderatamente fitte e mediamente larghe, intercalate da lamellule, libere al gambo, inizialmente biancastre, poi rosa chiaro, infine rosate con sfumature ocracee a maturazione, filo irregolare concolore o appena più chiaro.

Gambo

Generalmente cilindrico, concolore al cappello oppure con leggere sfumature rosa verso l’apice, finemente fibrilloso-pruinoso (lente); volva sacciforme, leggermente membranacea, biancastra, talvolta sfumata leggermente di rosa in età avanzata, tende a lacerarsi in due-tre lobi nel fungo maturo.

Anello

Non presente.

Carne

Biancastra nel cappello, a volte con sfumature rosa nel gambo, fragile, esigua; sapore dolce e odore gradevole, un poco aromatico.

Habitat

Cresce in autunno inoltrato su basidiomi in via di decomposizione di Clitocybe nebularis (Batsch: Fr.) Kummer, sono segnalate in letteratura, se pur raramente, fruttificazioni su altreTricholomataceae.

Microscopia

Spore (4,4)4,8-5,2-6,1(6,7) × (2,5)2,7-3,1-3,5(3,7) µm, Q = 1,7; ellissoidali, moderatamente ovoidali, apicolo ben visibile in proiezione laterale.

Basidi banali, clavati, tetrasporici.

Cheilocistidi fusiformi, sublageniformi-claviformi, spesso con strozzatura apicale a "collo di bottiglia", rostrati-mucronati.

Lunghezza: (28,3)29,1-45,6-5,05(51,2) µm.

Base: (1,4)1,8-3,2-4,3(4,84) µm.

Collo: (1,3)1,4-2-4,1(5,1) µm.

Larghezza: (7,7)8,3-11,3-14,4(15,7) µm.

Pleurocistidi analoghi ai cheilocistidi, ma di dimensione maggiore.

Lunghezza: (42,3)42,5-48,9-6,6(70,5) µm.

Base: (1,1)2,1-3,8-5,8(8,8) µm.

Collo: (1,3)1,6-2,5-5(6) µm.

Larghezza: (10,3)10,5-12,3-19(22,6) µm

Commestibilità e tossicità

Non commestibile

Somiglianze a varietà

La caratteristica di fruttificare su basidiomi di Clitocybe nebularis esclude sul campo la possibilità di confonderla con specie dello stesso genere o con altre entità di generi diversi.

Osservazioni
Questa interessante e poco comune specie si riconosce facilmente in virtù del singolare habitat di crescita, infatti colonizza esemplari di Clitocybe nebularis comportandosi prima come parassita, successivamente come saprofita degradando completamente i basidiomi. Volvariella surrecta fa parte di quel gruppo ristretto di funghi che si alimentano di altri funghi.

Bibliografia

AA.VV., 2012. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp.

AA.VV., 1990. Pleurotaceae, Pluteaceae and Tricholomataceae I. Flora Agaricina Neerlandica. Vol. 2. Curatori: Noordeloos, M.E., Kuijper, T.W. & Vellinga, E.C.

BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1995. Champignons de Suisse. Vol. 4. Champignons à lames, 2ème partie. Lucerna: Ed. Verlag Mykologia.

CONSIGLIO, G. & PAPETTI, C., 2001. Atlante dei Funghi d’Italia. Vol. 2. Ed. AMB.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Massimo Biraghi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Sardegna; Novenbre 2014; Foto, descrizione e microscopia di Massimo Biraghi. Su basidiomi di Clitocybe nebularis in via di decomposizione.

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Spore ellissoidali, moderatamente ovoidali, apicolo ben visibile in proiezione laterale.

N° Long. Larg. Q

Moy 5,4 3,1 1,7 µm

Min 4,4 2,5 1,4 µm

Max 6,7 3,7 1,9 µm

Media 5,3 3,2 1,7 µm

Lxl: N = 30; dMd; (4,4)4,8-5,2-6,1(6,7) × (2,5)2,7-3,1-3,5(3,7) µm. Q = 1,7.

Osservazione 400×.

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Osservazione 1000×.

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Cheilocistidi fusiformi, sublageniformi-claviformi, spesso con strozzatura apicale a "collo di bottiglia", rostrati-mucronati.

N° Long. L.base L.col Large

Moy 43 3,2 2,4 11,5 µm

Min 28,3 1,4 1,3 7,7 µm

Max 51,2 4,8 5,1 15,7 µm

Media 45,6 3,4 2,2 11,5 µm

Lunghezza: (28,3)29,1-45,6-51 µm

Base: (1,4)1,8-3,2-4,3(4,8) µm

Collo: 1,3)1,4-2-4,1(5,1) µm

Larghezza: (7,7)8,3-11,3-14,4(15,7) µm

Osservazione 400×.

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Pleurocistidi analoghi ai cheilocistidi, ma di dimensione maggiore.

N° Long. L.base L.col Large

Moy 55,4 4 3 14,4 µm

Min 42,3 1,1 1,3 10,3 µm

Max 70,5 8,8 6 22,6 µm

Media 54,3 4 2,61 13,7 µm

Lunghezza: (42,3)42,5-48,9-69,6(70,5) µm

Base: (1,1)2,1-3,8-5,8(8,8) µm

Collo: (1,3)1,6-2,5-5(6) µm

Larghezza: (10,3)10,5-12,3-19(22,6) µm

Osservazione 400×.

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