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Bartsia alpina L.



Tassonomia


Ordine: Lamiales


Famiglia: Orobancaceae



Nome italiano


Bartsia delle Alpi.



Foto e descrizione


Pianta emiparassita, erbacea, perenne, alta fino a 20 cm, radice a rizoma strisciante; fusto con peli riflessi vellutati, semplice, ascendente-eretto; foglie pubescenti, opposte, rugose, lamina largamente ovale a base tronca, margine con dentelli acuti, le superiori screziate di viola; fiori zigomorfi, riuniti in corti racemi apicali, posti all’ascella di brattee violacee, calice violaceo, con peli ghiandolosi, campanulato, inciso fino a metà in 4 denti triangolari, ineguali; corolla con colore che può variare dal viola scuro al rosa pallido, bilabiata, labbro superiore a forma di elmo, labbro inferiore più breve, trilobato a lobuli ineguali, tubo corollino lungo 10-12 mm, peloso; 4 stami con antere gialle, stilo uscente dalla corolla, con stimma subgloboso, ovario supero, biloculare; il frutto è una capsula pelosa, strettamente ovoidale contenente semi ellissoidali. Cresce nei pascoli e in luoghi umidi, torbiere, bordi di ruscelli, preferibilmente con substrato calcareo. In Italia è presente nelle seguenti regioni: Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Liguria. Fiorisce da giugno ad agosto da 1200 a 2700 m s.l.m..


Note: emiparassita, ovvero pianta capace di fotosintesi clorofilliana, che assorbe acqua e sali minerali da altri vegetali per mezzo di appositi austori o succhiatoi.



Regione Valle d'Aosta, 2000 m s.l.m., Luglio 2013, foto di Giomalvi.



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