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Stereum insignitum Quél. 1890

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Russulales
Famiglia Stereaceae

Sinonimi
Nessuno.

Etimologia
L'epiteto Stereum deriva dalla parola greca [στερεός] stereós = solido, duro, rigido, fermo; per la consistenza tenace dei carpofori che contraddistinguono questo genere.
L'epiteto insignitum deriva dal latino insignītus = evidente, riconoscibile, spiccato; per l'aspetto rilevante dei carpofori appartenenti a questa specie.

Descrizione
Fungo lignicolo che si presenta con vari carpofori sovrapposti da conchiformi a flabelliformi, sessili o brevemente stipitati. Ha un contesto assai sottile, spesso meno di un millimetro, ma molto coriaceo. La superficie sterile è vellutata-feltrata, zonata a bande di colore bruno-rossiccio, arancio, alternate a strisce biancastre, più scuro nella parte verso l’attaccatura al substrato. Non di rado si colora di verdastro per la presenza di alghe negli esemplari più maturi. Il margine è generalmente biancastro. Ha un imenoforo liscio o leggermente tubercolato, di colore ocra-arancio negli esemplari freschi, tendente a schiarire nel secco. Vegeta su legno marcescente di latifoglia. 

Microscopia
Sistema ifale dimitico formato da ife generatrici a pareti sottili o leggermente ispessite, ialine, settate e senza GAF, larghe 2-4 µm e ife scheletriche con pareti spesse, ialine o leggermente brunastre larghe 3-7 µm. Vi è inoltre la presenza di due tipologie di cistidi:
1) Pseudocistidi a parete spessa, ad eccezione della parte terminale, con apice ottuso, oppure affusolato o bruscamente attenuato;
2) Acantocistidi (cistidi decorati da spine) leggermente sporgenti dallo strato imeniale.

Habitat
Specie non molto comune, cresce su legno marcescente di latifoglia con particolare preferenza per il Faggio. Rinvenuta anche su Acero e Olmo.      

Commestibilità e Tossicità
Non commestibile.

Specie simili
Nel genere Stereum vi sono tre specie pileate simili a Stereum insignitum ma hanno un contesto più spesso e l’assenza di acantocistidi, nonché:
Sterum hirsutum (Willd. : Fr.) Pers. ha il pileo cosparso di peli ed i colori più arancio intenso;
Stereum ochraceoflavum (Schwein.) Sacc. ha i colori più tenui e un aspetto confluente delle mensole;
Stereum subtomentosum Pouzar ha l’imenoforo che vira quando inciso o contuso al giallo cromo negli esemplari freschi.
Stereum reflexulum Lloyd di norma ha invece un contesto più sottile, l’imenoforo che tende a screpolarsi e l’habitat prevalente di piccoli arbusti o ramoscelli.

Osservazioni
Bella specie dalle forme appariscenti e dai colori intensi. Per la determinazione del genere Stereum è importante considerare la morfologia (crescita resupinata o pileata), il viraggio dell'imenofoto fresco quando è inciso (rosso o giallo) e la presenza di acantocistidi nell'imenio o meno. In questo genere la forma e la misura delle spore non dà particolari indicazioni per discriminare le specie.

Bibliografia
BREITENBACH, J. & KRANZLIN, F., 1986. Champignons de Suisse. Vol. 2. Champignos sans lames. Lucerna. Ed. Verlag Mykologia.
BERNICCHIA, A. & GORJON, S.P., 2010. Corticiaceae s.l. Fungi Europæi. Vol 12. Alassio (SV): Ed. Candusso.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Stefano Rocchi. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Umbria, Città di Castello (PG); Dicembre 2020; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
Esemplari rivenuti su grosso tronco di latifoglia caduto a terra.
(Exsiccatum SR20201213-10)

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Sistema ifale dimitico formato da ife generatrici a pareti sottili o leggermente ispessite, ialine, settate e senza GAF, larghe 2-4 µm e ife scheletriche con pareti spesse, ialine o leggermente brunastre larghe 3-7 µm. Osservazione in Rosso Congo, a 1000×.

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Presenza nell'imenio di due tipologie di cistidi:
1) Pseudocistidi a parete spessa, ad eccezione della parte terminale, con apice ottuso, oppure affusolato o bruscamente attenuato;
2) Acantocistidi (cistidi decorati da spine) leggermente sporgenti dallo strato imeniale.

Osservazione in Rosso Congo, a 1000×.

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