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Amylosporus campbellii (Berk.) Ryvarden 1977


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Amylosporus campbellii (Berk.) Ryvarden 1977

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Russulales
Famiglia Bondarzewiaceae

Sinonimi
Polyporus campbellii Berk. 1854
Polyporus anthelminticus Berk. 1866
Polyporus popanoides Cooke 1881
Tyromyces graminicola Murrill 1915
Polyporus graminicola (Murrill) Murrill 1915
Polyporus mollitextus Lloyd 1919
Polyporus propinquus Lloyd 1922
Polyporus hypomiltinus Bres. 1937
Scutiger tisdalei Murrill 1943
Polyporus tisdalei (Murrill) Murrill 1943
Amylosporus graminicola (Murrill) Ryvarden 1973
Wrightoporia campbellii (Berk.) Teixeira 1992

Etimologia
L'epiteto Amylosporus deriva dal greco ἄμυλος [ámylos] = amido, e σπορά [sporá] = seme, per le spore amiloidi.
L'epiteto campbellii è dedicato al micologo Campbell.

Descrizione
Basidiocarpi a crescita annuale, si comportano da parassiti e presumibilmente anche da saprofiti, carnosi ed acquosi da freschi, fragili, spugnosi e leggeri ad essiccazione, sessili o muniti di gambo breve, tozzo, appena abbozzato; a crescita lignicola o apparentemente terricola. Si presentano in forma singola, sporgenti, a forma di mensola o circolare, o sovrapposti l’uno all’altro. In questo caso, i nuovi esemplari crescono su quelli già esistenti in fase di degradazione, oppure confluenti fino a formare un agglomerato di dimensioni consistenti.
Superficie sterile liscia, lucida, asciutta, con leggeri solchi che delineano piccole aree irregolari inizialmente di colore bianco o biancastro, che tende poi, verso la maturazione, ad assumere una colorazione rosato-ocracea più intensa, immutabile al tocco. Margine ottuso, ondulato, a volte lobato con lobi poco accentuati, tanto da assumere una conformazione subglobosa ed irregolare, di colore rosa chiaro, come la superficie, negli esemplari giovani, ocracea più o meno intensa in quelli più maturi. 
Superficie fertile a tubuli monostratificati di media lunghezza con pori piccoli, rotondi o leggermente allungati in maniera irregolare, colore bianco virante al rosa al tocco, tendente a scurire verso la maturazione. Gambo assente o, se presente, tozzo, corto, appena abbozzato, centrale o laterale. 
Carne morbida ed elastica, fibrosa, omogenea, bianca, acquosa e carnosa nel fresco; spugnosa, leggera e fragile dopo essiccazione. 
Odore gradevole, con intensità più accentuata negli esemplari giovani; sapore dolce, fungino, di nocciola.

Microscopia
Sistema ifale dimitico caratterizzato da ife generatrici ialine, doppie e verticillate, a parete sottile, vacuolate con setti e unioni a fibbia semplici, e da ife scheletriche, anch’esse ialine a parete spessa, diritte o con andamento più o meno ondulato, moderatamente ramificate, non destrinoidi al reagente di Melzer. 
Spore (4,4) 4,5-5,5 (6,3) × (3,5) 3,7-4,3 (4,8); Meda 5 × 4; Q = (1,1) 1,14-1,4 (1,5); Qm = 1,3; amiloidi, con forma ellissoidale, a parete spessa e finemente echinulate. Quest'ultima caratteristica non è facile da osservare, tant'è che sembrano lisce.

Habitat
Specie tipicamente diffusa nelle aree tropicali e subtropicali, mai associata a colture arboree o arbustive boschive. Fruttifica, stante la nostra recente esperienza ed a quanto riportato in letteratura, nelle intercapedini della pavimentazione, attaccato ai muretti di delimitazione delle aiuole, nei giardini, nei parchi, nei viali alberati, in associazione a piante ornamentali, come Chamaerops humilis L. (Palma nana), Thuja orientalis (L.) Franco, e anche su ceppo di Pino domestico (Pinus pinea L.) e su Palma messicana [Washingtonia robusta (Lindl.) H. Wendl.]; inoltre, collegato presumibilmente ai residui radicali di pianta ornamentale di Pittosporum s.l., per mezzo di un gambo rudimentale, posizionato lateralmente al basidioma, oppure inglobante ramoscelli di rosmarino (Rosmarinus officinalis Schleid.).

Commestibilità e Tossicità
Non commestibile.

Genere Amylosporus
Nel genere, la cui specie tipo è Amylosporus campbellii, trovano posto altri 10 taxa:
Amylosporus auxiliadorae Drechsler-Santos & Ryvarden; Amylosporus bracei (Murrill) A. David & Rajchenb.; Amylosporus casuarinicola (Y.C. Dai & B.K. Cui) Y.C. Dai, Jia J. Chen & B.K. Cui; Amylosporus efibulatus (I. Lindblad & Ryvarden) Y.C. Dai, Jia Chen J. & B.K. Cui; Amylosporus guaraniticus Campi & Robledo; Amylosporus rubellus (Y.C. Dai) Y.C. Dai, Jia Chen J. & B.K. Cui; Amylosporus ryvardenii Stalpers;Amylosporus succulentus Jia J. Chen e L.L. Shen; (Campi et al., 2017; IF, 2020; MB, 2020); Amylosporus daedaliformis G.Y. Zheng & Z.S .Bi;Amylosporus wrihtii Rajchenb. (IF, 2020; MB, 2020).
Tali specie sono tutte originarie di aree tropicali e sub-tropicali, a tipica crescita lignicola. Presentano cappello di colore bianco-biancastro, lucido e tendente, verso la maturazione, ad assumere colorazione ocracea. Generalmente sono sessili o hanno gambo breve, grossolano, tozzo, appena abbozzato. La zona imeniale, a tubuli, è caratterizzata da pori piccoli, circolari o irregolarmente allungati, di colore bianco-biancastro. Il sistema ifale, dimitico, è caratterizzato dalla presenza di ife generatrici ialine e ife scheletriche. I basidi tetrasporici hanno conformazione clavata; le spore, di forma ellissoidale, sono lisce o leggermente verrucose, amiloidi.

Osservazioni
I numerosi e recenti ritrovamenti lasciano facilmente dedurre che la specie si stia facilmente acclimatando alle nostre latitudini, ed in maniera abbondante; fattore, questo, di notevole importanza che si pone quale indicatore dell’attuale processo di mutazione climatica che, ormai da diversi anni, caratterizza le regioni del mediterraneo, sempre più vicine alle caratteristiche climatiche delle zone tropicali e sub-tropicali.

Bibliografia
BERNICCHIA, A., GENOVESE, R. & GORJÓN S.P., 2017. Amylosporus campbellii (Berk.) Ryvarden (Bondarzewiaceae, Basidiomycota), new record to Europe. Mycosphere, Journal of Fungal Biology 8 (1): 98–101.
BERNICCHIA, A. & GORJÓN S.P., 2020: Polypores of the Mediterranean Region. Romar Edizioni, Segrate Milano, I.
CAMPI, M., MAUBET, Y., GRASSI, E. & ROBLEDO, G., 2017. Amylosporus guaraniticus sp. nov. (Wrightoporiaceae, Russulales) a new neotropical species in Paraguay. Mycosphere 8 (6): 1060–1070. Doi 10.5943/mycosphere/8/6/6.
CHEN, J.J. & SHEN, L.L., 2014. Amylosporus succulentus sp. nov. (Russulales, Basidiomycota) evidenced by morphological characters and phylogenetic analysis. Cryptogamie, Mycologie 35 (3): 271–282.
INDEX FUNGORUM, 2021. Amylosporus campbellii. [Data di accesso: 15/04/2021].
MICELI, A. & DI VINCENZO, C., 2019. Amylosporus campbellii (Berk.) Ryvarden (1977). Primo ritrovamento nel territorio messineseRMR, Boll. AMER 111 XXXVI (3): 135–141.
MYCOBANK, 2021. Amylosporus campbellii. [Data di accesso: 15/04/2021].
VERMA, R.K., TIWARI, C.K., PARIHAR, J. & KUMAR, S., 2016. Diversity of Amylosporus campbellii in central India. Van Sangyan 3 (11) : 20–23. Tropical Forest Research Institute, Jabalpur, MP, India.

Scheda realizzata da Angelo Miceli, Carmelo Di Vincenzo e Tomaso Lezzi - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. 

Regione Sicilia, Messina, comune di Rometta, loc. Rometta Marea; Settembre 2020; Foto di Angelo Miceli e Carmelo Di Vincenzo.

La raccolta seguente presentava una larghezza da 8 a 18 cm e una lunghezza da 6 a 17 cm. Secondo Bernicchia et al. (2017, 2020) raggiungono anche 30-50 cm di larghezza). La maturazione completa viene raggiunta in 30-50 giorni circa.

Ritrovamento avvenuto a circa 20 m s.l.m. e a circa 250 m di distanza dalla spiaggia, in due stazioni di crescita posizionate a 200 m di distanza tra loro, una nel Complesso “Il Gabbiano”, l’altra nel Complesso “Due Torri”, in spazi esterni di fabbricati a civile abitazione caratterizzati dalla presenza di piante ornamentali di diversa natura. Nella prima stazione, il 21.7.2020, due esemplari, sporgenti a forma di mensola dal muretto di recinzione di una aiuola, legati, presumibilmente, ai residui radicali di pianta ornamentale di Pittosporum s.l. (Pittosporo), creando il collegamento per mezzo di un gambo rudimentale, posizionato lateralmente al basidioma, leg. A. Miceli e C. Di Vincenzo (Centro di Cultura Micologica, Messina). Nella seconda stazione, il 12.8.2020, numerosi esemplari distribuiti in un giardino con piante ornamentali appartenenti a generi e specie diverse, cresciuti singolarmente o raggruppati in diversi esemplari, posizionati nelle aiuole, nelle intercapedini della pavimentazione, attaccati al muretto di delimitazione delle aiuole, inglobanti ramoscelli di rosmarino (Rosmarinus officinalis) o, più probabilmente, collegati alle radici di un ceppo residuale di Pinus pinea, leg. A. Miceli e C. Di Vincenzo.

Amylosporus campbellii. Esemplari variamente concresciuti. Foto di Angelo Miceli.

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Particolare della superficie fertile. Foto di Carmelo Di Vincenzo.

Foto10b_Amylosporus campbellii Particolare superficie fertile_Foto Carmelo Di Vincnezo.jpg

Sistema ifale. Osservazione in Rosso Congo, a 400×. Foto di Carmelo Di Vincenzo.

Foto12_Sistema ifale al rosso di congo 40X_Foto Carmelo Di Vincenzo.jpg

Ife generative. Osservazione in Rosso Congo, a 400×. Foto di Carmelo Di Vincenzo.

Foto13_Ife generative 40X_Foto Carmelo Di Vincenzo.jpg

Ifa scheletrica. Osservazione in Rosso Congo, a 400×. Foto di Carmelo Di Vincenzo.

Foto14_Ifa scheletrica 40X_Foto Carmelo Di Vincenzo.jpg

Spore, Amiloidia. Osservazione in Reattivo di Melzer, a 400×. Foto di Carmelo Di Vincenzo.

Foto11b_Spore al reattivo di Melzer 40X_Foto Carmelo Di Vincenzo.jpg

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