-
Numero contenuti
11875 -
Iscritto
-
Ultima visita
Tipo di contenuto
Profili
Forum
Orchidee
Diventa Socio
Calendario
Tutti i contenuti di Gruppo Botanico AMINT
-
Robinia pseudoacacia L.
Gruppo Botanico AMINT ha postato un topic nell'area Schede di Alberi e Arbusti
Robinia pseudoacacia L. Tassonomia Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Nome italiano Robinia, gaggia, falsa acacia. Etimologia Robinia da Jean e Vespasien Robin (erano padre e figlio), giardinieri del "Jardin du Roi" a Parigi. A Jean (1550-1629) è attribuito il primo riferimento proprio a questa specie; nel suddetto giardino Vespasien (1579-1662) impiantò, nel 1635, il primo esemplare di R. pseudoacacia in suolo europeo. Pseudoacacia significa "Falsa Acacia". Il termine Acacia deriva dal greco Akis che significa spina. Descrizione Albero a fogliame deciduo, originario dell'America settentrionale (U.S.A.), che può raggiungere l'altezza di 20-25 (30) metri, con chioma globosa, corteccia con caratteristici disegni reticolati su esemplari giovani, poi screpolata, con incisioni essenzialmente longitudinali anche profonde e sovente con nodosità, di colore grigiastro; fusto e rami portanti lunghe spine. Foglie Foglie alterne, picciolate, imparipennate, lunghe fino a 25 cm, con alla base 2 stipole trasformate in aculei, composte da 13-15 foglioline da ellittiche a ovate, intere, a loro volta picciolate; pagina superiore verde e lucida, pagina inferiore verde-grigiastra, più chiara di quella superiore, pubescente; il rachide foliare presenta 5 caratteristiche creste longitudinali e un avvallamento che lo percorre lungo la faccia superiore. Fiori Infiorescenze racemose, dense e pendule, all'ascella delle foglie, e portanti da una decina fino a 30-35 fiori, che hanno calice tubuloso, tozzo, ± bilabiato, arrossato, e corolla papilionacea, bianco-candida e portante una macchiettatura giallo-verdognola alla base e a cavallo del nervo mediano dello stendardo, e che a volte coinvolge parzialmente anche la carena. Frutti I frutti sono legumi, simili a fagioli, schiacciati, ± glabri, di colore bruno-rossastro, portanti semi reniformi, duri, brunastri con macchiettatura più scura. Periodo di fioritura Fiorisce da Aprile a Maggio Territorio di crescita Specie spontanea dell'America nordorientale, nel territorio italiano si è facilmente spontaneizzata in tutte le Regioni, diventando anche infestante. Habitat Boschi tagliati, incolti e scarpate fino a 1000 metri. Somiglianze e varietà Robinia hispida L., pianta a fiori rosa Specie protetta Data la diffusione della specie e la facilità con cui si riproduce, non vi sono leggi che la tutelino. Costituenti chimici La pianta contiene acido tannico, glucosidi ed oli essenziali. I semi contengono proteine, carboidrati, grassi, fibre, carbonato di potassio, sali minerali (calcio, fosforo, ferro, magnesio, sodio, potassio, zinco ), vitamine ( A, B1, B2 ), tiamina, riboflavina, niacina, peptidi cationici. Nella corteccia, nelle foglie e nelle radici sono contenuti vari alcaloidi tossici. Uso Alimentare I fiori per fare liquori e marmellate, frittelle, ed un ottimo miele. I fiori essicati e mischiati ad altre essenze, vengono usati come tisana rilassante. Tutto il resto della pianta è tossico, tranne che per i conigli ed altre specie animali. Il piperonal, un aroma, viene estratto dai fiori e può essere usato come un sostituto della vaniglia. I semi sono commestibili e, previa cottura, sono stati usati come fonti di apporto calorico nei tempi di crisi alimentare grazie al loro buon contenuto in sostanze nutrienti. Uso Cosmetologico L'olio essenziale, estratto dai fiori, viene usato in profumeria. Uso Farmacologico La ricerca in campo fitochimico ha dimostrato che alcuni dei componenti della pianta sono in grado di esercitare attività antibatterica ed attività citotossica ed antineoplastica nei confronti di diverse forme di tumori. Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico. Medicina alternativa e Curiosità Gli indiani Cherokee usavano la pianta come emetico e per il mal di denti. Tutte le parti della pianta, ad eccezione dei fiori, devono essere considerate più o meno tossiche e, benché molte delle tossine vengano distrutte dal calore, questa specie risulta poco adatta ad essere usata nell’automedicazione e va assunta sotto controllo medico. Inoltre la pianta rientra nella lista del Ministero della Salute fra le specie non ammesse per l'impiego nel settore degli integratori alimentari. I fiori hanno proprietà antispastiche, aromatiche, diuretiche, emollienti e lassative. La medicina popolare ha usato la corteccia come emetico, purgante e tonico. Le foglie venivano utilizzate come colagoghe ed emetiche, il succo delle foglie come antivirale; i fiori, cotti e mangiati, venivano utilizzati per alleviare le infezioni oculari. E’ credenza che l’infuso dei fiori sia utile in caso di forte nausea ed anche in caso di intossicazione fungina. Note Pianta che viene usata per consolidare terreni franosi. Molto resistente all'umido, viene usata per fare pali da ormeggio anche nella laguna di Venezia. Il legno è usato nella costruzione di manici per zappe, picozze, travi, traversine ferroviarie e per ardere anche se ha il difetto di scoppiettare mentre brucia. Ha radici molto resistenti: nell'entroterra ligure e in Val Bormida, venivano usate come lacci per gli scarponi. La corteccia è stata utilizzata per fare carta e può essere utilizzata come sostituto di seta e lana. Ci si estrae anche un colorante giallo. Dai semi si ottiene un olio essiccante. L'albero impiantato da Vespasien Robin a Parigi è ancora vivo e rappresenta la R. pseudoacacia più vecchia d'Europa; in Italia questa specie venne impiantata per la prima volta nel 1662 nell'Orto Botanico di Padova. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Marika - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica Link utili Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT Robinia pseudoacacia L. - foto di Marika -
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2007 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2007 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2007 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2007 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2007 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2008 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2008 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2008 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò
Gruppo Botanico AMINT ha postato un topic nell'area Schede delle Orchidee Italiane
Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò Sinonimi Orchis strictifolia Opiz Orchis impudica Crantz Orchis incarnata L. Orchis haematodes Rchb. Dactylorchis incarnata (L.) Verm Dactylorchza gemmana (Pugsley) Aver. Tassonomia Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Liliopsida Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Nome italiano Orchide palmata Etimologia Il nome del genere deriva dal greco dactylos=dito e rhiza=radice, con riferimento alla forma dei tubercoli. Il nome specifico deriva dal latino carnis=carne, per il colore carnicino dei fiori. Descrizione Pianta alta fino ad 80 cm, con fusto largo e cavo. La parte sotterranea è costituita da due rizotuberi palmati, profondamente divisi. Foglie 4-8 foglie erette, guainanti, lanceolate, carenate, generalmente prive di macchie, le superiori oltrepassano a volte la base dell'infiorescenza e possono avere l'apice a cappuccio. Brattee nettamente più lunghe dei fiori, sfumate di rosso porpora. Fiori Infiorescenza densa, cilindrica e allungata , più di rado ovoide, composta da numerosi piccoli fiori di colore rosa carnicino. Sepali laterali lanceolati, eretti, con macchie o strie di colore più scuro; sepalo mediano diretto in avanti, connivente coi petali a formare un cappuccio. Labello intero o appena trilobato, più o meno romboidale, uguale o poco più lungo dei petali, ornato da punti e strie porporine. Sperone robusto e conico, leggermente arcuato e diretto verso il basso, più corto dell'ovario. Tipo corologico Eurosiberiano Periodo di fioritura Da maggio a luglio. Territorio di crescita Presente nelle regioni settentrionali e centrali, fino all'Abruzzo. Habitat Torbiere, acquitrini, prati umidi, da 200 a 2000 mt., in piena luce. La specie è rara e a rischio di estinzione a causa del progressivo danneggiamento del suo habitat. Somiglianze e varietà Dactylorhiza incarnata sub. cruenta (O.F.Müll.) P.D. Sell , distribuita nell'arco alpino, che si distingue per la minore altezza (15-30 cm), per le foglie con estesa maculatura su entrambe le facce e con l'apice fogliare mai a cappuccio e per i fiori di colore rosso porporino, più scuri di quelli di D. incarnata. Note L'impollinazione è entomofila e viene operata da imenotteri . Si basa sull'inganno visivo poiché gli insetti vengono attratti dall'aspetto dei fiori, privi di nettare, che ricorda quello di altre specie nettarifere. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica Link utili Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT - Schede delle Orchidee Italiane Dactylorhiza incarnata subsp. incarnata (L.) Soò, Regione Emilia Romagna, giugno 2007 - Foto di Gianni Bonini- 28 risposte
-
- Orchide palmata
- Orchis incarnata
- (e 6 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Emilia Romagna, giugno 2008 -Foto di Gianni Bonini- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Emilia Romagna, maggio 2006 - Foto di Gianni Bonini- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Emilia Romagna, giugno 2008 - Foto di Gianni Bonini- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Emilia Romagna, giugno 2008 - Foto di Gianni Bonini- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Emilia Romagna, giugno 2008 - Foto di Gianni Bonini- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Emilia Romagna, maggio 2006 - Foto di Gianni Bonini- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Coeloglossum viride (L.) Hartm.
Gruppo Botanico AMINT ha postato un topic nell'area Schede delle Orchidee Italiane
Coeloglossum viride (L.) Hartm. Sinonimi Habenaria viridis (L.) R.Br. Orchis viridis L. Platanthera viridis Lindl. Satyrium viride L. Tassonomia Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Liliopsida Ordine: Orchidales Famiglia: Orchidaceae Nome italiano Celoglosso Orchidea verde Etimologia Il nome del genere deriva dai vocaboli greci kolos = vuoto-incavato e glossa = lingua. L’interpretazione dei termini è dubbia in quanto alcuni li interpretano come riferimento alla forma del labello, che ha una depressione alla base, simile a un buco. Altri in riferimento al particolare sperone sacciforme di questa orchidea, con insieme complessivo di "orchidea verde dal grosso sperone". Il nome specifico dal latino viridis = verde, in riferimento al colore dei fiori. Descrizione Pianta alta 5-40 cm., provvista di due rizotuberi palmati con poche, piccole radici secondarie. Foglie 3-5 foglie ovato-ellittiche alla base, le caulinari più lanceolate e guainanti. Brattee uguali o più lunghe del fiore. Fiori Infiorescenza più o meno densa, cilindrica, sublassiflora. Fiori piccoli, con sepali ovati verdi o verdi bordati di porpora, conniventi a formare un casco coi petali, che sono lineari-lanceolati. Labello allungato, piano, a volte ripiegato all’indietro, trilobato con lobo mediano molto corto e dentiforme, di colore variabile dal verde al porpora, con alla base una depressione a due fossette nettarifere. Sperone breve, saccifrome, nettarifero. Ovario sessile. Tipo corologico Circumboreale Periodo di fioritura Da giugno ad agosto. Territorio di crescita E’ presente su tutto il territorio italiano, ad esclusione delle isole. Habitat Prati, pascoli montani, su ogni tipo di terreno, da quote basse fino a oltre 2000 mt. Somiglianze e varietà Il genere è monospecifico. Note L’impollinazione avviene ad opera di diversi insetti, appartenenti a numerose famiglie e generi, attratti dai fiori che sono molto nettariferi. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Annamaria Bononcini e Gianni Bonini - Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica Link utili Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT - Schede delle Orchidee Italiane Coeloglossum viride (L.) Hartm., Regione Veneto, Giugno 2008 - Foto di Giuliano Fiara- 19 risposte
-
- mediterranean wild orchids
- Orchidee spontanee
- (e 5 in più)
-
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik. s.l. - foto di Marika -
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik. s.l. - foto di Marika -
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik. s.l. - foto di Marika -
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik. s.l. -foto di Marika -
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik. s.l. -foto di Marika -
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik. s.l. - foto di Marika -
Laburnum anagyroides Medik. s.l.
Gruppo Botanico AMINT ha postato un topic nell'area Schede di Alberi e Arbusti
Laburnum anagyroides Medik.s.l. Sinonimi Cytisus laburnum L. Laburnum vulgare Presl Tassonomia Regno: Plantae Divisione: Magnoliophyta Classe: Magnoliopsida Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae Nomi italiano Maggiociondolo comune, avorniello, laburno. Etimologia Nome che deriva dal latino alburnum= legno bianco,anagyris=da altra pianta leguminosa+suff.oides. Descrizione Il Maggiociondolo è una pianta decidua, può raggiungere i 7 mt, chioma irregolare con rami ascendenti, dai quali pendono grappoli di fiori giallo/oro, ed è una macchia di colore molto gradevole per l'occhio di chi si avventura nei boschi in primavera; viene anche coltivata nei giardini per la sua bellezza e il suo profumo. La corteccia è liscia e verdastra, rivestita di piccole lenticelle grigiastre. I rami giovani sono decisamente tomentosi. Foglie Le foglie portate su di un lungo picciolo,sono alterne e trifogliate, di colore verde e lisce, mentre la pagina inferiore è grigiastra feltrata. Fiori I fiori sono riuniti a grappolo,di colore giallo/oro e con un petalo superiore più grande, macchiato di marrone/rossastro, che lo distingue dal L.alpinum. Frutti I frutti sono baccelli brunastri della lunghezza di 3-4 centimetri, contenenti semi neri, velenosi. Periodo di fioritura Fiorisce tra aprile-giugno. Territorio di crescita In tutta Italia ad esclusione delle isole, di solito fino a 800 mt, ma si può spingere oltre, lasciando il posto al Maggiociondolo alpino. Habitat Essendo un arbusto colonizzatore cresce nei boschi giovani e radi, negli arbusteti, spesso associato alle principali essenze arboree, tra cui querce, castagni e misti in genere, non si tratta comunque di una pianta diffusa e comune. Somiglianze e varietà Laburnum alpinum, che si differenzia per non avere le macchie sul petalo superiore e infiorescenze più piccole, e le foglie senza la pelosità nella pagina inferiore. Specie protetta Non risultano segnalazioni di norme a carattere generale, regionale o locale che proteggono questa pianta. Costituenti chimici Tra i costituenti chimici ci sono numerosi e pericolosi alcaloidi tra cui, laburnina, angirina e citisina. Uso Alimentare Non commestibile in quanto pianta tossica in tutte le sue parti, può causare se ingerito: nervosismo, irritazioni allo stomaco e intestinali con nausea, vomito e diarrea; polso irregolare, convulsioni, coma; può essere fatale. Uso Cosmetologico Non si conoscono pratiche di cure di bellezza ottenute utilizzando parti di questa essenza. Uso Farmacologico Le varie Università Europee stanno discutendo e studiando i derivati della Citisina, che parrebbe utile nella terapia antifumo, ricerca già avviata nell'Europa dell'Est, ma non presa in considerazione dalla medicina inglese; anche se esiste già un farmaco, la Vareniclina, che altro non è che un prodotto sintetizzata della Citisina. Non è poi così strano che non se ne sapesse niente, o quasi, nell'Europa occidentale perchè non era abitudine dei ricercatori di quei paesi pubblicare sulle riviste internazionali e in lingua inglese. Sono in corso anche studi sugli effetti collaterali che la sostanza potrebbe provocare. Comunque è tutto allo studio dei ricercatori. Tutti i trattamenti farmacologici e sanitari devono sempre essere eseguiti sotto stretto e diretto controllo medico. Medicina alternativa e Curiosità La pianta anche se tossica tuttavia è usata a basse dosi in omeopatia per la cura della depressione. Durante la prima guerra mondiale le foglie vennero usate come succedaneo del tabacco. Note Si dice che bastone su cui volavano le streghe fosse fatto col legno del Maggiociondolo,e che per evitare che fossero scoperte lo camuffavano con mazzi di saggina, da qui che le streghe volano sulla scopa. Anche il fusto dal suo invitante sapore dolciastro simile alla liquirizia può essere tossico.Solo le capre ne sono ghiotte ed in Liguria si dice che il sapore gustoso del latte caprino sia dovuto a tale cibo prediletto, mentre i cavalli lo ricusano, infatti per loro è tossico e per istinto ne stanno lontani. Essendo tossici, i semi, già 2 possono provocare gravi danni ad un bambino. Il suo legno è molto pregiato, estramamente consistente e solido, veniva in passato utilizzato per lavori di tornitura. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Marika- Approvata e Revisionata dal Gruppo di Coordinamento dell'Area Botanica Link utili Indici temi Botanici - Galleria dei Fiori Piante e Frutti dell'Associazione AMINT Laburnum anagyroides Medik. s.l.- foto di Marika -
Juniperus communis L.
Gruppo Botanico AMINT ha risposto alla discussione di Gruppo Botanico AMINT in Schede di Alberi e Arbusti
Juniperus communis L. - Foto di Mauro Cittadini
