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Tomaso Lezzi

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Tutti i contenuti di Tomaso Lezzi

  1. Lactarius zonarius (Bull.) Fr., Foto di Tomaso Lezzi. Cappello zonato soprattutto verso il bordo, gambo liscio, lamelle non anastomosate al gambo.
  2. Indice Regione Lazio, mese di Agosto 2011, totale n° 12 specie. Amanita vittadini (Moretti) Vittadini, Post #18, 19; Microscopia #20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28 Auriscalpium vulgare Gray, Post #9 Bisporella citrina (Batsch) Korf & S.E. Carp., Post #10; Microscopia #11 Clitocybe clavipes (Pers.: Fr. ) P. Kumm., Post #15; Microscopia #16, 17 Clitopilus prunulus (Scop.: Fr.) Quel., Post #5 Crucibulum laeve (Bull.) Kambly, Post #4 Lactarius acris (Bolton: Fr.) Gray, Post #8 Marasmius torquescens Quèl, Post #12; Microscopia #13, 14 Mycena renati Quél., Post #6 Rhodocybe gemina (Fr.) Kuyper & Noordeloos, Post #3 Russula acrifolia Romagn., Post #7 Russula praetervisa Sarnari, Post #2 Tom
  3. Flammulaster sp., Foto di Tomaso Lezzi.
  4. Russula heterophylla fo. adusta Lange, Foto Tomaso Lezzi Il colore più tipico della Russula heterophylla è verde, ma la Russula heterophylla forma adusta manca dei pigmenti verdi. Per poterla riconoscere facilmente possiamo controllare i suoi caratteri: lamelle bianche, anastomosate e forcate all'attacco col gambo, reazione rosa brillante con il Solfato di Ferro, FeSO4.
  5. Russula virescens (Schaeff.) Fr., Foto di Tomaso Lezzi
  6. Mycena renati Quélet, Foto di Tomaso Lezzi.
  7. Hapalopilus rutilans (Pers.) P. Karst., Foto di Tomaso Lezzi. Campioni su legno di Quercia. Vista del lato inferiore e del lato superiore. Razione viola ciclamino con NaOH.
  8. Cyathus striatus (Huds.: Fr.) Willdenow, Foto di Tomaso Lezzi.
  9. Calocera cornea (Batsch) Fr., Foto di Tomaso Lezzi.
  10. Suillus grevillei (Klotzsch: Fr.) Singer, Foto di Tomaso Lezzi. Associazione con Larice, anello bianco sul gambo, sul cappello mostra colori giallo-aranciati, chiari.
  11. Agaricus urinascens var. urinascens (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer, Foto di Tomaso Lezzi. = Agaricus albertii Bon = Agaricus macrosporus (F.H. Møller & Jul. Schäff.) Pilát = Agaricus stramineus (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer Il cappello screpolato per il sole e il vento, Qualche tempo fa i campioni con queste caratteristiche della cuticola venivano considerate come Agaricus stramineus (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer, oggi la specie è stata riunita sotto il nome di Agaricus urinascens (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer. L'anello e le lamelle.
  12. Russula virescens (Schaeff.) Fr., M.ti Della Laga (TE), Foto di Antonio Romano.
  13. Boletus aereus Bull., M.ti Della Laga (TE), Foto di Antonio Romano.
  14. Boletus aestivalis (Paulet) Fr., M.ti Della Laga (TE), Foto di Antonio Romano
  15. Calvatia utriformis (Bull.: Pers.) Jaap, Foto di Tomaso Lezzi. Esemplari giovani. Ed esemplari ormai maturi. Che continuano a disperdere le spore col vento.
  16. Agaricus urinascens var. urinascens (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer, Foto di Tomaso Lezzi. Un particolare dell'anello, supero, discendente. Le lamelle prima grigie, poi rosa chiaro. La sezione leggermente ingiallente.
  17. Agaricus urinascens var. urinascens (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer, Foto di Tomaso Lezzi. = Agaricus albertii Bon = Agaricus macrosporus (F.H. Møller & Jul. Schäff.) Pilát = Agaricus stramineus (Jul. Schäff. & F.H. Møller) Singer Esemplari di notevoli dimensioni, gli esemplari giovani col cappello ancora chiuso già misuravano circa 7 cm, quelli più cresciuti in cui si era appena distaccato l'anello dal margine del cappello misurravano intorno ai 15 cm; cappellospesso diviso in areole; lamelle grigie nei giovanipoi rosa chiato; anello ampio, supero, discendente, in alcuni esemplari con tracce di ruota dentata; gambo massiccio, squamettato, ingrossato e spesso ricurvo alla base. La superficie e la carne hanno un leggero viraggio al giallo, sapore grato, odore delicato, anisato. Sporata bruno-rosato
  18. Indice Regione Abruzzo, mese di Giugno 2011, totale n° 9 specie. Boletus aereus Bull., Post #2 Calvatia utriformis (Bull.: Pers.) Jaap, Post #8 Cantharellus friesii Welw. & Curr., Post #10 Clitocybe glareosa Röllin & Monthoux, Post #5; Microscopia #6 Collybia dryophila (Bull.: Fr.) Kummer, Post #7 Entoloma poliopus var. poliopus (Romagn.) Noordel., Post #3; Microscopia #4 Lepiota alba (Bresad.) Saccardo, Post #11; Microscopia #12 Melanoleuca melaleuca (Pers.: Fr.) Murrill, Post #13; Microscopia #13 Russula nauseosa (Pers.) Fr., Post #9 Tom
  19. Indice Regione Lazio, mese di Giugno 2011, totale n° 8 specie. Boletus aestivalis (Paulet) Fr., Post #10 Boletus luridus Schaeff.: Fr., Post #11 Boletus queletii Schulzer, Post #12 Cantharellus cibarius var. alborufescens Malençon, Post #8 Coprinus radians (V. Brig.: Desm.) Fr., Post #2; Microscopia #3, 4, 5, 6 Megacollybia platyphylla (Pers.) Kotl. & Pouzar, Post #7 Russula ochrospora (Nicolai) Quadraccia, Post #9 Russula virescens (Schaeff.) Fr., Post #13 Tom
  20. Polyporus corylinus Mauri, Foto di Tomaso Lezzi. Spore cilindriche, 4,5-6,2 × 1,8-2,5 µm; Qm = 2,5. Basidi tetrasporici. GAF presenti.
  21. Melanoleuca melaleuca (Pers.: Fr.) Murrill, Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento sotto Abete e Pino a due aghi; cappello marrone, non pruinoso di ca 10 cm, lamelle bianche, fitte, gambo non fioccoso, marrone chiaro, carne bianca leggermente imbrunente nella parte bassa. Cheilocistidi non settati, soprattutto fusiformi, anche lageniformi, spesso con cristallizzazioni sulla cima; spore ellissoidali. Cheilocistidi non settati, soprattutto fusiformi, anche lageniformi, spesso con cristallizzazioni sulla cima. Osservazione in fucsina.
  22. Polyporus corylinus Mauri, Foto di Tomaso Lezzi. I pori presentano 4-5 angoli.
  23. Polyporus corylinus Mauri, Foto di Tomaso Lezzi. Un Polyporus poco comune, che cresce su ceppi di Nocciolo, e che per fruttificare necessita di alte temperature, il periodo di crescita infatti è luglio-agosto, e la fruttificazione spesso viene indotta dando una "sfiammata" al ceppo di legno, in modo che il calore ne stimoli la crescita; il suo nome popolare è infatti "Sfocatello del Nocchio". Sembra che la crescita sia stata osservata originariamente nelle zone in cui si facevano le carbonaie e la tradizione vuole che questa specie fosse già consumata nell'antica Roma, la sua tipica zona di crescita è nei dintorni di Rocca di Papa, ai Castelli Romani; abbiamo le prime documentazioni scritte di questa specie a partire dal 1791 da parte di Ernesto Mauri e nel 1990 Amleto Cherubini segnala dei ritrovamenti anche al di fuori della zona dei Castelli Romani. Il cappello è leggermente convesso, poi spianato e infine un poco imbutiforme, bianco-crema, come il gambo; i pori presentano 4-5 angoli e l'odore è particolare, dolciastro, tra l'antibiotico e la gomma.
  24. Russula violeipes Quélet, Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento sotto Quercia, i campioni giovani erano di colore giallo limone, mentre gli adulti, erano rosso violaceo; gambo estasamente coperto da sottili puntini rossi (lente) e da una pruina che lascia sulle dita un senso di leggero viscido; anche il cappello è coperto da una pruina biancastra. Odore di gamberetti cotti. Lamelle forcate all'attaccatura col gambo. Fenolo neutro all'inizio poi lentamente bruno. Il gambo è estasamente coperto da sottili puntini rossi (lente) e da una pruina che lascia sulle dita un senso di leggero viscido. Particolare dell'attacco delle lamelle e della sottile puntinatura rossa.
  25. Russula graveolens Romell, Foto di Tomaso Lezzi. Questa Russula appartiene alla Sez. Polychromae, Subsez. Xerampelinae caratterizzate da carne dolce, odore di gamberetti, reazione verde al Solfato di Ferro (FeSO4). Sarnari considera Russula graveolens come una sola specie con molte varietà di colore. I campioni fotografati sono stati rinvenuti sotto Quercia, mostrano un imbrunimento del gambo, ed è stata verificata la reazione verde con FeSO4 sul gambo. Reazione con FeSO4 verde, caratteristica della Subsez. Xerampelinae
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