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Calocera viscosa (Pers.) Fr.

Tassonomia
Ordine Dacrymycetales
Famiglia Dacrymycetaceae

Etimologia
Dal greco kalós = bello e kéras = corna, che ha belle corna e dal latino viscosus = vischioso.

Basidioma
Forma coralloide-clavaroide, altezza 5-8(10) cm e larghezza molto varia, a forma di alberello Bonsai, ramificato, con i rami in numero variabile, che si protendono verso l’alto, a due terzi della lunghezza si suddividono in due o tre rametti che terminano, in alto, con due o tre punte a forma di dente aguzzo; la base, gelatinosa, tanto da far scivolare tra le dita il basidiocarpo, rendendone difficoltosa l’estrazione, è apparentemente radicante ed è infissa nel substrato; i rametti individualmente sono cilindrici e si allargano in una sorta di dilatazione nella zona delle ramificazioni; colori molto belli, appariscenti, giallo, giallo-cromo, giallo-oro, più chiaro verso la parte bassa; la parte fertile è situata nella superficie liscia dei rametti comprendendone circa la metà; le spore sono di colore ocraceo-vivo.

Carne
Gialla, elastica, morbida, tenace, gelatinosa, essicandosi diventa molto dura ed assume colorazione arancio.

Habitat
Specie saprofita, cresce nei ceppi e nei rami marcescenti nei boschi di conifere in montagna, in particolare di Peccio (Picea abies).

Commestibilità e tossicità
Specie tossica, il suo consumo ha provocato avvelenamenti anche gravi di tipo gastrointestinale, i cui sintomi compaiono 1-3 ore dopo l’assunzione del fungo.

Osservazioni
Pur essendo morfologicamente di aspetto simile alle specie dei Generi Ramaria e Clavaria, per le sembianze che ricordano gli alberi. C. viscosapossiede dei caratteri specifici: la crescita su legno, la vischiosità gelatinosa dei rametti, l’assenza di carne alla base del carpoforo, la differenziano fortemente da tali specie.

Somiglianze e varietà
Esistono somiglianze con alcune specie dello stesso Genere, il riconoscimento è facilitato da alcuni caratteri: C. cornea, più rara, cresce su latifoglia anche in ambiente mediterraneo, cespitosa, minuscola, si presenta come un unico rametto affusolato che finisce con una punta; C. furcata vive anch’essa su rami marcescenti di conifera, di dimensioni minuscole, si presenta in numerosi esemplari ma come rametto singolo, claviforme, terminante a tre punte. Somiglianti anche alcune specie del Genere Clavulinopsis: C. corniculata, che predilige i luoghi molto umidi tra i muschi, cresce in gruppetti, ma si presenta come rametto singolo, simile a una piccola clava terminante con tre o quattro punte; nello stesso habitat fruttifica C. fusiformis, claviforme, non ramificata, cilindracea con il vertice e il piede attenuati. Somiglianze esistono anche con alcune specie a tonalità gialle del Genere Ramaria: R. largentii, R. flava, R. flavescens, che però presentano un tronco basale e ramificazioni di tipo coralloide.

Curiosità
La sua carne, dapprima elastica, in vecchiaia non marcisce ma si secca diventando dura come un corno.

Scheda AMINT tratta da "Tutto Funghi".

Regione Trentino; Foto di Pietro Curti.

 

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