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Archivio Micologico

Leccinellum corsicum (Rolland) Bresinsky & Manfr. Binder 2003

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Leccinellum corsicum (Rolland) Bresinsky & Manfr. Binder 2003

Tassonomia
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Sottoclasse Holobasidiomycetidae
Ordine Boletales
Famiglia Boletaceae

Nome italiano
Boleto del Cisto, Leccino del Cisto

Sinonimi
Leccinum corsicum (Rolland) Singer 1967

Leccinum crocipodium var. corsicum (Rolland) Bertault 1980
Krombholziella corsica (Rolland) Alessio 1985

Etimologia
Corsicus = corso, per la zona di crescita.

Cappello
4÷8 cm, emisferico poi convesso ed infine appianato, con margine regolare; cuticola lievemente eccedente, vellutata, untuosa con tempo umido e screpolata con tempo secco, da giallo ocra a bruno scuro.

Tubuli
Piuttosto lunghi e arrotondati, a maturazione più alti dello spessore della carne, liberi al gambo, tendenti al giallo brunastro a maturazione ed ingrigenti al taglio; pori piccoli e rotondi, sovente angolosi a maturazione, concolori ai tuboli ma tendenti al bruno rossastro ed infine grigi allo sfregamento ed alla pressione.

Gambo
5÷12×1÷3 cm, fusiforme, slanciato, talvolta incurvato e radicante, giallastro, ricoperto su tutta la sua superficie da piccole granulazioni concolori al fondo che scuriscono alla manipolazione.

Carne
Soda e compatta negli esemplari giovani ma presto molle, giallina che vira molto lentamente al rosa-lilla pallido alla sezione, a lungo annerente. Odore non significativo, sapore leggermente amarognolo.

Habitat
Cresce nel tardo autunno ed in inverno inoltrato fino alla primavera, solitario o associato in piccoli gruppi, in stretta simbiosi con Cistus (C. monspeliensis, C. incanus, C. salviefolius), tipicamente in area mediterranea.

Microscopia
Spore bruno tabacco in massa, fusiformi e lisce, 15÷19×5÷7 micron, bruno pallido.

Commestibilità o Tossicità
Commestibile, da eliminare il gambo e talvolta la cuticola, molto viscida con tempo umido negli esemplari maturi.

Osservazioni
Specie molto apprezzata in alcune zone della Sardegna, dove prende il nome di "cardulinu 'e murdegu".

Somiglianze e Varietà
Molto simile al più noto Leccinellum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bresinsky & Manfr. Binder = Leccinum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bon & Contu, si differenzia da quest'ultimo per la taglia inferiore, la tendenza della cuticola a screpolarsi e il sapore amarognolo della carne, oltre all'associazione con Cistus.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Giovanni Satta - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

Regione Sardegna; Foto di Franco Sotgiu.

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