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Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck 2000


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Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck 2000

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Cantharellales
Famiglia Cantharellaceae

Foto e Descrizioni
Sul campione in basso a sinistra è stato provata la reazione con l'α-Naftolo che risulta negativa.

Regione Umbria; Giugno 2012; Foto di Tomaso Lezzi.
2° Comitato Scientifico A.Mi. Umbria - Spello

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Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck; Regione Campania, Vesuvio; Giugno 2012; Foto e Commento Felice Di Palma.

Ritrovamento del 06 giugno 2012, bosco misto Pino - Leccio, altitudine 550 m. s.l.m.. Gli esemplari si caratterizzavano per un portamento abbastanza massiccio, margine del cappello a lungo involuto, crescita sia in più esemplari fascicolati che in esemplari singoli, presenza di una pruina biancastra sulla superfice del cappello facilmente asportabile con la manipolazione, arrossamento in tutte le parti con il passare del tempo.

La dimensione sporale (7,52)7,66 - 8,64(8,74)×4,49 - 5,20(5,33) vale già da sola a differenziarlo dai vari: C. ferriginascens, C. alborufescens, C. lilacinopruinatus e C. ilicis che, a prescindere dalle caratteristiche morfologiche, presentano tutte spore mediamente più grandi.

Aggiungo alcune note tassonomiche/nomenclaturiali.
C. pallens viene considerato sinonimo prioritario di C. subpruinosus (la pubblicazione del primo risale al 1959, quella del secondo al 2000) in quanto il protologo delle due specie non mostra differenze rilevanti se non per la riportata forte colorazione del secondo rispetto al primo. Studi riguardo alle due specie (Olariaga & Salcedo 2008) hanno dimostrato che la colorazione dipende molto dall'età e dall'idratazione dei basidiomi.

C. cibarius var. bicolor e C. cibarius var. albidus sono due taxa descritti da Maire nel 1937 sulla base di esemplari provenienti dall'area Mediterranea della Penisola Iberica. Secondo lo studio condotto da Eyssartier e Buyck (2000) il materiale originario di questi due taxa non esiste. Gli autori di uno studio del 2008 (Olariaga & Salcedo 2008) hanno effettuato diverse visite nelle zone segnalate come quelle in cui sono stati rinvenuti i tipi delle due citate varietà ed hanno potuto verificare che in etrambe le zone è molto presente C. pallens. La descrizione originale di entrambe le varietà citate ben si adatta alla variabilità intraspecifica di C. pallens per cui, verosimilmente, si tratta della stessa identica specie. Nel caso in cui si accettasse detta identità, sarebbe uno di questi due taxa ad essere prioritario, risalendo la loro pubblicazione al 1937.

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spore (7,52)7,66 - 8,64(8,74)×4,49 - 5,20(5,33) micrometri.

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Basidi prevalentemente tetrasporici.

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