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2012.10 - Lombardia - Tutor Massimo Biraghi


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Lactarius chrysorrheus Fr.

Si tratta di una specie abbastanza variabile nelle colorazioni pileiche, che posono spaziare dal rosa all'arancio, spesso manifestando entrambe le componenti. Il viraggio del latice al giallo zolfo rende questo taxon inconfondibile.

 

La raccolta si componeva di esemplari giovani, evidentemente zonati.

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Nei boschetti a prevalenza di Populus nigra e Populus alba

 

Lactarius controversus Pers.: Fr.

Si tratta di una specie ben ditinguibile per l'habitat, le grandi dimensioni, il colore candido del cappello su cui restano incollati residui di terriccio e foglie morte e per le lamelle rosate.

 

Esemplari giovani e dal margine fortemente involuto.

 

Una caratteristica abbastanza curiosa di questa raccolta, ma che pare essere già stata osservata, è il lento ingiallimento dei campioni e del latice ( soprattutto sui "bordi")

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Talvolta si può restare comunque piuttosto perpellessi, ad un primo esame visivo, anche nel determinare questa specie.

 

Propongo infatti un confronto che è possibile fare in questo periodo dell'anno: Lactarius fraxineus (sx) e Lactarius quietus (dx)

 

Lactarius quietus ha una colorazione abbastanza sovrapponibile a quella di Lactarius fraxineus, ma la cuticola è asciutta e glassata e appare ben diversa da quella umida e viscida di quest'ultimo. In questo senso trovare entrambe le specie con un bosco zuppo di pioggia come nel caso proposto non è un grande aiuto. Le lamelle sono mediamente più fitte nel primo, mentre il Latice è mite in L.quietus e acre in L.fraxineus.

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Lactarius fraxineus Romagnesi

 

Il nome rimanda al rapporto simbiontico con il Frassino, tuttavia è possibile rinvenire questa specie anche sotto altre essenze decidue, come Carpino, Quercia e Castagno.

Può essere confuso con L.quietus, ma il portamento e le caratteristiche generali lo avvicinano molto a Lactarius hysginus.

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Un altra caratteristica macroscopica che ne permette la determinazione è il latice che seccando sulle lamelle ingrigisce. Questo è uno dei motivi per cui viene collocato nella Sottosezione Pyrogalini.

 

Seconda raccolta molto esuberante, avvenuta in una radura aperta, a terreno argilloso con presenza anche di Betulla e Pino silvestre.

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Edited by porcinik
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