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Archivio Micologico

Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838

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Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr. 1838

Tassonomia
Ordine Boletales
Famiglia Paxillaceae

Foto e Descrizioni
Bordo involuto, lamelle caratteristiche, decorrenti e molto forcate. La superficie del gambo diventa bruno rossa alla manipolazione.
Specie che dà sindrome paxillica, in alcuni casi con esito mortale! Per dettagli vedi la Sindrome paxillica nella sezione di Micotossicologia.

Regione Umbria; Ottobre 2008; Foto di Tomaso Lezzi.

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Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Lazio; Roma, Villa Pamphili; Novembre 2011; Foto di Mauro Cittadini.

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Foto di Tomaso Lezzi

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In evidenza il viraggio che si ottiene quando si sfregano le lamelle.

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Un particolare delle decorazioni sul bordo del cappello.

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Paxillus involutus (Batsch : Fr.) Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Alessandro Francolini.

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 181, Pag. 298: “Cresce nei boschi di latifoglie e conifere in estate-autunno, spesso a gruppi; è molto comune e diffuso. Velenoso, provoca sindrome paxillica; causa intossicazioni molto gravi, soprattutto in caso di eccessivo e ripetuto consumo, anche potenzialmente mortale; era sorprendentemente considerato come commestibile dopo cottura fino a qualche anno fa.
Il viraggio repentino al brunastro, dovuto a compressione o corrusione esercitate in ogni settore morfologico di questo taxon, è una caratteristica molto stabile e tipica di questa specie.
Paxillus rubicundulus (= Paxillus filamentosus) pure tossico, si distingue per i toni cromatici che tendono di solito al bruno-ruggine-rossastro, per la cuticola molto più spesso screpolata all’orlo che si distende presto e per la crescita sotto Ontano. Spesso però le due specie si presentano con aspetti molto simili e solo la microscopia riesce a far luce sulla determinazione (P. rubicundulus possiede spore più piccole).”

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