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Alessandro F

2015.11 - Toscana - Tutor Alessandro

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Cortinarius dionysae Rob. Henry; Regione Toscana; Novembre 2015; Foto di Marco Barbanera.

 

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Cortinarius ionochlorus R. Maire; Regione Toscana; Novembre 2015; Foto di Marco Barbanera.

 

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Tricholoma acerbum (Bull.: Fr.) Quélet; Regione Toscana; Novembre 2015; Foto di Marco Barbanera.

 

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Leccinum lepidum (Bouchet ex Essette) Quadraccia; Regione Toscana; Novembre 2015; Foto di Marco Barbanera.

 

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Cortinarius salor Fr.; Regione Toscana; Novembre 2015; Foto di Marco Barbanera.

 

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Cortinarius frondosophilus Bidaud; Regione Toscana; Novembre 2015; Foto di Marco Barbanera.

 

Questo Cortinarius del gruppo calochrous s.l. si distingue principalmente per la reazione negativa della cuticola al KOH e la crescita sotto Quercus ilex.

 

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Amanita rubescens (Pers.: Fr) S.F. Gray; Regione Toscana, Mugello; Novembre 2015; Foto di Alessandro Francolini.

 

Robusta amanita dal cappello rossastro, rosso-brunastro, rivestito di piccole scaglie acute che si stagliano sul fondo per il loro colore grigio, grigio-rosato; anello carnoso, ampio e a gonnellino, striato sulla faccia esterna e posizionato in alto sul gambo; gambo che si allarga verso la base quasi bulbosa, bianco in alto e poi sfumato di rosa scendendo verso la base. La carne è biancastra ma tende ad arrossarsi nelle ferite e nelle contusioni. La volva non è ben visibile: il velo generale alla base si frammenta fin da giovane, lasciando alla base del gambo soltanto residui in forma di protuberanze più o meno accentuate. Contiene tossine termolabili.

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 121, Pag. 231: “Discreto commestibile da consumare cotto, contiene tossine termolabili che si disgregano e svaniscono con adeguata cottura. Cotto alla griglia risulterebbe quasi crudo nelle parti interne, con conseguente grave rischio di intossicazioni con sindrome emolitica.”

 

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Edited by Alessandro F

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Amanita rubescens (Pers.: Fr) S.F. Gray; Regione Toscana, Mugello; Novembre 2015; Foto di Alessandro Francolini.

 

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Edited by Alessandro F

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Amanita rubescens (Pers.: Fr) S.F. Gray; Regione Toscana, Mugello; Novembre 2015; Foto di Alessandro Francolini.

 

Anello particolarmente "decorato"

 

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Edited by Alessandro F

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Craterellus cornucopioides (L.) Pers.; Regione Toscana, Mugello; Novembre 2015; Foto di Alessandro Francolini.

 

Fungo gregario che cresce a gruppi anche numerosissimi durante i periodi particolarmente freschi e umidi in estate e, soprattutto, in autunno. Buon commestibile: si presta benissimo anche all'essiccazione e a successiva riduzione in polvere per essere impiegato come aromatizzante.

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 33, Pag. 136: “Questo fungo è un buon commestibile, molto ricercato, anche se non tutti gradiscono un piatto ingrigito o addirittura annerito da questi funghi; essiccato ha un'ottima resa. Il nome Trombetta dei morti non è dovuto al colore nero ma al fatto che si sviluppa attorno al 2 novembre, ricorrenza dei defunti.

Piuttosto simile per struttura e colorazione è Cantharellus cinereus, buon commestibile, che presenta un cappello grigio più o meno scuro, ma con tonalità brunastre; la superficie è un po' fibrillosa, soprattutto verso il margine, che appare ben revoluto e marcatamente ondulato; l'imenio di questo fungo è caratterizzato da pliche venose molto ramificate, dette anastomosi, e scambiate da molti per lamelle; il colore è grigio cenere e schiarisce a maturazione, a causa della sporata bianca. Il gambo è ben distinto e pieno ma, crescendo, si forma al centro di esso un sottile condotto che talvolta arriva fino al centro del cappello. La carne è nerastra, sottile ed elastica, con un evidente odore fruttato e sapore gradevole. Cresce numeroso soprattutto nei castagneti umidi e viene raccolto e consumato spesso scambiandolo per le più famose "Trombette". Altro esemplare somigliante a questo fungo è Færberia carbonaria, commestibile, somigliante ad un Cantharellus e infatti, in un passato lontano, veniva chiamato Cantharellus carbonarius: cresce su residui carboniosi, talvolta nel muschio e presenta un cappello più piccolo, convesso, imbutiforme, con orlo ondulato di colore grigio-brunastro ed imenio costituito da vere lamelle.”

 

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Edited by Alessandro F

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