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Alessandro F

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About Alessandro F

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  1. Ciao Chiara, aspettando il parere di Tom, a me sembrano questi ormai giunti a piena maturità. Se te ne accorgevi con un po' di anticipo e li sezionavi potevi osservare al loro interno tante "cellette" colorate (i peridioli) molto carine e fotogeniche Ale
  2. La carne arrossante al taglio mi porta nuovamente alle specie che avevo ipotizzato. Anche se, per quello che mi risulta, non hanno (né loro né le Macrolepiota in genere) l'odore di anice (invece assai frequente in alcuni Agaricus - "prataioli"). Ale
  3. TANTI AUGURONI, LUIGI da Alessandro & Elisabetta
  4. Grazie Settimio! In una girata fatta stamattina ho ricontrollato quel gruppetto di funghi e effettivamente l'odore era (leggero) di brodo o di dado, un po' più forte dopo qualche ora. Ale
  5. Ciao Stefano. Prova a vedere queste due schede per capire se trovi delle somiglianze. Controlla inoltre le dimensioni dei funghi a maturità compiuta e controlla se si arrossano i loro gambi se graffiati. Comunque aspetta altri e più autorevoli pareri Per la commestibilità... gli unici che possono dare giudizi di commestibilità/tossicità sono gli Ispettori micologici delle varia ASL (quando tali strutture ne siano dotate). Tramite web è prassi "vietata" oltreché improponibile e ovviamente rischiosa... Ale
  6. Dubbio su questa specie... Di sicuro l'ho anche annusato e l'ho assaggiato per il sapore... ma non mi ricordo più se l'odore era farinoso o di dado da brodo; il sapore mi pare fosse leggermente amaro ma non sono sicuro. Phellodon tomentosus o Hydnellum concrescens? (o altro?) Cappello molto "frastagliato" con squame più o meno irte e in rilievo; aculei da bianco a bruno-rosato; carne, alla sezione, bruno-rossiccia ma più scura alla base. Grazie per l'attenzione Ale
  7. Avvistati (è proprio il caso di dirlo viste le dimensioni e la distanza da cui si potevano intravedere) in faggeta pura. Esclusi i "cimballi" (Clitocybe geotropa, anche se la grandezza ben si accorderebbe, così come l'umboncino al centro del cappello) per l'odore completamente differente (questo era tipico da "imbutini") e per la costolatura al margine del cappello (quella tipica da I. costata), il dubbio rimane proprio sulle dimensioni: gli imbutini (Infundibulycibe gibba) e i loro sosia (I. costata) possono raggiungere i 20-25 cm di diametro pileico? (Non eseguita nessuna prova col KOH) Grazie per l'attenzione Ale Giovane esemplare
  8. Grazie mille, Felix Ora che me lo hai detto, a parte le colorazioni e andando a vedere in Archivio, potrebbe somigliare a qualche Clavulina rugosa o simili Ale
  9. Sotto Abete bianco. Mi incuriosivano queste strane forme che spuntavano numerose dalla lettiera. E leggendo il post di Giovanni ... ... mi chiedevo se siamo dalle stesse parti (Telephora anthocephala, come suggerito da Flavio) oppure in tutt'altra direzione. Grazie per l'attenzione Ale
  10. Lactarius controversus Pers. : Fr.; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Un Lactarius che può raggiungere dimensioni importanti, col cappello di diametro fino a 35 (40) cm; specie abbastanza comune in autunno, cresce solitamente gregario in gruppi anche numerosi presso latifoglie (preferibilmente Pioppo ma anche Castagno e Faggio). Nasce quasi sempre molto interrato e per questo viene, in parte o totalmente, ricoperto da residui del sottobosco e da terriccio. Si fa riconoscere per il cappello con la cuticola vellutata a tempo asciutto, un po’ untuosa e lucida a tempo umido, bianca ma spesso con macchie rosa o rossastre presenti soprattutto al centro che è generalmente depresso; il margine del cappello è spesso, molto involuto (anche arrotolato) soprattutto negli esemplari giovani; imenoforo con lamelle fitte, di colore rosato chiaro; ha latice abbondante e bianco, cremoso, inizialmente immutabile sia isolato che lasciato sulle lamelle, successivamente di colore giallo-verdastro se essiccato sulle lamelle, di sapore dapprima amaro, poi acre anche bruciante (così come la carne); il gambo corto e tozzo, talvolta eccentrico, è concolore al cappello, anche con sfumature rosate, e si può macchiare di ocra al tocco; il gambo talvolta presenta rari scrobicoli non ben delimitati. Qualche vago scrobicolo può presentarsi anche all'orlo del cappello, concolore alla cuticola. Esemplari determinati grazie alle indicazioni di Mario (Iannotti) e di Flavio (Pilobolus) che hanno corretto la mia iniziale ipotesi verso altri Lactarius (L. bertilloni e L. vellereus che però hanno lamelle più rade e più spesse, non rosate; non presentano macchie rossastre su cappello; hanno altro portamento e, per quanto riguarda L. vellereus, latice non acre) Molta umidità in ambiente; riscontrabile come essudato sulle lamelle e sul gambo ************************ Indice della Toscana, mese di Settembre 2019, totale n° 46 specie Agaricus campestris L. : Fr.; Post # 57 Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers.; Post # 22 Amanita franchetii (Boud.) Fayod; Post # 25 Amanita muscaria (L. : Fr.) Lam.; Post # 30, 48 Amanita pantherina (De Cand. : Fr.) Krombh.; Post # 15, 37 Amanita rubescens (Pers. : Fr.) S.F. Gray; Post # 42, 43 Boletus aereus Bull. : Fr.; Post # 11, 20 Boletus edulis Bull. : Fr.; Post # 12, 34 Boletus pinophilus Pilát & Dermek; Post # 18 Boletus reticulatus Schaeff. = Boletus aestivalis (Paulet) Fr.; Post # 9, 35 Butyriboletus regius (Krombh.) D. Arona & J.L. Frank = Boletus regius Krombh.; Post # 14 Butyriboletus subappendiculatus (Dermek,Lazebn.& J.Veselský) Arora & J.L.Frank=Boletus subappendiculatus Dermek, Lazebn. & J. Veselský; Post # 31 Caloboletus calopus (Pers. : Fr.) Vizzini = Boletus calopus Pers. : Fr.; Post # 10, 53 Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck.; Post # 51 Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Kummer; Post # 3 Desarmillaria tabescens (Scop. : Fr.) R.A. Koch & Aime = Armillaria tabescens (Scop. : Fr.) Emel; Post # 23 Entoloma sinuatum (Bull.) P. Kumm. = Entoloma lividum (Bull.) Quélet; Post # 24 Fistulina hepatica (Schaeff. : Fr.) With.; Post # 4 Fomitopsis pinicola (Swartz : Fr.) P. Karst.; Post # 44 Fuligo candida Pers.; Post # 52 Fuligo septica (Linné) Wiggers; Post # 36 Gymnopus fusipes (Bull. : Fr.) Gray = Collybia fusipes (Bull. : Fr.) Quélet; Post # 6 Hypholoma fasciculare (Huds. : Fr.) Kumm.; Post # 47 Imperator rhodopurpureus (Smotl.) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau = Boletus rhodopurpureus Smotl.; Post # 27 Infundibulicybe gibba (Pers. : Fr.) Harmaja = Clitocybe gibba (Pers. : Fr.) Kummer; Post # 54 Lactarius controversus Pers. : Fr.; Post # 58 Laetiporus sulphureus (Bull. : Fr.) Murrill; Post # 5 Lycoperdon echinatum Pers. : Pers.; Post # 13 Lycoperdon perlatum Pers. : Pers; Post # 50 Macrolepiota procera (Scop. : Fr.) Sing.; Post # 41 Mucidula mucida (Schrad. : Fr.) Pat. = Oudemansiella mucida (Schrad. : Fr.) v.Höhnel; Post # 29 Mycena haematopus (Pers. : Fr.) Kummer; Post # 19 Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kummer; Post # 33 Mycena rosea (Bulliard) Gramberg; Post # 46 Neoboletus luridiformis (Rostk.) Gelardi, Simonini & Vizzini; Regione Toscana = Boletus erythropus Persoon ss. Fries; Post # 32 Omphalotus olearius (De Cand. : Fr.) Fayod; Post # 21 Polyporus tuberaster (Jacq. ex Pers.) Fr.; Post # 56 Ramaria botrytis (Pers. : Fr.) Ricken; Post # 16 Rubroboletus dupainii (Boud.) Kuan Zhao & Zhu L. Yang = Boletus dupainii Boud.; Post # 28 Rubroboletus satanas (Lenz) Kuan Zhao & Zhu L. Yang = Boletus satanas Lenz; Post # 26 Russula rosea Pers. = Russula lepida (Fr. : Fr.) Fr.; Post # 49 Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Post # 55 Suillellus luridus (Schaeff. : Fr.) Murril = Boletus luridus Schaeff. : Fr.; Post # 17 Suillus luteus (L. : Fr.) Roussel; Post # 40 Xerocomellus pruinatus (Fr. & Hök) Šutara = Xerocomus pruinatus (Fr. & Hök) Quél.; Post # 45 Xerocomus subtomentosus (L. : Fr.) Quél.; Post # 8 Non determinati ma generici: Calocera cfr. cornea (Batsch : Fr.) Fr.; Post # 39 Marasmius cfr. rotula (Scop. : Fr.) Fr.; Post # 7 Mycena sp.; Post # 38 Pyronema cfr. domesticum (Sowerby : Fr.) Saccardo; Post # 2
  11. Grazie MILLE-MILLE !!! Questo lattario ... neanche l'avevo preso in considerazione!! Ma ci sta tutto! Ale
  12. Prima o poi, (prometto!) mi porto dietro un boccettino col KOH... Se può bastare l'assaggio del latice (isolato dalla carne) dal sapore acre bruciante allora dovrebbe essere lui. Altrimenti rimango col dubbio per la solita incertezza con L. vellereus. Bosco di latifoglia misto, prevalenza Castagno. Carne e lamelle assaggiate in un secondo tempo ma tutto sembrava ancora acre per le papille gustative troppo irritate dal precedente assaggio del latice. Esemplari tutti ben interrati e con il cappello molto "sporco"; cuticola un poco feltrata al margine del cappello; margine assai involuto (arrotolato) negli esemplari più giovani; latice abbondante al taglio delle lamelle; lamelle relativamente fitte, di colore rosa molto pallido; in qualche esemplare le lamelle mostravano goccioline acquose; gambo tozzo, quasi scrobicolato, anch'esso con essudato acquoso. Grazie per l'attenzione Ale
  13. Agaricus campestris L. : Fr.; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Elementi caratterizzanti per questo prataiolo sono: lamelle rosa carico fin dallo stadio di primordio, nessun viraggio alla sezione (al limite solo leggermente rosato all'attaccatura tra gambo e cappello), odore fungino gradevole, gambo rastremato alla base, anello molto evanescente, cuticola asciutta coperta da piccole squame concolori al fondo cha può variare dal biancastro al grigio cenere al grigio-brunastro. Dal Nuovo TUTTO FUNGHI Pag. 208, Scheda n° 100: “Buon commestibile, da giovane può essere consumato crudo in insalata. Allo stadio adulto devono essere cotti e consumati quando le lamelle sono ancora rosee e non bruno-nerastre (inizio della putrefazione). Si tratta del prataiolo spontaneo più diffuso e raccolto. Si riconosce per il cappello bianco e pressoché liscio, per le lamelle di un bel rosa carico già dall’esordio, per l'anello che di solito è abbastanza esile e spesso evanescente. La sua variabilità ha fatto sì che ne fossero descritte alcune forme o varietà. Tra queste ricordiamo l’Agaricus campestris var.squamulosus, che si differenzia per la presenza di squame, specialmente al disco, abbastanza rade e brunastre. Può essere confuso con specie vicine: Agaricus bitorquis che cresce nei giardini ed ha due anelli separati; Agaricus arvensis che vira lentamente al giallo e con anello sviluppato; Agaricus cumtulus simile ma più piccolo, con lieve odore di mandorle, cresce nei campi concimati e vira al giallognolo, come Agaricus xanthoderma avente odore d'inchiostro e viraggio giallo cromo alla base del gambo, tossico, col quale potrebbe esser scambiato. Infine le lamelle rosate e l’assenza di volva lo distinguono da Amanita verna e Amanita virosa sempre aventi lamelle bianche anche in età adulta. Come tutti gli Agaricus commestibili non deve mai essere raccolto quando cresce in prossimità o all’interno di ambienti antropizzati, industrializzati e inquinati (strade, discariche, depuratori, parchi cittadini, ecc.). Infatti molti funghi assorbono e sono accumulatori delle sostanze nocive presenti nell’ambiente, in particolare dei metalli pesanti come il piombo.” Esemplari (un primordio e uno già maturo) rinvenuti su un sentiero erboso Lamelle rosa nel primordio Lamelle colorate di bruno-cioccolata nell'esemplare giunto quasi alla fine del ciclo. Margine pileico un poco eccedente e fioccoso; anello ormai scomparso. Odore buono, "fungino".
  14. Polyporus tuberaster (Jacq. ex Pers.) Fr.; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Poliporo assai comune, rinvenibile su legno marcescente di latifoglia oppure emergente da uno sclerozio duro formato da un intreccio compatto tra micelio, terra, sassi e radici (questo sclerozio è quindi una sorta di consistente conglomerato, detto “pietra fungaia”, che può pesare anche 10 kg e oltre). Cappello di diametro massimo sui 15 cm, circolare o reniforme, depresso al centro, cosparso, almeno nei giovani esemplari, di piccole squamule più scure del colore di fondo che può variare dal giallo-ocra al bruno. Margine sottile, un poco fibrilloso-ciliato. Imenoforo di color crema chiaro, con pori angolosi, anche a forma poligonale allungata; con tubuli disposti su un singolo strato, decorrenti sul gambo. Il gambo è di solito laterale, talvolta centrale, di colore ocra chiaro, spesso ricurvo alla base che si presenta cosparsa di fine peluria biancastra. Carne soda ma non coriacea, di colore crema biancastro, con odore fungino leggero e gradevole. Polyporus tuberaster può confondersi con Polyporus squamosus che tuttavia è di dimensioni assai più imponenti (cappello di diametro fino a 50 o 60 cm di diametro) e che ha carne dura e coriacea con odore di cocomero o di farina bagnata. Inoltre il suo gambo è, in proporzione al cappello, corto e quasi rudimentale, di colore bruno o bruno nerastro. Esemplari giovanissimi, teneri, con diametro del cappello che non arrivava ai 2 cm; su legnetto a terra di Cerro
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