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Alessandro F

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  1. Craterellus cornucopioides (L. : Fr.) Pers.; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Fungo gregario che cresce a gruppi anche numerosissimi durante i periodi particolarmente freschi e umidi in estate e, soprattutto, in autunno. Buon commestibile: si presta benissimo anche all'essiccazione e a successiva riduzione in polvere per essere impiegato come aromatizzante. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 33, Pag. 136: “Questo fungo è un buon commestibile, molto ricercato, anche se non tutti gradiscono un piatto ingrigito o addirittura annerito da questi funghi; essicca
  2. Trametes versicolor (L. : Fr.) Pilát; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Fungo annuale, molto comune e coreografico, ubiquitario, con crescita su legno guasto di latifoglie (raramente su conifere; rinvenuto anche sulle traversine ferroviarie), reperibile in ogni stagione. Si presenta con mensole assai sottili (fino a 3-4 mm) coriacee ed elastiche di diametro fino a 10 cm; la superficie sterile è vellutata, con zonature molto marcate, dai colori diversissimi (dal grigio al bruno, dal marrone all’ocra, al rossiccio, al crema e anche al blu); l’orlo è sottile, on
  3. Armillaria gallica Marxmüller & Romagnes; Regione Toscana; Dicembre 2019; foto di Alessandro Francolini. Armillaria caratterizzata dal gambo fusiforme-claviforme, talvolta nettamente bulboso alla base. Cappello di colore da bruno-ocra a a bruno più o meno scuro, cosparso di squamule da grigiastre a giallastre. Ha velo generale giallastro o giallo vivo che lascia traccia di sé sul gambo sotto forma di screziature o fioccosità giallastre. All’apparenza sembra specie terricola ma in realtà fruttifica su residui legnosi interrati di latifoglie; fruttifica preferibilmente isolata o in po
  4. Armillaria cepistipes Velen.; Regione Toscana; Dicembre 2019; foto di Alessandro Francolini. Una Armillaria simile alla più comune Armillaria mellea. La contraddistinguono i resti del velo di colore giallognolo, l’igrofaneità e, di conseguenza, l’orlo del cappello striato per trasparenza, la presenza di squamule irsute e scure sul cappello solitamente più fitte nella zona centrale e rare o assenti verso il margine, il gambo che termina con una sorta di bulbo anch’esso sfumato di giallastro, anello poco consistente o fugace, le dimensioni più ridotte e l’aspetto più esile. Habitat su legn
  5. Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 124, Pag. 234: “Velenoso mortale. Responsabile del maggior numero di decessi dovuti all’incauta raccolta dei funghi spontanei. Provoca intossicazione a lungo termine di tipo falloideo. Le caratteristiche prioritarie e principali per il suo riconoscimento sono: la presenza di quattro strutture morfologiche ben definite (cappello, gambo, anello e volva), il colore molto mutevole del cappello con prevalenza del verdastro e presenza di fibrille radiali inn
  6. Galerina cfr. marginata (Batsch); Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.
  7. Hydnum repandum L. : Fr.; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Si tratta del comune e noto “Steccherino dorato” o “Dentino dorato” che deve il suo nome al colore generale e all’imenoforo ad aculei. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 22, Pag. 125: “Buono da giovane, liberato dagli aculei amarognoli. Gli esemplari maturi sono amari e indigesti. Si presta alla conservazione sott’olio. Lo “Steccherino dorato” come viene volgarmente chiamato, è un fungo comune, diffuso e ampiamente raccolto dall’inizio dell’estate fino ad autunno inoltrato. Nelle zone temperate
  8. Clathrus ruber P. Micheli ex Pers.; Regione Toscana, Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. = Clathrus cancellatus Tourn. ex Fr. Una specie inconfondibile anche se si incontra raramente. Dalla Scheda AMINT: “Basidioma con peridio di forma globosa diametro 3-6 cm, superfice areolata-bitorzoluta, bianca, con peso specifico notevole e di consistenza molle, elastica con evidente cordone (rizoide) miceliare alla base. Successivamente il peridio si lacera, partendo dalla parte sommitale, formando una struttura a simile ad una gabbia con bracci grinzoso-rugosi di colore rosso e di
  9. Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck.; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 35, Pag. 138: “Cantharellus subpruinosus presenta inizialmente una sorta di pruina biancastra sul cappello e si macchia vistosamente su toni rosso-brunastri dopo manipolazione. Ottimo commestibile. Trova forti estimatori che lo preferiscono nettamente al più nobile Porcino. Viene impiegato in cucina in svariati modi: trifolato, con le lasagne, nel risotto, oppure conservato sottolio o sottaceto. Si presta invece male alla conservazione per essicc
  10. Auricularia auricula-judae (Fr.) Quélet; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. L’inconfondibile “Orecchia di Giuda” con il suo colore bruno sfumato di rossastro, la consistenza della carne tenace, elastica e gelatinosa assieme, l’imenoforo liscio e traslucido con andamento ondulato simile alle pieghe del padiglione auricolare. L’imenoforo è un po’ più chiaro della parte pileica che si presenta apparentemente liscia ma che in realtà è finemente pruinosa. Habitat: tipicamente saprotrofa su legno guasto (preferibilmente di Sambuco, ma non solo); talvolta anche parass
  11. Infundibulicybe geotropa (Bull. : Fr.) Harmaja; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. = Clitocybe geotropa (Pers. : Fr.) Kummer Specie ottima commestibile; riconoscibile per le grandi dimensioni, per la forma tipica ad “imbuto” che acquista con la crescita (potrebbe a grandi linee ricordare un “imbutino” [Clitocybe gibba = Infundibulicybe gibba] ma di notevoli dimensioni), per l’umbone centrale persistente sia nei giovani esemplari che in quelli maturi, per le lamelle decorrenti, per il sapore gradevole e delicato e per l’odore (anche intenso) variamente inter
  12. Hydnum rufescens Pers.; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Hydnum di facile identificazione grazie ad alcune caratteristiche: la taglia mediamente piccola (con cappello al massimo di 6-7 cm di diametro), i colori del cappello relativamente vivaci (dal giallo-ocra all’arancio-fulvo più o meno carico), imenoforo con aculei non decorrenti sul gambo, carne leggermente amarognola. Raramente si presenta con esemplari concresciuti. Simile ma di taglia ben maggiore è il più noto “steccherino dorato” Hydnum repandum caratterizzato dal colore pileico pallido (dal giall
  13. Mycena rosea (Bulliard) Gramberg; Regione Toscana; Dicembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Mycena pura (con cui si può confondere) è più esile, ha colori variabilissimi sul cappello (bianco, grigio, rosato, violaceo, bluastro, ecc. ma non così “rosa antico”), ha gambo più corto, meno fragile. I caratteri microscopici sono (quasi) sovrapponibili e, dal volume “Mycena d'Europa” di Giovanni Robich, “non sempre consentono una netta distinzione fra Mycena pura e Mycena rosea. Tuttavia, il più delle volte, Mycena rosea ha un cappello più grande e il gambo più largo e più lungo di Mycena p
  14. Helvella crispa (Scopoli : Fries); Regione Toscana; Dicvembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 7, Pag. 109: “È una specie autunnale, più raramente primaverile; cresce al margine dei fossati e talvolta all’interno dei boschi umidi di latifoglia o anche misti, in colonie generalmente numerose. Potrebbe essere scambiata con diverse specie del suo stesso Genere: Helvella pityophilla, più termofila, è molto simile per aspetto e per dimensioni, possiede una mitra dalle tonalità più giallastre, ma l’elemento di differenziazione più evidente è il colore del ga
  15. Buoni ritrovamenti Alessandro ************************* Indice della Toscana, mese di Dicembre 2019, totale n° 21 specie; in rosso le schede con microscopia Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link; Post # 11 Armillaria cepistipes Velen.; Post # 12 Armillaria gallica Marxmüller & Romagnes; Post # 13 Auricularia auricula-judae (Fr.) Quélet; Post # 6 Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck.; Post # 7 Clathrus ruber P. Micheli ex Pers. = Clathrus cancellatus Tourn. ex Fr.; Post # 8 Coprinus comatus (O.F. Müll. : Fr.) Pers.; Post # 16, 17 Craterell
  16. Infundibulicybe geotropa (Bull. : Fr.) Harmaja; Regione Toscana; Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. = Clitocybe geotropa (Pers. : Fr.) Kummer Specie ottima commestibile; riconoscibile per le grandi dimensioni, per la forma tipica ad “imbuto” che acquista con la crescita (potrebbe a grandi linee ricordare un “imbutino” [Clitocybe gibba = Infundibulicybe gibba] ma di notevoli dimensioni), per l’umbone centrale persistente sia nei giovani esemplari che in quelli maturi, per le lamelle decorrenti, per il sapore gradevole e delicato e per l’odore (anche intenso) variamente inter
  17. Rhodocollybia butyracea (Bull. : Fr.) Lennox; Regione Toscana; Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. = Collybia butyracea (Bull. : Fr.) Kummer Tipici e comuni funghi di lettiera: il loro micelio vive inserito tra le fibre di foglie o aghi o rametti marcescenti, da cui traggono nutrimento. Caratterizzati da una cuticola grassa e untuosa (che a toccarla ricorda la sensazione del contatto con il burro), igrofana e lucida; da un gambo bulboso o comunque ingrossato alla base che reca attaccati residui miceliari e resti di substrato. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 82, Pag. 189:
  18. Panellus stypticus (Bull.: Fr.) Karsten ; Regione Toscana; Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Lignicolo annuale. A gruppi numerosi anche sovrapposti, su rami caduti preferibilmente di latifoglia. Caratteristico è il gambo rudimentale e rastremato verso il supporto. Cappello di colore dal bruno-ocraceo al beige, asciutto, poco zonato. Lamelle sui toni “cannella”, fitte, con molte lamellule e anastomosi sul fondo; si interrompono bruscamente all’annessione sul gambo. Carne dal sapore astringente (stiptico) amarognolo. Dopo una relativa lunga masticazione si avverte una sgradevole
  19. Fuligo candida Pers.; Regione Toscana; Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Un Myxomycetes dai colori biancastri, frequente nei periodi piovosi o quando vi è molta umidità nell’aria. Simile a Fuligo septica che ha colorazioni brillanti giallo-oro, o a Fuligo cinerea con colorazioni grigio-biancastre. Dal Forum AMINT: Introduzione alla Sistematica e Tassonomia: “I Myxomycetes (Mixomiceti) sono protozoi particolari che prendono normalmente la forma delle amebe. Alcuni di loro, ed in determinate circostanze, sviluppano corpi fruttiferi (sporangi) deputati alla disseminazione de
  20. Coprinopsis insignis (Peck) Redhead, Vilgalys & Moncalvo; Regione Toscana; Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Ha cappello fibrilloso-peloso, con fibrille argentate che dal margine del cappello arrivano fino al disco. Il disco mostra una zona più scura e brunastra, apparentemente glabra e, di solito, ben differenziata e delimitata dal resto del cappello (uno dei suoi sinonimi è infatti Coprinus alopecia, come a sottolineare la caratteristica “calvizie” della zona discale). Il gambo è leggermente fioccoso/pruinoso su tutta la superficie. Predilige crescere in habitat xerofilo
  21. Clavariadelphus pistillaris (L.) Donk; Regione Toscana, Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Una delle cosiddette “Mazze d’Ercole” o “Pocciolo di vacca” a causa della sua morfologia: una sorta di clava allungata, con apice arrotondato, che può arrivare a 15 cm di altezza e oltre. L’imenoforo è distribuito nella parte alta della clava ed è poco differenziato dal resto. Gli sono simili (praticamente dei sosia!) altre specie congeneri, soprattutto Clavariadelphus flavoimmaturus e Clavariadelphus truncatus nel caso in cui quest’ultimo si presenti con l’apice della “clava” non tron
  22. Amanita citrina (Schaeffer) Persoon; Regione Toscana; Novembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Amanita molto comune sia in boschi di latifoglie che di aghifoglie. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 126, Pag. 238: “Ubiquitario, in particolare su terreni acidi e sabbiosi, dall’estate fino ai primi freddi dell’inverno; molto comune. Riconoscibile abbastanza agevolmente per il suo bulbo basale molto grosso ed evidente, la volva circoncisa, le placche sul cappello e il tipico odore di patate crude.” Evidente la circoncisione della volva
  23. Sempre a proposito delle suole staccate... Uno dei ragazzi in mountan-bike che incontrammo e che ci aiutarono col nastro isolante a rimediare all'inconveniente di mia cognata, ci chiese quanto tempo era che mia cognata non calzava quelle scarpe. Perché, osservò, se non sono usate da molto tempo (un anno o più) e se non sono di buona qualità, allora si può seccare-indurire il collante e al momento di rimetterle ai piedi e in seguito a prolungato uso, soprattutto in stagione calda, può capitare quel distacco. Mia cognata erano due anni che non le usava più, ed era pieno giugno, con un
  24. Una avventura alla Indiana Jones Non conosco bene le Orchidee (anzi quasi per niente), ma mi affascina la loro bellezza Sicuramente ne valeva la pena di vivere quella giornata Grande Giuliano Fra l'altro anch'io ho vissuto, sulla pelle anzi sui piedi di mia cognata, un'avventura del genere quando le si staccarono tutt'e due le suole dalle scarpe da trekking al culmine di una salita, con la macchina 800 metri più in basso... panico e angoscia... tutto risolto grazie a del nastro isolante/adesivo offertoci da ciclocrossisti (un miracolo che ci fossero dei pazzi in bicicl
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