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Alessandro F

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Everything posted by Alessandro F

  1. Tricholoma sejunctum (Sow. : Fr.) Quél.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 63, Pag. 167: “Ha cappello conico o campanulato, poi convesso con umbone ottuso e margine fessurato; superficie asciutta, percorsa da fibrille radiali brune o concolori su fondo di colore molto variabile: giallo-verde, verde oliva o verde scuro soprattutto verso il centro. L’elevata variabilità morfocromatica di questa specie e la sua ampia diffusione in areali diversi hanno contribuito alla creazione di molte varietà e forme. Gregario o subcespitoso n
  2. Hygrophorus russula (Schaeff. : Fr.) Kauffman; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 48, Pag. 152: “Nei boschi di latifoglie, in particolare Quercia, molto comune in aree termofile in autunno dopo intensi temporali. Si tratta di un micete a crescita massiccia, anche se non moto durevole. Le produzioni del fungo si concentrano in non più di due, massimo tre settimane, ma all’interno di questo breve periodo sono letteralmente esplosive: in ogni direzione, dentro il bosco, ci sono distese di questo basidioma. Per i suoi caratteri croma
  3. Amanita ovoidea (Bull. : Fr.) Link; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto e commento di Alessandro Francolini. Bella Amanita, di dimensioni anche importanti. È caratterizzata dal colore generale bianco-panna o bianco-perla con eventuali sfumature crema-ocra sulla faccia esterna della volva a maturità; dalla consistenza soffice e tenera dell’anello per altro assai fugace (al tatto può ricordare la consistenza della panna montata); dall’odore forte e sgradevole definito in vari modi da molti autori: acqua salmastra putrida, pesce in salamoia, odore di ambiente chiuso, di cantina poco ventilat
  4. Hygrophorus penarius Fries; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 46, Pag. 150: “Cresce gregario nei boschi di latifoglie, soprattutto querceti, in autunno anche inoltrato. Commestibile apprezzato, molto carnoso e quindi di grande resa, si distingue per l’odore molto particolare, come di latte bollito. Si tratta di una specie a grande diffusione nei boschi centro meridionali, sicuramente tra le più semplici da individuare e senza rischi seri di confusione con specie simili. La sua raccolta deve essere quasi immediata, in prossimità
  5. Ganoderma cfr. resinaceum Boud.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Alla base di un grosso Cerro, una serie "monumentale" di mensole imbricate e di notevoli dimensioni (la più grande è larga 40 cm). La sporulazione in atto ha cosparso di polvere sporale brunastra gran parte della base del Cerro, i cappelli degli stessi funghi e il sottobosco. L'habitat (parassita del Cerro) e la durezza della crosta (non cedevole alla digitopressione) mi fanno pensare a Ganoderma resinaceum (invece che a Ganoderma applanatum). La crosta del Ganoderma resinaceum si fonde al calo
  6. Lactarius chrysorrheusus Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Lactarius molto comune, gregario, presente dalla tarda estate all’autunno. Caratteristiche utili al riconoscimento sono: latice amaro e acre, abbondante e fluido, bianco ma subito giallo-zolfo o giallo-oro sia lasciato sulle lamelle che isolato; cappello di medie dimensioni, liscio e asciutto, con zonature o guttule concentriche più scure del colore di fondo che varia dal color albicocca al crema con riflessi carnicini al rosa-arancio; carne dall’odore un po’ fruttato, biancastra ma presto di color
  7. Mycena rosea (Bulliard) Gramberg; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Mycena pura (con cui si può confondere) è più esile, ha colori variabilissimi sul cappello (bianco, grigio, rosato, violaceo, bluastro, ecc. ma non così “rosa antico”), ha gambo più corto, meno fragile. I caratteri microscopici sono (quasi) sovrapponibili e, dal volume “Mycena d'Europa” di Giovanni Robich, “non sempre consentono una netta distinzione fra Mycena pura e Mycena rosea. Tuttavia, il più delle volte, Mycena rosea ha un cappello più grande e il gambo più largo e più lungo di Mycena pu
  8. Boletus aereus Bull. : Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini.
  9. Armillaria mellea (Vahl) P. Kumm.; Regione Toscana; Ottobre 2019; foto di Alessandro Francolini. Armillaria mellea in senso stretto è caratterizzata da: crescita cespitosa a volte di innumerevoli esemplari (ma anche isolata), saproparassita su latifoglie; colorazioni del cappello variabilissime: dal color miele (da cui il nome) al color cannella, dal color cuoio al bruno, dal bruno-rossastro all’olivastro, con centro del cappello più scuro; piccole squamette erette a mo’ di uncini presenti soprattutto al centro del cappello, presso l’umbone, e più rade alla periferia; tali squamette tendo
  10. Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 116, Pag. 225: "Questo fungo ama in particolare i siti soleggiati e caldi, con esposizione a sud, in particolare radure e aperture boschive. Per l’insieme delle situazioni descritte non è raro trovarlo ai margini dei sentieri boschivi più aperti e soleggiati. Spesse volte può essere parassitato da un ifomicete (fungo che cresce parassita su altro fungo): si tratta di Mycogone rosea che riveste la superficie di Amanita caesarea con una sorta di muffa rosa; in
  11. Armillaria cepistipes Velen.; Regione Toscana; Ottobre 2019; foto di Alessandro Francolini. Una Armillaria simile alla più comune Armillaria mellea. La contraddistinguono i resti del velo di colore giallognolo, l’igrofaneità e, di conseguenza, l’orlo del cappello striato per trasparenza, la presenza di squamule irsute e scure sul cappello solitamente più fitte nella zona centrale e rare o assenti verso il margine, il gambo che termina con una sorta di bulbo anch’esso sfumato di giallastro, anello poco consistente o fugace, le dimensioni più ridotte e l’aspetto più esile. Habitat su legno
  12. Butyriboletus regius (Krombh.) D. Arona & J.L. Frank; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. = Boletus regius Krombh. Il Butyriboletus regius non presenta viraggio apprezzabile: ciò lo distingue dal simile Butyriboletus pseudoregius (che al taglio mostra un netto e veloce viraggio all’azzurro, soprattutto sopra l’imenoforo); inoltre il B. pseudoregius manifesta, soprattutto a maturità, delle sfumature rosa-rossastre alla base del gambo. Troppo spesso si reperiscono nel bosco esemplari bastonati o calpestati da persone ignoranti che, "deluse" per non aver trov
  13. Amanita muscaria (L. : Fr.) Lam.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. In perfette condizioni... impossibile non fotografarla!
  14. Boletus edulis Bull. : Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Sotto Abete bianco
  15. Artomyces pyxidatus (Pers. : Fr.) Julich; Regione Toscana; Ottobre 2019; foto di Alessandro Francolini. Fungo lignicolo, bello e inconfondibile, di forma coralloide. Cresce su tronchi marcescenti preferibilmente di latifoglie. Nel complesso può ricordare una sorta di candelabro le cui braccia si biforcano più e più volte fino agli apici. Senza valore di commestibilità. La sua carne è fragile, di colore dapprima biancastro per divenire poi giallastra con l’età. Grossolanamente confondibile con Clavulina coralloides (= Clavulina cristata) che è tuttavia terricola (può nascere anche su sub
  16. Omphalotus olearius (De Cand. : Fr.) Fayod; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Caratterizzato dal cappello imbutiforme (tranne da giovanissimo in cui è convesso), dal colore brillante che va dall’arancio al bruno-aranciato, ma anche al bruno scuro. Lamelle di colore giallo-oro o giallo-aranciato (comunque sempre più giallastre rispetto al colore del cappello), molto decorrenti sul gambo e intercalate da lamellule. Si tratta di una specie che, se stropicciata, macchia le mani di arancione. Specie tossica. È lignicola e cresce di solito cespitosa alla base o sulle
  17. Russula aurea Pers.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 166, Pag. 283: “I colori vivaci gialli e rossi con le diverse tonalità rendono questo fungo facilmente riconoscibile sul campo; tuttavia spesso si presenta senza le caratteristiche sfumature gialle oppure completamente giallo e in questo caso l’unico valido aiuto può ricavarsi dal sapore gradevole della carne. Non sono infrequenti da parte dei neofiti confusioni con Amanita caesarea: la presenza di residui velari sul cappello e di una volva ben evidente alla base del gambo a
  18. Coprinopsis picacea (Bull. : Fr.) Redhead, Nilgalys & Moncalvo; Regione Toscana; Ottobre 2019; foto di Alessandro Francolini. = Coprinus picaceus (Bull. : Fr.) Fr. Facile da riconoscere, inconfondibile quando è "maturo". Possibile qualche confusione da molto giovane quando il cappello si presenta tutto bianco in quanto ricoperto interamente dal velo (che poi, lacerandosi, formerà le tipiche squame chiare su fondo bruno-scuro): in tal caso basta provare ad asportare parte del velo: se il velo è "resistente" e non si asporta facilmente allora siamo in presenza di altra specie (es. Cop
  19. Boletus reticulatus Schaeff. = Boletus aestivalis (Paulet) Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Esemplare isolato di faggeta Esemplare isolato sotto Castagno Nascita gregaria N Nascita particolare, al di sotto di radici affioranti: l'esemplare è costretto a crescere dirigendosi verso il basso, dopo aver sviluppato un discreto gambo interrato Esemplare col gambo bifido
  20. Lactarius torminosus (Schaeff. : Fr.) S.F.Gray; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Un bellissimo Lactarius conosciuto anche col nome popolare di “Peveraccio delle coliche”. Sottolineando con “coliche” la sua pericolosità in quanto fungo tossico che provoca intossicazioni di tipo gastrointestinale; mentre “peveraccio” deriva dalla voce popolare “pevere” = pepe, per la piccantezza della sua carne. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 170, Pag. 287: "Con una minima esperienza questo fungo può essere facilmente riconoscibile sul campo, almeno per quanto riguarda gl
  21. Amanita phalloides (Vaill. ex Fr.) Link; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 124, Pag. 234: “Velenoso mortale. Responsabile del maggior numero di decessi dovuti all’incauta raccolta dei funghi spontanei. Provoca intossicazione a lungo termine di tipo falloideo. Le caratteristiche prioritarie e principali per il suo riconoscimento sono: la presenza di quattro strutture morfologiche ben definite (cappello, gambo, anello e volva), il colore molto mutevole del cappello con prevalenza del verdastro e presenza di fibrille radiali inna
  22. Cortinarius elatior Fr.; Regione Toscana, Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Cortinario appartenente al sottogenere Myxacium (sottogenere caratterizzato da cappello e gambo vischiosi, con gambo non di rado fusoide oppure più o meno ingrossato alla base, ma sempre privo di bulbo marginato). Presenta un cappello di diametro da 4 a 12 cm, inizialmente conico, poi convesso-campanulato, trapezoidale e infine disteso, di solito con largo umbone. Colore del cappello che varia dal giallo paglierino al bruno-rossiccio; con margine più chiaro che può assumere anche colorazione violacea. I
  23. Boletus aereus Bull. : Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini.
  24. Cortinarius trivialis J.E. Lange; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Relativamente facile da determinare nella foltissima popolazione dei cortinari. Fa parte del sottogenere Myxacium (caratterizzato da cappello e gambo vischiosi, con gambo non di rado fusoide oppure più o meno ingrossato alla base, ma sempre privo di bulbo marginato); il Cortinarius trivialis ha la caratteristica del gambo adornato da "ghirlande" scagliose in rilievo (residui del velo); il cappello può variare dal bruno-ocraceo al color miele fino all'olivastro; carne biancastra-ocracea pallida,
  25. Craterellus cornucopioides (L. : Fr.) Pers.; Regione Toscana; Ottobre 2019; Foto di Alessandro Francolini. Fungo gregario che cresce a gruppi anche numerosissimi durante i periodi particolarmente freschi e umidi in estate e, soprattutto, in autunno. Buon commestibile: si presta benissimo anche all'essiccazione e a successiva riduzione in polvere per essere impiegato come aromatizzante. Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 33, Pag. 136: “Questo fungo è un buon commestibile, molto ricercato, anche se non tutti gradiscono un piatto ingrigito o addirittura annerito da questi funghi; essiccat
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