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Mario Iannotti

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  • Numero contenuti

    5668
  • Iscritto

  • Ultima visita

Su Mario Iannotti

  • Categoria
    Comitato Scientifico Micologico Tessera n° 1262
  • Compleanno 21/07/1964

Profile Information

  • Sesso
    Maschio
  • Residenza
    Umbria
  • Interessi
    Micologia - Orchidee spontanee. Membro CSM - Membro Sezione Orchidee.

Visite recenti al profilo

13078 visite nel profilo
  1. Mario Iannotti

    Una rubescens con l'orlo striato... ?

    Concordo con la determinazione precedente. Mario.
  2. Mario Iannotti

    Orchidea da determinare

    Secondo me sei di fronte a Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii. Ciao. Mario.
  3. Mario Iannotti

    MORCHELLE O VERPE??

    Verpa bohemica. Ciao Mario.
  4. Mario Iannotti

    orchidea incognita

    Anacamptis papilionacea. Ciao Mario.
  5. Mario Iannotti

    orchidea incognita

    Anacamptis morìo. Ciao. Mario
  6. Mario Iannotti

    2018.02 - Umbria - Tutor Luigi

    Peziza vesiculosa Bull.; Regione Umbria; Febbraio 2018; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Apotecio costituito da un unico esemplare 5-8 cm di diametro, di color ocra-brunastro, dal bordo spesso, margine lungamente revoluto, da intero a frastagliato, lobato, la superficie esterna è ornata da una evidente forforosità biancastra, costituita da pustole appressate; l’imenio è leggermente più chiaro, si frattura e assume un aspetto vescicoloso con l'età; la carne ha un odore di farina; l’habitat è costituito da un bosco di Quercia e Leccio, ai margini di una strada comunale, con crescita su terreno con lettiera ricca di foglie e detriti legnosi, cupole di ghiande, ove, sono stati abbandonati rifiuti vari di natura ferrosa, tessuti, ecc.. Le specie simili sono: Peziza varia, si separa per le spore di molto più piccole, al massimo raggiungono i 16 µm; per le altre si rimanda alla scheda generale dell’archivio Peziza vesiculosa: https://www.funghiitaliani.it/topic/26214-peziza-vesiculosa/. Microscopia Spore, ellissoidali, lisce, misurate n. 32 spore: (19,2)20,10-22,8(23,1) × 10-11,6(12) µm; Q = 1,8-2,2; Qm = 2,0. Aschi ottosporici 310-330 × 12-15 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi. Parafisi cilindriche con apice leggermente allargato, non ricurvo, settate. In alcune di esse i segmenti mediani sono stati interessati da “fortulismo”. Subimenio formato da piccole ife subglobose tendenti a leggera textura angularis. Excipulum medullare superiore a textura globulosa, composto da cellule globose frammiste a connettivi più o meno cilindrici. Excipulum medullare medio a textura intricata, composto da ife cilindriche allungate di varia larghezza. Excipulum medullare inferiore a textura globulosa, composto da cellule da subglobulose. Excipulum ectale a textura globulosa, composto da grosse cellule globose, leggermente incrostate. (Exsiccatum MI20180211-02) Microscopia Spore, ellissoidali, lisce, misurate n. 32 spore: (19,2)20,10-22,8(23,1) × 10-11,6(12) µm; Q = 1,8-2,2; Qm = 2,0. Osservazione in Melzer a 1000×. Aschi ottosporici 310-330 × 12-15 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi. Osservazione in Melzer a 100×. . Osservazione in Melzer a 400×. Apice degli aschi visibilmente amiloide. Osservazione in Melzer a 1000×. Parafisi cilindriche con apice leggermente allargato, non ricurvo, settate. In alcune di esse i segmenti mediani sono stati interessati da “fortulismo”. Osservazione in Melzer a 400×. Osservazione in Melzer a 1000×. Parafisi in cui in alcune di esse i segmenti mediani sono stati interessati da “fortulismo”. Osservazione in Melzer a 1000×. Osservazione in acqua a 1000×. Subimenio formato da piccole ife subglobose tendenti a leggera textura angularis. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum medullare superiore a textura globulosa, composto da cellule globose frammiste a connettivi più o meno cilindrici. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum medullare medio a textura intricata, composto da ife cilindriche allungate di varia larghezza. Osservazione in acqua a 400×. Excipulum medullare inferiore a textura globulosa, composto da cellule da subglobulose. Osservazione in Melzer a 400×. Excipulum ectale a textura globulosa, composto da grosse cellule globose, leggermente incrostate. Osservazione in Melzer a 400×.
  7. Mario Iannotti

    2018.02 - Umbria - Tutor Luigi

    Phellinus torulosus (Pers.) Bourdot & Galzin; Regione Umbria; Febbraio 2018; Foto di Mario Iannotti. = Fuscoporia torulosa (Pers.) T. Wagner & M. Fisch.
  8. Mario Iannotti

    2018.02 - Umbria - Tutor Luigi

    Leccinellum lepidum (H. Bouchet ex Essette) Bresinsky & Manfr. Binder; Regione Umbria; Febbraio 2018; Foto di Mario Iannotti.
  9. Mario Iannotti

    2018.02 - Umbria - Tutor Luigi

    Hygrophorus arbustivus Fries; Regione Umbria; Febbraio 2018; Foto di Mario Iannotti.
  10. Mario Iannotti

    2018.02 - Umbria - Tutor Luigi

    Buoni ritrovamenti.
  11. Mario Iannotti

    Auguri al PRESIDENTE

    Buon Compleanno. Mario.
  12. Mario Iannotti

    2018.01 - Umbria - Tutor Luigi

    Pholiota highlandensis (Peck) Smith & Hesler; Regione Umbria; Gennaio 2018; Foto e descrizione di Mario Iannotti. Pholiota highlandensis si caratterizza ed è facilmente riconoscibile per la crescita a gruppi, anche cespitosi, alla base di alberi bruciati, su tronchi bruciati interrati o su terreni bruciati, tanto da sembrare terricola, ma in ogni caso legata alla presenza di residui legnosi carbonizzati presenti nel substrato. La specie è piuttosto variabile nei colori del cappello e nelle dimensioni. Di norma ha il cappello fortemente glutinoso, inizialmente globoso, poi convesso, mai completamente disteso, con toni da marrone-rossiccio ad arancio, bruno-fulvo, marrone arancio con margine più chiaro, a volte con residui di velo parziale. Lamelle da giallastre a cannella, adnate o smarginate, rade, con presenza di lamellule. Gambo con zona pseudoanulare di 1 cm all’apice, biancastra o giallo pallida, rivestito al di sotto da squame e residui cotonosi del velo parziale, più scuro verso la base. Odore non caratteristico. La specie più vicina è Pholiota brunnescens A.H. Smith et Hesler, si separa dagli esemplari rigogliosi di Pholiota highlandensis per i toni del cappello più bruni, il gambo ricoperto da zone concentriche giallo limone. Spore lisce, ellissoidali, da 6,2-7,7 × 3,9-4,6 µm; Qm = 1,6. Cheilocistidi da strettamente utriformi a fusiformi-lageniformi a parete sottile, ialini o con contenuto giallo omogeneo, talvolta leggermente incrostati di giallo-ruggine. Pleurocistidi molto simili ai cheilocistidi o leggermente più stretti, eccezionalmente con diverticoli laterali nella parte superiore. Microscopia Spore lisce, ellissoidali, da 6,2-7,7 × 3,9-4,6 µm; Qm = 1,6. Osservazione in Melzer a 1000×. Cheilocistidi da strettamente utriformi a fusiformi-lageniformi a parete sottile, ialini o con contenuto giallo omogeneo, talvolta leggermente incrostati di giallo-ruggine. Osservazione in Rosso congo anionico a 400×. Osservazione in Rosso congo anionico a 1000×. Pleurocistidi molto simili ai cheilocistidi o leggermente più stretti, eccezionalmente con diverticoli laterali nella parte superiore. Osservazione in Rosso congo anionico a 400×. Osservazione in Rosso congo anionico a 1000×.
  13. Mario Iannotti

    2018.01 - Umbria - Tutor Luigi

    Phellinus torulosus (Pers.) Bourdot & Galzin; Regione Umbria; Gennaio 2018; Foto di Mario Iannotti. = Fuscoporia torulosa (Pers.) T. Wagner & M. Fisch.
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