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Mario Iannotti

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  1. Tuber magnatum Picco 1788; Regione Umbria; Novembre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Foto e Descrizione L’anno 2019 sarà ricordato, per molte regioni italiane, come uno dei più importanti degli ultimi 50 anni per l’abbondante produzione di funghi. In Umbria, ed in particolare, per quanto riguarda la provincia di Perugia, per la verità, la stagione pur rispecchiando l’andamento generale delle altre regioni italiane, si è caratterizzata per la modalità di crescita “a macchia di leopardo”. Cioè, alcune zone hanno beneficiato nel tempo di abbondanti e costanti piogge, come il territorio del perugino, la zona del lago Trasimeno e l’alto-tevere e, quindi, hanno avuto una stagione ricca di nascite, con abbondanti presenze di specie appartenenti alle famiglia delle Boletaceae, i ricercati porcini e anche di Amanita caesarea (ovolo buono), prolungata fino al tardo autunno, per la gioia di tutti i fungaioli. Altre aree, invece, come l’assisate e l’eugubino-gualdese, fatta eccezione per il mese di agosto, hanno registrato una stagione da dimenticare, con una modesta produzione fungina di specie eduli, a causa della scarsità delle precipitazioni e delle alte temperature settembrine, che hanno così compromesso la stagione autunnale. Per quanto concerne i funghi ipogei, ci riferiamo al genere Tuber (tartufi), al contrario, i temporali estivi, accompagnati anche da copiose grandinate e la ripresa delle precipitazioni della metà di ottobre, hanno favorito una discreta produzione, soprattutto nel tardo mese di novembre, di Tuber magnatum Picco, il tartuto bianco pregiato, con esemplari di ottima qualità e di pregevoli dimensioni. I tartufi sono funghi ipogei, cioè funghi sotterranei, in genere si presentano con una forma più o meno rotondeggiante, ma il Tuber magnatum Picco, secondo me, sfugge un po' a questa definizione, in quanto è possibile trovarlo sotto diverse vesti, dalla classica forma globosa irregolare a quella ricca di asperità, sporgenze, protuberanze e gibbosità, a volte anche allungata a ricordare un poligono, sempre con peridio liscio o finemente granuloso, di colore dal giallo paglierino fino all'ocraceo carico, con sfumature verdastre. La gleba presenta tonalità dal giallo-biancastro al nocciola, a volte con sfumature rosate, intersecata da venature sottili, biancastre, sinuose, ramificate. Le dimensioni sono comprese nell’intervallo da pochi centimetri fino ai 10-20 cm di diametro. Il peso è variabile, da poche decine di grammi fino ai 200-500 grammi, personalmente ho visto esemplari anche di oltre un chilogrammo. Emana un profumo molto forte, persistente, particolarmente aromatico. Il sapore è gradevole, con nota leggermente agliacea. Vive in simbiosi con le piante superiori, alcune strettamente specializzate, quali Pioppi, Salici, Querce, Tigli in terreni calcarei, ma anche argillosi marnosi e sabbioso limosi. Preferisce costoni e vallette fresche, umide, in prossimità di corsi d’acqua, ma con terreni in ogni caso drenati. Fruttifica lungo la dorsale Appenninica in molte regioni italiane quali Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania e Molise, dai 400 agli 800 metri s.l.m.. La sua conoscenza ha radici lontanissime, sicuramente era noto ai Greci. Oggi è conosciuto ed apprezzato per il suo inconfondibile aroma e sapore in tutto il mondo ed ha notevole rilevanza commerciale. Microscopia Aschi ovoidali, sub-globosi, con piccolo peduncolo, contenenti da 1 a 4 spore. La gleba è formata da un intreccio di ife da cilindriche a poligonali, settate. Spore di colore giallo brunastre, da subsferiche ad ellissoidali, con alveolature poligonali. Si riportano le misure delle spore distinte in relazione al numero presente in ogni asco: - asco monosporico 32,1-43,8 × 25,6-30-9 µm; media 38,4 × 29,2 µm; Q = 1,3-1,4; Qm = 1,3 - asco bisporico 27-9-31,5 × 24,2-26,8 µm; media 30,1 × 25,3 µm; Q = 1,2-1,3; Qm = 1,2; - asco trisporico 24,5-30,7(35,2) × 21,8-24,7 µm; media 28 × 22,9 µm; Q = 1,1-1,5; Qm = 1,2; - asco tetrasporico 22,6-25,2 × 19,3-21,8 µm; media 24 × 20,6 µm; Q = 1,1-1,2; Qm =1,2. Ecco una piccola carrellata di immagini, inviatemi, da un amico che nel tempo libero, in compagnia del suo amato compagno a quattro zampe, si diletta nella ricerca del pregiato tartufo bianco. Microscopia Aschi ovoidali, sub-globosi, con piccolo peduncolo, contenenti da 1 a 4 spore. Spore di colore giallo brunastre, da subsferiche ad ellissoidali, con alveolature poligonali. Spore di colore giallo brunastre, da subsferiche ad ellissoidali, con alveolature poligonali. Si riportano le misure delle spore distinte in relazione al numero presente in ogni asco: - asco monosporico 32,1-43,8 × 25,6-30-9 µm; media 38,4 × 29,2 µm; Q = 1,3-1,4; Qm = 1,3 - asco trisporico 24,5-30,7(35,2) × 21,8-24,7 µm; media 28 × 22,9 µm; Q = 1,1-1,5; Qm = 1,2. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Spore di colore giallo brunastre, da subsferiche ad ellissoidali, con alveolature poligonali. Si riportano le misure delle spore per gli aschi bisporici 27-9-31,5 × 24,2-26,8 µm; media 30,1 × 25,3 µm; Q = 1,2-1,3; Qm = 1,2. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Spore di colore giallo brunastre, da subsferiche ad ellissoidali, con alveolature poligonali. Si riportano le misure delle spore degli aschi tetrasporici 22,6-25,2 × 19,3-21,8 µm; media 24 × 20,6 µm; Q = 1,1-1,2; Qm =1,2. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. La gleba è formata da un intreccio di ife da cilindriche a poligonali, settate. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×.
  2. Hygrocybe insipida (J.E. Lange) M.M. Moser; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  3. Psathyrella conopilus (Fr.) A. Pearson & Dennis; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  4. Cortinarius tigrinipes Bergeron 1997; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  5. Cortinarius bergeronii (Melot) Melot 1992; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  6. Cortinarius caligatus Malençon; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti - microscopia di Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Reazione nulla sulla cuticola con il KOH. Microscopia Spore amigdaliformi, verrucose, 9,5-10,6 × 6,2-6,9 µm; Q = 1,5.
  7. Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti. Comitato Scientifico AMER 2019
  8. Lepiota subincarnata J.E. Lange; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto e commento di Mario Iannotti, microscopia di Tomaso Lezzi e Mario Iannotti. Piccola Lepiota, si caratterizza per le omegenee colorazioni rosate del pileo e del gambo, la consistenza poco carnosa e per il netto odore aromatico fruttato, come di buccia di mandarino. Ritrovamento in un giardino sotto Eucaliptus e Pinus spp. Microscopia Spore ellissoidali 6,3-6,9 × 3,4-4,2 µm; media 6,6-3,8 µm; Q = 1,6-1,9; Qm = 1,7. Cheilocistidi poco abbondanti, claviformi o basidioliformi, anche settati. Pileipellis costituita da un tricoderma di ife erette di varia lunghezza, cilindriche, con apice arrotondato. Microscopia Spore ellissoidali 6,3-6,9 × 3,4-4,2 µm; media 6,6-3,8 µm; Q = 1,6-1,9; Qm = 1,7. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 1000×. Cheilocistidi poco abbondanti, claviformi o basidioliformi, anche settati. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 400×. Pileipellis costituita da un tricoderma di ife erette di varia lunghezza, cilindriche, con apice arrotondato. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 100×. Osservazione in Rosso congo ammoniacale a 400×.
  9. Tricholoma psammopus (Kalchbr.) Quélet; Regione Umbria; Novembre 2019; Foto Mario Iannotti.
  10. Tricholoma focale (Fr.) Ricken; Regione Umbria; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  11. Lyophyllum maleolens M. Melis & Contu; Regione Umbria; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  12. Hygrophorus latitabundus Britzelmayr; Regione Umbria; Novembre 2019; Foto di Mario Iannotti.
  13. Exidia glandulosa (Bull. : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Giugno 2019; Foto e microscopia di Mario Iannotti. Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Microscopia Spore allantoidi 15,6-17,7 × 4,6-5,8 µm , ialine, guttulate. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Ife settate munite di GAF. Osservazione in Rosso congo a 1000×.
  14. Gymnopus hariolorum (Bull. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel.; Regione Umbria; Giugno 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Questa specie può essere determinata sul campo agevolmente per il suo tipico odore di cavolo marcio. Una specie simile è Gymnopus confluens (Pers. : Fr.) Antonín, Halling & Noordel. che si distingue per i cromatismi generali più chiari, beige pallido, per la crescita cespitosa, quasi fascicolata e l’odore nullo; Gymnopus peronatus (Bolton : Fr.) Gray ha anch’esso la base del gambo strigosa ma può essere separata per le lamelle spaziate e il sapore piccante della carne. Microscopia Spore da ellissoidi a oblunghe, 5,2-6,8 × 3,1-3,9, spesso attenuate verso l’appendice ilare, a quasi lacrimoidi; cheilocistidi irregolarmente clavati, talvolta coralloidi; pileipellis costituita da una cutis di ife irregolarmente intrecciate, cilindriche, larghe 30-10 m, a volte con qualche elemento terminale coralloide. GAF abbondanti in tutti i tessuti. Microscopia Spore da ellissoidi a oblunghe, 5,2-6,8 × 3,1-3,9, spesso attenuate verso l’appendice ilare, a quasi lacrimoidi. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Basidi tetrasporici. Osservazione in Rosso congo a 400×. Cheilocistidi irregolarmente clavati, talvolta coralloidi. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Pileipellis costituita da una cutis di ife irregolarmente intrecciate, cilindriche, larghe 30-10 m, a volte con qualche elemento terminale coralloide. Osservazione in Rosso congo a 400×. Osservazione in Rosso congo a 1000×.
  15. Exsudoporus permagnificus (Pöder) Vizzini, Simonini & Gelardi; Regione Umbria; Ottobre 2019; Foto e commento di Mario Iannotti. Reticolo a maglie più o meno allungate in rilievo, di colore rosso scuro. Sezione.
  16. Tricholoma sulphureum (Bull.) P. Kummer; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
  17. Tricholoma portentosum (Fr.: Fr.) Quél.; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
  18. Tricholoma ustale (Fr.: Fr.) Kummer; Regione Umbria; Settembre 2013; Foto di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
  19. Russula pelargonia Niolle; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto e descrizione di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo È una Russula di taglia medio-piccola, fragile, dal cappello convesso, poi appianato, a maturità depresso, con il margine ottuso, scanalato in vecchiaia, la cuticola di colore beige-violaceo o grigiastro lilacino, con toni più o meno carichi, a volte stinta di avorio grigiastro, più di rado rosso vinoso, violetto bluastro, spesso nella parte centrale sono presenti macchie ocracee, grigio-verdastre, raramente anche nerastre. Lamelle biancastre. Altri caratteri importanti sono l’odore molto forte di pelargonio e la tendenza della carne ad ingrigire con l’umidità ed il sapore moderatamente pepato. Cresce sotto latifoglie, con preferenza per i pioppi.
  20. Russula odorata Romagn.; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
  21. Russula maculata Quél. & Roze; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo (Exsiccatum MI20191005-03) Questa Russula si riconosce per la taglia media, una certa carnosità e robustezza, per i colori del cappello da rosso ciliegia ad ocra arancio, la sporata giallastra, la carne che invecchiando imbrunisce, il sapore pepato, l’odore fruttato o con note di legno di cedro, per la preferenza a vegetare in associazione a Quercus spp.. Dal punto di vista microscopico le spore si presentano crestate, subreticolate. Microscopia Spore suglobose, 8,5-10 × 7,2-9,0 µm, ornate da verruche coniche ottuse, crestate, con connessioni confluenti a formare un reticolo incompleto. Basidi clavati, tetrasporici. Cisitidi fusiformi, anche appendicolati. Microscopia Spore suglobose, 8,5-10 × 7,2-9,0 µm; ornate da verruche coniche ottuse, crestate, con connessioni confluenti a formare un reticolo incompleto. Basidi clavati, tetrasporici. Cisitidi fusiformi, anche appendicolati.
  22. Russula laurocerasi Melzer; Regione Abruzzo; ottobre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo (Exsiccatum MI20191004-04) Russula di taglia medio-piccola, vegeta nei boschi di latifoglia, facile da rinvenirsi sotto Castagno, Carpino e Quercia anche misto a Faggio. Il cappello si presenta da convesso ad esteso, poi appianato, infine a maturità largamente depresso, con il margine a lungo ricurvo, segnato da evidenti scanalature. La superficie appare lucida, ma poco brillante, non glutinosa, di colore ocra-miele, punteggiata da rade macchioline bruno-rossastre. Altre caratteristiche che connotano questo taxon solo il tipico odore di mandorle amare, che con l’invecchiamento risulta sgradevole, vicino alle note di Russula foetens e l’ornamentazione sporale, costituita da piccole verruche spesso nascoste da evidenti creste alate. Microscopia Spore obovoidali, 7,5-9,3 × 7,3-8,8 µm, ornate da verruche spesso celate da evidenti creste alate. Basidi clavati, tetrasporici. Cisitidi fusiformi, anche appendicolati. Epicutis formata da peli ramificati, ottusi, cortamente articolati, dermatocistidi di piccola dimensione, poco abbondanti, cilindrici, anche capitulati. Microscopia Spore obovoidali, 7,5-9,3 × 7,3-8,8 µm, ornate da verruche spesso celate da evidenti creste alate. Basidi clavati, tetrasporici, con cisitidi fusiformi, anche appendicolati. Epicutis formata da peli ramificati, ottusi, cortamente articolati, dermatocistidi di piccola dimensione, poco abbondanti, cilindrici, anche capitulati.
  23. Russula faginea Romagn.; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo (Exsiccatum MI20191004-03) Le caratteristiche peculiari di questa Russula sono la taglia importante e l'aspetto robusto, rinvenuta in una faggeta dell’Appennino centrale abruzzese, non nella veste cromatica consueta, usuale, ma in una delle possibili manifestazioni cromatiche su toni giallo-bruni. Il cappello varia da convesso ad irregolarmente appianato, con margine lungamente ricurvo, carnoso, compatto, la cuticola è asciutta ed opaca, di colore variabile, da rosa violaceo a rosso bruno, ma anche su toni stinti giallo bruni, marezzata da sfumatura bruno-rossastre, ocra, olivastre. Carne soda e compatta, imbrunente sia al taglio che al tocco, sapore mite, odore netto evocante l’aringa. Microscopia Spore obovoidali, 8,8-10 × 7,8-8,8 µm; media 9,5 × 8,3 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,1; ornate da verruche da echinulate a spinulose, sostanzialmente isolate, in rare zone con linee di connessione poco ramificate, con apicolo allungato. Basidi clavati, tetrasporici. Cisitidi fusiformi, spesso appendicolati. Epicutis formata da peli polimorfi, alcuni sottili e flessuosi altri ampollacei e cortamente articolati, con presenza di dermatocistidi unicellulari. Gambo imbrunente. Microscopia Spore obovoidali, 8,8-10 × 7,8-8,8 µm; media 9,5 × 8,3 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,1; ornate da verruche da echinulate a spinulose, sostanzialmente isolate, in rare zone con linee di connessione poco ramificate, con apicolo allungato. Basidi clavati, tetrasporici. Cisitidi fusiformi, spesso appendicolati. Epicutis formata da peli polimorfi, alcuni sottili e flessuosi altri ampollacei e cortamente articolati, con presenza di dermatocistidi unicellulari.
  24. Russula acrifolia Romagn.; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
  25. Lyophyllum rhopalopodium Clémençon; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto di Mario Iannotti. XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
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