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Tomaso Lezzi

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Tutti i contenuti di Tomaso Lezzi

  1. Collybia cfr. dryophila In bosco di Pseudotsuga menziesii, Collybia con gambo non bulboso, rizoidi gialli
  2. Simocybe haustellaris Sull'onda di Massimo Porcinik e Massimo Pappy che hanno trovato dei campioni simili in Lombardia, un ritrovamento molto interessante su un pezzo di legno di Quercia a terra. Per il ritrovamento devo ringraziare Gigio che ha visto questo campione veramente microscopico accanto a un Pluteus sp. ancora in fase di studio. Tom (Foto Tom) (Foto Mauro Cittadini) Ringrazio Mauro per l'esame al microscopio e la conseguente identificazione! (Commenti e foto al microscopio di Mauro Cittadini) Spore brune in massa, giallino chiaro al micro, da largamente ellittiche a sub-faseoliformi, lisce, alcune con guttula centrale (6,5)7-8(8,5) × (4)4,5-5. Basidi banali, clavati sostanzialmente bisporici, visto alcuni anche monosporici. Cheilocistidi numerosi, cilindrico-flessuosi da subcapitulati a capitulati alcuni con restringimento mediano (strangolati) misurati sino a 47 µm. GAF rari ma presenti.
  3. Mycena pelianthina Un particolare delle lamelle dove si vede il filo viola scuro, quasi nero per i cistidi riuniti a mazzetti
  4. Mycena pelianthina Cappello igrofano, striato sul bordo, lamelle violette con il filo viola scuro, quasi nero per i cistidi riuniti a mazzetti Tom
  5. Russula vesca Carne dolce, gambo che si macchia di giallastro, sporata bianca Tom
  6. Helvella cfr. lacunosa
  7. Psathyrella candolleana i basidi tetrasporici
  8. Psathyrella candolleana Gli elementi micro che hanno contribuito all'identificazione sono le spore lisce, con poro germinativo, di misura 7,1-8,0×4,0-4,8 Q=1,7 e i cistidi osservati solo sul filo lamellare (cheilocistidi); basidi tetrasporici. Cheilocistidi
  9. Psathyrella candolleana Trovate oggi tra uno scroscio e l'altro del "monsone romano" (ma anche durante ) in un boschetto di Allori e Lecci. Gambo senza anello, cappello liscio appendicolato sul bordo a causa di resti del velo. Fortemente igrofane (si nota il cappello bicolore in uno dei due esemplari a sinistra), portate a casa, quando si sono asciugate, sono diventate quasi completamente bianche. Tom
  10. Esemplari trovati nel mese di Aprile nel Lazio: Bolbitius vitellinus Collybia cfr. dryophila Coprinus comatus Entoloma clypeatum fo. pallidogriseum Hebeloma edurum Inonotus tamaricis Limacella subfurnacea Megacollybia platyphylla Micromphale brassicolens Mitrophora semilibera Morchella esculenta Polyporus arcularius Psathyrella candolleana Rhizopogon vulgaris Russula vesca Tremella mesenterica Volvariella pusilla
  11. Aleuria aurantia Aggiungo alcuni scatti dello stesso ritrovamento: il campione appariva internamente arancione e esternamente biancastro, ma solo a causa della pruina bianca che riveste la superficie esterna che è comunque arancione. Si vedono chiaramente sullo sfondo i resti di bruciato (foto in posizione di crescita!). È presente un piccolo peduncolo alla base. Le parafisi con le abbondanti incrostazioni interne aranciate che danno il colore arancio vivo di Aleuria aurantia. (Osservazioni in acqua) Le spore negli aschi che non sono ancora mature non mostrano ancora il reticolo caratteristico delle spore di questa specie
  12. Volvariella sp. Particolare delle lamelle, libere al gambo Tom
  13. Volvariella sp. Particolare della volva
  14. Volvariella sp. Da un boschetto di Alloro, Leccio e Quercia, lignicolo, sulla base di un tronco di (probabile) Leccio morto ho trovato questa Volvariella sp. con volva alla base, assenza di anello, lamelle rosa per la sporata, odore leggermente pungente, cappello sui 7 cm
  15. Tephrocybe anthracophila Boschi sopra Viterbo, su una zona con tracce di bruciato, nel muschio Tom Le spore osservate sono perfettamente sferiche, lisce, appena rugolose (osservazione in acqua). Misure 5.4-6.3×5.2-6.0 Q=1.01 Ife della cute incrostate esternamente
  16. Agrocybe praecox Uno degli elementi che permette di distinguere vari gruppi di Agrocybe è il velo, bisogna controllare se l'anello è presente e di che tipo è. In Agrocybe praecox è abbastanza tipico che l'anello sia "indeciso" se rimanere sul gambo perché viene strappato via dal bordo del cappello che cresce e resta spesso attaccato a lembi sul bordo del cappello stesso, come si può vedere nell'immagine. Tom
  17. ...abbiamo trovato Agrocybe praecox
  18. In un bel fondovalle con Pioppi sparsi nei campi...
  19. Una Peziza sp. in attesa di determinazione
  20. Megacollybia plathyphylla Un particolare dei rizoidi miceliari messi in evidenza
  21. Megacollybia plathyphylla Carne di consostenza fibrosa e "scrocchiarella", grossi cordoni miceliari
  22. Calocybe gambosa Aggiungo un particolare delle lamelle, molto fitte, peccato che dalla foto non si senta il caratteristico odore/sapore forte di farina!
  23. Entoloma sepium Un particolare del viraggio aranciato tipico della specie, visibile soprattutto nelle parti cave del gambo
  24. Entoloma sepium Anche la sezione mostra il viraggio aranciato tipico della specie
  25. Entoloma sepium e naturalmente un particolare d'elemento che permette di identificare macroscopicamente questa specie e riconoscerla con sicurezza dalle altre simili: il viraggio al giallo aranciato, specialmente verso la base del gambo...
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