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Lycoperdon perlatum Pers. : Pers.; Regione Lazio, pineta di Castelfusano; Dicembre 2005; Foto di Mauro Cittadini.
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Lycoperdon perlatum Pers. : Pers.; Foto di Gianni Baruffa.
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Lycoperdon perlatum Pers. : Pers. 1796
Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia LycoperdaceaeEtimologia
Dal latino perlatum = perlato, per la presenza delle verruche sullo strato esterno del basidioma.Basidioma
Abbastanza polimorfo, solitamente piriforme, ma anche a forma di pestello o raramente globoso; 2-4 cm di diametro, 3-8 cm d'altezza; da bianco a crema, marrone a maturità. Nella parte apicale, l'esoperidio è ornato da aculei conici alti fino a 2 mm, contornati alla loro base da piccole verruchine che permangono anche dopo la loro caduta, donando una caratteristica areolatura a maglie pseudopoligonali-circolari. Nella parte inferiore invece sono presenti solo delle piccolissime e fragili spine, talvolta assenti. La deiscenza avviene per un foro centrale apicale.Gambo
Assente. Presenta uno pseudostipite solitamente ben differenziato.Carne
La gleba (parte superiore globosa) si presenta inizialmente compatta, bianca, per poi raggiungere toni marroni olivastri e consistenza polverosa. La subgleba occupa interamente lo pseudostipite e rimane a lungo bianco giallastra prima di scurirsi in vecchiaia. La distinzione tra gleba e subgleba è apprezzabile in basidiomi maturi, dove la differenza cromatica tra le due risulta più evidente. Odore leggero, fenolico. Sapore dolciastro.Habitat
Specie comune e cosmopolita dall'areale molto ampio, cresce infatti dalla zona subartica fino a quella tropicale. Nei nostri boschi, sia latifoglie che conifere, si sviluppa terricolo, non di rado anche su legni in decomposizione, raramente reperito anche su pigne. Dalla primavera all'autunno; dalla pianura alla montagna fino a 2200 m di quota.Commestibilità e tossicità
Commestibile purché la gleba sia perfettamente bianca. Si presta per l'impanatura.
Benché non sia tossico dal punto di vista alimentare, si ritiene utile citare "un'allergia" presente in letteratura medica, chiamata Lycoperdonosi. Si tratta di una polmonite allergica dovuta all'inalazione fortuita o voluta, di polvere sporale.Osservazioni
Si tratta di una specie polimorfa, ma nel contempo molto costante nel presentare aculei conici. Questa caratteristica è davvero la più importante per una corretta determinazione ed è apprezzabile anche in esemplari vetusti, laddove si possono ancora individuare le "cicatrici" circolari lasciate dopo la caduta degli aculei.Specie simili
Sono molte le Lycoperdaceae che assomigliano a questa specie.
Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers., ed il sosia Lycoperdon norvegicum Demoulin, che possiedono aculei più scuri e piramidali.
Il Gruppo che ruota attorno a Lycoperdon molle Pers. : Pers., non presenta mai aculei ben formati, ma piccoli e detersili.
Lycoperdon mammiforme Pers. : Pers. è ben distinto per possedere un velo generale che si dissocia a placche molto ampie.
Lycoperdon pyriforme Schaeff. : Pers. è una specie lignicola.
Calvatia excipuliformis (Scop. : Pers.) Perdeck ha dimensioni normalmente molto maggiori.Regione Sardegna; Foto di Franco Sotgiu.
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Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers.; Regione Friuli; Agosto 2006; Foto di Claudio Angelini.
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Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers.; Regione Lombardia, Val Seriana, Loc. Pinete di Clusone; Agosto 2007; Foto di Federico Calledda.


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Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers.; Regione Marche; Ottobre 2005; Foto di Pietro Curti.
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Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers.; Regione Lombardia; Luglio 2005; Foto e commento di Gianluigi Boerio.
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Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers. 1794
Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Lycoperdaceae
Foto e Descrizioni
Regione Alto Adige; Luglio 2005; Foto di Mauro Cittadini.
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Lycoperdon molle Pers. : Pers.; Regione Lombardia, Pianura bergamasca; località Gera d'Adda; Dicembre 2014; Foto, commenti e microscopia di Sergio Mombrini.
Foto e descrizioni
Basidioma fino a 4,5 × 9 cm, piriforme, pseudostipitato-capitulato. Endoperidio a maturazione con foro apicale (stoma) per la dispersione delle spore. Gleba a maturazione con ciuffo basale di capillizio (pseudocolumella). Capillizio diametro 5-6 fino a 9 µm nei tratti allargati, pareti spesse fino a 1 µm, senza fessure, pori e setti poco frequenti. Spore 3,7-5 µm, globose, aculeate.Osservazioni
Lycoperdon molle viene descritto come specie ubiquitaria tipicamente variabile nei colori, forma, distribuzione delle ornamentazioni superficiali. Tra le specie somiglianti Lycoperdon lambinonii Demoulin differisce per le spore un poco più piccole (< 4 µm). Lycoperdon excipuliforme (Scop.) Pers. differisce per misure maggiori (fino a 5-7 × 12-13 cm), una deiscenza diversa, che può anche partire da uno stoma iniziale ma che prosegue con lo sfaldamento a placche del peridio, assenza di pseudocolumella, capillizio con presenza di fessure a spirale nelle pareti.Foto in habitat.
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Lycoperdon molle Pers. : Pers. 1800
Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia LycoperdaceaeFoto e Descrizioni
Lycoperdon molle: si distingue dal comune Lycoperdon perlatum Pers. : Pers. per le ornamentazioni decisamente meno vistose, granulose, facilmente detersili e caduche. E' più facile, nel caso il colore del peridio sia particolarmente brunastro, la confusione con Lycoperdon umbrinum Pers. : Pers. o con Lycoperdon nigrescens Pers. : Pers. = Lycoperdon foetidum Bonord. Nel dubbio l'esame dei dettagli microscopici risolve il problema. Commestibile, di scarsissimo pregio solo quando (come tutte le altre vesce) la gleba al taglio appare compatta e completamente bianca. -
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Lycoperdon mammiforme Pers. : Pers.; Regione Lombardia; Settembre 2013; Foto di Lorenzo Martinelli.
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Lycoperdon mammiforme Pers. : Pers.; Regione Basilicata; Ottobre 2008; Foto di Felice Di Palma.


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Lycoperdon mammiforme Pers. : Pers. 1801
Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia LycoperdaceaeFoto e Descrizioni
Un’altra vescia con pari caratteristiche di commestibilità, del resto tutti i Lycoperdon sono commestibili, sempre che la loro gleba sia ancora soda e bianca candida. Deve il suo nome alle coagulazioni che presenta sulle superfici esterne e che ricordano fortemente il latte rappreso.Regione Friuli Venezia Giulia; Ottobre 2012; Foto di Nicolò Parrino.
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Lycoperdon lividum Pers.; Regione Trentino; 2006; Foto di Pietro Curti.
Molto vicino a Lycoperdon pyriforme dal quale si differenzia per la crescita terricola, nelle radure e luoghi aperti al margine del bosco, come L. pyriforme, presenta la caratteristica conformazione dell'esoperidio.


Dettaglio, superficie verrucosa granulosa e rari aculei.


Gruppo con sezione.

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Lycoperdon perlatum Pers. : Pers. 1796
in Funghi Commestibili
Inviato
Lycoperdon perlatum Pers. : Pers.; Regione Toscana; Settembre 2005; Foto di Tomaso Lezzi.
M.te Amiata, bosco di Faggio, alla base di un tronco morto.
Ingrandimento della superficie.