Archivio Micologico Posted April 6, 2020 Author Posted April 6, 2020 Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken; Regione Toscana; Dicembre 2018; Foto di Alessandro Francolini. Un Tricholoma inconfondibile ancorché non molto comune. Si contraddistingue per l’anello armillato e membranoso, consistente e permanente che ne decora il gambo, per la colorazione del cappello che è coperto da squame larghe e di color cioccolato più o meno scuro che risaltano sul colore ocraceo-biancastro di fondo. Lamelle fitte, bianche (o un po’ macchiate di ocra pallido negli esemplari maturi), quasi adnate al gambo e quindi non così smarginate come nella media caratteristica dei Tricholoma. Il gambo è cilindrico ma attenuato alla base; è bianco sotto l’imenoforo fino all’anello. L’anello è la parte terminale di un'armilla che riveste il fungo in gioventù; con la crescita e l’espandersi del cappello l’armilla si spacca al bordo del cappello stesso e rimane a calzare la parte bassa del gambo che appare cosparso di squame della stessa natura e colorazione di quelle pileiche. Carne soda e bianca, immutabile. In letteratura vengono riportate diverse caratteristiche organolettiche: se di odore sgradevole allora la carne risulterebbe amarognola o amara; se di odore fruttato allora la carne avrebbe sapore dolciastro o poco amarognolo (anche se, a maturità, l’odore può divenire comunque sgradevole). Periodo di crescita autunnale, soprattutto presso pinete litoranee; ma presente anche all’interno sempre in presenza di Pino. Si tratta di una specie commestibile di scarso pregio, viene consumato preferibilmente come sott’olio o sott’aceto vista la compattezza della sua carne. Data la sua rarità e considerando che nello stesso periodo e habitat crescono altre specie con qualità organolettiche decisamente migliori, con presenza a volte invasiva (basti pensare al Tricholoma terreum e alle "Morette" in generale), è consigliabile lasciare sul posto questa bella specie. Un altro Tricholoma con armilla, con morfologia e habitat simile è il Tricholoma focale: presenta cuticola liscia, feltrata ma non squamosa, di colore giallo-ocraceo con fiammature aranciate o bruno-rossastre o verdastre anche mescolate assieme; con armilla concolore al cappello. Un vero sosia almeno a livello morfologico è il Tricholoma nauseosum, specie molto rara in Italia a distribuzione tipicamente alpina o prealpina, mentre è frequente in alcune zone del Nord Europa, Scandinavia in particolare. Anch’esso è decorato su cappello e armilla da squame lanose ma di colore bruno-tabacco su fondo ocraceo; presenta lamelle bianche inizialmente, poi color crema, che si macchiano di bruno se contuse; cresce anche sotto Peccio. Gruppetto di esemplari reperiti sotto Pino nero.
Archivio Micologico Posted March 20, 2022 Author Posted March 20, 2022 Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken; Regione Umbria; Novembre 2020; Foto di Mario Iannotti.
Archivio Micologico Posted March 30, 2022 Author Posted March 30, 2022 Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken; Regione Umbria; Ottobre 2021; Foto di Mario Iannotti.
Archivio Micologico Posted June 2, 2022 Author Posted June 2, 2022 Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken; Regione Toscana; Novembre 2021; Foto di Alessandro Francolini.
Archivio Micologico Posted June 9, 2025 Author Posted June 9, 2025 Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken. Regione Lazio. Dicembre 2023. Foto di Tomaso Lezzi.
Archivio Micologico Posted March 3 Author Posted March 3 Tricholoma caligatum (Viviani) Ricken. Regione Lazio. Novembre 2025. Foto di Tomaso Lezzi.
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