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Amanita vaginata (Bull. : Fr.) Lam. 1783


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Amanita vaginata (Bull. : Fr.) Lam.; Regione Umbria; Giugno 2016; Foto di Stefano Rocchi.
(exsiccata SR20160618_01_SOIO)

Fungo dal cappello tipicamente bruno-grigio, umbonato e nettamente striato al margine. Gambo con base allargata ma non bulbosa, finemente zebrato. Volva alta e inguainante. Spore sferiche, lisce, 8,3-10,8 × 7,8-10,6; Qm = 1.
La simile Amanita mairei Foley, si distingue per avere le spore ellittiche.

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Spore sferiche, lisce, 8,3-10,8 × 7,8-10,6; Qm = 1. Spore da sporata. Osservazione 1000× in Lugol.

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  • 1 month later...

Amanita vaginata (Bull. : Fr.) Lam.; Regione Toscana; Settembre 2017; Foto di Alessandro Francolini.

 Cappello con toni grigi (grigio cenere, grigio perla, grigio piombo,...) anche sfumato di ocraceo nella zona discale; umbone ampio ma non prominente; margine pileico con evidenti striature regolari; anello assente (o, meglio, dissociato e ridotto a fioccosità che rimangono aderenti alla base del gambo e ricoperti dalla volva; quindi anello non rilevabile sul gambo); gambo slanciato, bianco, liscio o coperto di fini fioccosità concolori; volva fragile ma abbastanza spessa, aderente al piede del gambo e libera all’orlo.

 Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 114, Pag. 222: “Il Gruppo delle Amanita del sottogenere Amanita, sezione Vaginatae, è costituito da un numero di specie molto vasto e ancora non ben delimitato. Tranne rarissimi casi, per una corretta determinazione di questo gruppo è indispensabile l’attenta osservazione microscopica. Sono tutte commestibili di ottimo pregio; si usufruisce del solo cappello ed è obbligatoria una cottura adeguata (15 minuti dal primo bollore, perché sono tossiche da crude). Essendo funghi molto fragili devono essere raccolti con grande delicatezza.”

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