Jump to content

2019.09 - Toscana - Tutor Alessandro


Alessandro F
 Share

Recommended Posts

Buoni ritrovamenti   :)

:bye:   Alessandro

************************

 

Indice della Toscana, mese di Settembre 2019, totale n° 46 specie

 

Agaricus campestris L. : Fr.; Post # 57
Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers.; Post # 22
Amanita franchetii (Boud.) Fayod; Post # 25
Amanita muscaria (L. : Fr.) Lam.; Post # 30, 48
Amanita pantherina (De Cand. : Fr.) Krombh.; Post # 15, 37
Amanita rubescens (Pers. : Fr.) S.F. Gray; Post # 42, 43
Boletus aereus Bull. : Fr.; Post # 11, 20
Boletus edulis Bull. : Fr.; Post # 12, 34
Boletus pinophilus Pilát & Dermek; Post # 18
Boletus reticulatus Schaeff. = Boletus aestivalis (Paulet) Fr.; Post # 9, 35
Butyriboletus regius (Krombh.) D. Arona & J.L. Frank = Boletus regius Krombh.; Post # 14
Butyriboletus subappendiculatus (Dermek,Lazebn.& J.Veselský) Arora & J.L.Frank=Boletus subappendiculatus Dermek, Lazebn. & J. Veselský; Post # 31
Caloboletus calopus (Pers. : Fr.) Vizzini = Boletus calopus Pers. : Fr.; Post # 10, 53
Cantharellus subpruinosus Eyssart. & Buyck.; Post # 51
Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Kummer; Post # 3
Desarmillaria tabescens (Scop. : Fr.) R.A. Koch & Aime = Armillaria tabescens (Scop. : Fr.) Emel; Post # 23
Entoloma sinuatum (Bull.) P. Kumm. = Entoloma lividum (Bull.) Quélet; Post # 24
Fistulina hepatica (Schaeff. : Fr.) With.; Post # 4
Fomitopsis pinicola (Swartz : Fr.) P. Karst.; Post # 44
Fuligo candida Pers.; Post # 52
Fuligo septica (Linné) Wiggers; Post # 36
Gymnopus fusipes (Bull. : Fr.) Gray = Collybia fusipes (Bull. : Fr.) Quélet; Post # 6
Hypholoma fasciculare (Huds. : Fr.) Kumm.; Post # 47
Imperator rhodopurpureus (Smotl.) Assyov, Bellanger, Bertéa, Courtec., Koller, Loizides, G. Marques, J.A. Muñoz, N. Oppicelli, D. Puddu, F. Rich. & P.-A. Moreau
           = Boletus rhodopurpureus Smotl.; Post # 27
Infundibulicybe gibba (Pers. : Fr.) Harmaja = Clitocybe gibba (Pers. : Fr.) Kummer; Post # 54
Lactarius controversus  Pers. : Fr.; Post # 58
Laetiporus sulphureus (Bull. : Fr.) Murrill; Post # 5
Lycoperdon echinatum  Pers. : Pers.; Post # 13
Lycoperdon perlatum  Pers. : Pers; Post # 50
Macrolepiota procera (Scop. : Fr.) Sing.; Post # 41
Mucidula mucida (Schrad. : Fr.) Pat. = Oudemansiella mucida (Schrad. : Fr.) v.Höhnel; Post # 29
Mycena haematopus (Pers. : Fr.) Kummer; Post # 19
Mycena pura (Pers. : Fr.) P. Kummer; Post # 33
Mycena rosea (Bulliard) Gramberg; Post # 46
Neoboletus luridiformis (Rostk.) Gelardi, Simonini & Vizzini; Regione Toscana = Boletus erythropus Persoon ss. Fries; Post # 32
Omphalotus olearius (De Cand. : Fr.) Fayod; Post # 21
Polyporus tuberaster (Jacq. ex Pers.) Fr.; Post # 56
Ramaria botrytis (Pers. : Fr.) Ricken; Post # 16
Rubroboletus dupainii (Boud.) Kuan Zhao & Zhu L. Yang = Boletus dupainii Boud.; Post # 28
Rubroboletus satanas  (Lenz) Kuan Zhao & Zhu L. Yang = Boletus satanas  Lenz; Post # 26
Russula rosea Pers. = Russula lepida (Fr. : Fr.) Fr.; Post # 49

Stereum hirsutum (Wild. : Fr.) Pers.; Post # 55
Suillellus luridus  (Schaeff. : Fr.) Murril = Boletus luridus  Schaeff. : Fr.; Post # 17
Suillus luteus (L. : Fr.) Roussel; Post # 40
Xerocomellus pruinatus (Fr. & Hök) Šutara = Xerocomus pruinatus (Fr. & Hök) Quél.; Post # 45
Xerocomus subtomentosus (L. : Fr.) Quél.; Post # 8

  

 

Non determinati ma generici:

Calocera cfr. cornea (Batsch : Fr.) Fr.; Post # 39
Marasmius cfr. rotula (Scop. : Fr.) Fr.; Post # 7
Mycena sp.; Post # 38
Pyronema cfr. domesticum  (Sowerby : Fr.) Saccardo; Post # 2

Link to comment
Share on other sites

Pyronema cfr. domesticum  (Sowerby : Fr.) Saccardo; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.

Piccoli Ascomiceti che fruttificano su terreno bruciato cosparso di residui vegetali carbonizzati e umidi. I singoli apoteci sono lenticolari, con diametro massimo di appena 1,5 - 2 mm. Formano piccole colonie con elementi anche talmente appressati e confluenti da sembrare fusi assieme

Il colore arancione potrebbe far pensare a Pyronema domesticum ma la somiglianza con Pyronema omphalodes (di colore più rosato e che fruttifica nello stesso habitat) lascia l'incertezza sulla corretta determinazione basata sui caratteri macroscopici. Viceversa, microscopicamente, P. domesticum si distingue per le spore più grandi rispetto a quelle di P. omphalodes.

DSC03499.JPG

DSC03502.JPG

ridotta_-DSC03502.jpg

Link to comment
Share on other sites

Clitopilus prunulus (Scop. : Fr.) Kummer; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini. 

Con lamelle decorrenti (a volte anche adnate in giovani esemplari), fitte, facilmente staccabili dalla carne del cappello, inizialmente bianche, poi rosate e infine rosa-carne per deposito sporale (spore rosa-salmone in massa). Carne più o meno fragile-gessosa, con odore che ricorda l’impasto del pane, a volte anche spermatico. Sapore farinaceo.

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 131, Pag. 244: “Habitat pressoché ubiquitario, cresce dall’estate all’autunno nei boschi di latifoglie e conifere; condivide l’habitat del Boletus edulis e del Boletus reticulatus, ed è per questo chiamato “Spia del porcino” in molte regioni. È possibile che venga confuso con le tossiche Clitocybe bianche quali C. rivulosaC. dealbata C. phyllophila, le quali presentano però carne elastica, tenace e fibrosa, lamelle bianche o crema e non rosa, odore sgradevole rancido.”

DSC03519.JPG.68bc559aba822dda5e29d99fa86330e5.JPG

DSC03520.JPG.259fbc348115780b67a061c6910bf2aa.JPG

 

Link to comment
Share on other sites

Fistulina hepatica (Schaeff. : Fr.) With.; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.

Di facile determinazione: la cosiddetta “lingua di bue” si fa riconoscere per l’habitat lignicolo (con preferenza di Quercia e Castagno), per il colore della superficie sterile che ricorda il rosso-fegato (con tonalità più arancio da giovane e più brunastre a maturità), per la forma a mensola (simile a una lingua) sessile o con uno pseudo-gambo laterale e ben radicato nel substrato legnoso. La sua carne è succulenta, spessa ed elastica, di colore dal biancastro iniziale al rosso (con venature più chiare) a maturità; al taglio secerne goccioline rosso-sangue; l’odore è gradevole e il sapore dolce-acidulo. Se tagliata a fettine per la preparazione di un carpaccio, può ricordare delle fette di speck. I tubuli sono ben separabili l’uno dall’altro (carattere insolito per le Poliporacee); i pori sono rotondi e molto piccoli, da biancastri a giallognoli in gioventù ma bruno-rossastri in vecchiaia o per strofinio. Confondibile grossolanamente con qualche Ganoderma: ma questi ultimi hanno superficie dura e laccata con carne dura e legnosa. 

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 25, Pag. 128: “Discreto commestibile, è uno dei pochi funghi che è possibile mangiare crudo senza correre rischi. Molti apprezzano la sua carne succulenta e leggermente elastica, tagliata a fettine sottili, condita con olio e limone e accompagnata da scaglie di parmigiano (in questo modo non si perde la vitamina C di cui è ricco). Da cotto assume un aspetto e una consistenza molto simile al fegato: possiamo consigliare di friggerlo in padella con le cipolle o arrostito alla brace. Parassita dei Castagni e delle Querce, è agente di carie bruna che si sviluppa molto lentamente: in questo modo il legno continua a vivere, assumendo delle colorazioni bruno-rossastre con sfumature simili a disegni e si indurisce più del normale. Queste due caratteristiche rendono il legname ricercato per utilizzi artistici e ornamentali.”

Apparentemente terricola ma, in realtà, ben ancorata a una radice interrata di Castagno

DSC03512.JPG.9235dac7680c89fb923247b0af937b42.JPG

Imenoforo

DSC03513.JPG.669b7a6e9a16569995ca3849ba2baa6c.JPG

In sezione, carne "succulenta"

DSC03515.JPG.dc5d782d96242e138b898080685102ec.JPG

Ingrandimento della parte superiore, sterile, che in questo esemplare si mostra particolarmente granulosa

DSC03512---Copia.jpg.652f43f4ed0da93aede8b895d39f0b57.jpg

Parte inferiore: primo piano sui pori

DSC03514.JPG.feb36eec9a621ac47ed0dd842f8321f1.JPG

Primo piano della carne vista in sezione

DSC03516.JPG.09093ad38252c730524e83a9a97b5fef.JPG

Link to comment
Share on other sites

Laetiporus sulphureus (Bull. : Fr.) Murrill; Regione Toscana, Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.

Lignicolo parassita che continua a fruttificare come saprotrofo anche dopo la morte dell’ospite; di preferenza su legno di latifoglie ma anche su conifere. Inconfondibile per alcuni caratteri tipici: 

  • colorazione giallo-arancio molto vistosa negli esemplari giovani (a maturità tende a sbiadire; così come si presenta con colori meno vivaci quando fruttifica su conifere);
  • margine ispessito, di colore giallo citrino, molto ondulato, lobato e vellutato; 
  • superficie sterile più o meno rugosa o bitorzoluta, di un bel colore giallo aranciato (giallo-rosa negli esemplari giovani; giallo chiaro negli esemplari vetusti e disidratati); 
  • superficie poroide di colore giallo zolfo (da cui il nome), con pori molto piccoli; 
  • caratteristica carnosità ed elasticità negli esemplari freschi; fragilità e leggerezza negli esemplari essiccati. 

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 31, Pag. 134: “A questa specie sono attribuiti micetismi riferiti a diverse sindromi: Coprinica, Psilocibinica e Gastroenterica; probabilmente molte delle sue tossine sono termolabili. Imprudentemente viene ancora consumato in alcune regioni italiane.”

Esemplari caduti a terra dal tronco di un Castagno, probabilmente in seguito a un forte temporale; quindi malconci, sporchi di terriccio e con colorazioni sbiadite rispetto al solito.

DSC03504.JPG.b7a228766f737932562fb63e13b01ad0.JPG

DSC03506.JPG.fb17dafbc7a05c7ff8f40177b522526f.JPG

Le mensole viste dal di sotto; imenoforo

DSC03507.JPG.9d2b353624fdac3379362ac7038b3471.JPG

Link to comment
Share on other sites

Gymnopus fusipes (Bull. : Fr.) Gray; Regione Toscana, Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.
= Collybia fusipes (Bull. : Fr.) Quélet 

Lignicolo presso latifoglie, spesso alla base dei tronchi o delle ceppaie (anche interrate come in questo caso, presso castagno). Si riconosce facilmente per il gambo compresso e solcato, fusiforme e radicante, per il crescere di solito cespitoso. I colori sono uniformemente distribuiti su tutto il fungo: dal beige al bruno al rossiccio con macchie rugginose a maturità anche sulle lamelle. Lamelle spaziate (un po’ un’eccezione per questo Genere) e intercalate da numerose lamellule.

DSC03509.JPG.0e573a90862a727aad43f28f9d8592bb.JPG

DSC03510.JPG.958cfe9dcfe172f00239c75969a7bbb4.JPG

Link to comment
Share on other sites

Marasmius cfr. rotula (Scop. : Fr.) Fr.; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.

Delizioso Marasmius crescente di preferenza su detriti legnosi (più raramente su foglie) più o meno interrati. Le tipiche solcature del cappello (dovute alla presenza delle lamelle sottostanti) ricordano un paracadute in miniatura; il cappello si presenta sempre ombelicato, bianco con sfumature grigio-beige al centro. Le lamelle sono inserite in un evidente collarium, concolori al cappello; assenza di lamellule; gambo molto sottile, liscio lucido, da nerastro a bruno, più chiaro nei pressi del collarium. 

Gli è molto simile Marasmius bulliardii, di dimensioni ancora più minute, che cresce di preferenza su foglie (in genere Faggio e Quercia, più raramente su rametti) e presenta di solito una papilla bruno-rossiccia al centro del cappello; tali caratteri non sono però sufficienti a separare macroscopicamente le due specie visto che anche Marasmius rotula può, seppur raramente, presentarsi con una papilla simile e, sempre seppur raramente, le due specie in questione sono reperibili l'uno sull'habitat preferenziale dell'altro.

Piccolo gruppo di esemplari nati su tronco marcescente a terra di latifoglia:

DSC03524.JPG.fc9954fd7bc898d5888c0b1594592b8b.JPG

DSC03525.JPG.46e4e64967b6297dbb8eddba7a446f16.JPG

Spostando il rametto dal terreno:

DSC03528.JPG.8a4536cc4278d3357d220e145ee4ba37.JPG

DSC03530.JPG.1f548ef8f8828f39792c0070b4c04ea2.JPG

Imenoforo, lamelle e collarium:

DSC03531.JPG.7f8cf87be5d84dd8bbabdc8afc409a89.JPG

DSC03535---Copia.thumb.jpg.cac070b95b6bd2b265342f3adb9f6a86.jpg

Link to comment
Share on other sites

Xerocomus subtomentosus (L. : Fr.) Quél.; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.

Commestibile discreto purché giovane e scartando il gambo. La colorazione della cuticola è variabile ma mai decisamente rosso-arancio. Carne di colore giallo chiaro nel cappello, più o meno ocra nella parte inferiore del gambo che è generalmente slanciato e flessuoso, sovente con costolature verticali. Alla sezione può mostrare un lieve viraggio verso un debole verde-azzurrognolo. Micelio basale biancastro. Fruttifica preferibilmente in boschi termofili mediterranei di latifoglia.

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 197, Pag. 314: “L’estrema variabilità di questo fungo ha dato luogo a molte interpretazioni diverse; il carattere principale che lo contraddistingue è, senza dubbio, la mancanza di tonalità rossastre immediatamente sotto la cuticola del cappello; Xerocomus ferrugineus, a carne biancastra e commestibile, è simile alla nostra specie e ne differisce per i colori più carichi della cuticola, con la presenza sopra e sotto la stessa sempre di una componente più o meno rossiccia; molti autori lo considerano una semplice varietà del nostro fungo; altra differenza è il micelio basale giallognolo e nella parte alta del gambo si nota quasi sempre un falso reticolo. Xerocomus chrysenteron, commestibile, si distingue per le tonalità del gambo marcatamente rossastre, talvolta addirittura vermiglie; anche le tonalità sopra e sotto la cuticola sono più rossicce; il viraggio della carne e delle parti esterne è più immediato e intenso; micelio basale giallo molto chiaro.”

DSC03540.JPG.bbabc448890ce42a8d359618db0cdf6c.JPG

DSC03541.JPG.efe72018da8fee5692893adff15b13bf.JPG

Pori ampi e angolosi negli esemplari maturi; costolature sul gambo

DSC03542.thumb.JPG.b29dd5fb3ce5210a14e568aedc1f7a53.JPG

Link to comment
Share on other sites

Caloboletus calopus (Pers. : Fr.) Vizzini; Regione Toscana; Settembre 2019; Foto di Alessandro Francolini.
= Boletus calopus Pers. : Fr.

Oltre che per altri caratteri, si distingue dal Caloboletus radicans [= Boletus radicans] per la colorazione: cappello grigio camoscio, grigio-olivastro o grigio-ocra pallido in C. calopus e molto più chiaro (bianco latte, color crema) in C. radicans; gambo con estese colorazioni rosse (soprattutto nella metà inferiore; sovente con colore giallognolo nella parte alta) in C. calopus e giallo pallido (talvolta sfumate di rosa in alto) in C. radicans; anche il reticolo è diverso: presente e a maglie allungate in C. calopus, quasi assente in C. radicans (se presente è a maglie fini e relegato alla parte alta del gambo). 

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 202, Pag. 319: “Responsabile di alcuni casi di intossicazione (sindrome gastro-intestinale o resinoide incostante), comunque non commestibile per il forte sapore amaro e per il netto odore sgradevole. I pori gialli, la caratteristica fiammatura rosso carminio alla base del gambo, il sapore della carne e l’odore inconfondibile agevolano la determinazione.”

DSC03538.JPG.6b9e0b415f42bae70ad43064578cb376.JPG

DSC03539.JPG.0193467748fe8c812335fc944ee1b30d.JPG

Link to comment
Share on other sites

Guest
This topic is now closed to further replies.
 Share

×
×
  • Create New...

Important Information