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Mario Iannotti

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Posts posted by Mario Iannotti

  1. Russula pelargonia Niolle; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto e descrizione di Mario Iannotti.
    XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo

    È una Russula di taglia medio-piccola, fragile, dal cappello convesso, poi appianato, a maturità depresso, con il margine ottuso, scanalato in vecchiaia, la cuticola di colore beige-violaceo o grigiastro lilacino, con toni più o meno carichi, a volte stinta di avorio grigiastro, più di rado rosso vinoso, violetto bluastro, spesso nella parte centrale sono presenti macchie ocracee, grigio-verdastre, raramente anche nerastre. Lamelle biancastre. Altri caratteri importanti sono l’odore molto forte di pelargonio e la tendenza della carne ad ingrigire con l’umidità ed il sapore moderatamente pepato. Cresce sotto latifoglie, con preferenza per i pioppi. 

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  2. Russula maculata Quél. & Roze; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
    XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
    (Exsiccatum MI20191005-03) 

    Questa Russula si riconosce per la taglia media, una certa carnosità e robustezza, per i colori del cappello da rosso ciliegia ad ocra arancio, la sporata giallastra, la carne che invecchiando imbrunisce, il sapore pepato, l’odore fruttato o con note di legno di cedro, per la preferenza a vegetare in associazione a Quercus spp.. Dal punto di vista microscopico le spore si presentano crestate, subreticolate.

    Microscopia
    Spore suglobose, 8,5-10 × 7,2-9,0 µm, ornate da verruche coniche ottuse, crestate, con connessioni confluenti a formare un reticolo incompleto.
    Basidi clavati, tetrasporici.
    Cisitidi fusiformi, anche appendicolati.

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    Microscopia
    Spore suglobose, 8,5-10 × 7,2-9,0 µm; ornate da verruche coniche ottuse, crestate, con connessioni confluenti a formare un reticolo incompleto.

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    Basidi clavati, tetrasporici.

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    Cisitidi fusiformi, anche appendicolati.

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  3. Russula laurocerasi Melzer; Regione Abruzzo; ottobre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
    XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
    (Exsiccatum MI20191004-04) 

    Russula di taglia medio-piccola, vegeta nei boschi di latifoglia, facile da rinvenirsi sotto Castagno, Carpino e Quercia anche misto a Faggio. Il cappello si presenta da convesso ad esteso, poi appianato, infine a maturità largamente depresso, con il margine a lungo ricurvo, segnato da evidenti scanalature. La superficie appare lucida, ma poco brillante, non glutinosa, di colore ocra-miele, punteggiata da rade macchioline bruno-rossastre. Altre caratteristiche che connotano questo taxon solo il tipico odore di mandorle amare, che con l’invecchiamento risulta sgradevole, vicino alle note di Russula foetens e l’ornamentazione sporale, costituita da piccole verruche spesso nascoste da evidenti creste alate.

    Microscopia
    Spore obovoidali, 7,5-9,3 × 7,3-8,8 µm, ornate da verruche spesso celate da evidenti creste alate.
    Basidi clavati, tetrasporici.
    Cisitidi fusiformi, anche appendicolati.
    Epicutis formata da peli ramificati, ottusi, cortamente articolati, dermatocistidi di piccola dimensione, poco abbondanti, cilindrici, anche capitulati.

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    Microscopia
    Spore obovoidali, 7,5-9,3 × 7,3-8,8 µm, ornate da verruche spesso celate da evidenti creste alate.

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    Basidi clavati, tetrasporici, con cisitidi fusiformi, anche appendicolati.

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    Epicutis formata da peli ramificati, ottusi, cortamente articolati, dermatocistidi di piccola dimensione, poco abbondanti, cilindrici, anche capitulati.

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  4. Russula faginea Romagn.; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.
    XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo
    (Exsiccatum  MI20191004-03)

    Le caratteristiche peculiari di questa Russula sono la taglia importante e l'aspetto robusto, rinvenuta in una faggeta dell’Appennino centrale abruzzese, non nella veste cromatica consueta, usuale, ma in una delle possibili manifestazioni cromatiche su toni giallo-bruni. Il cappello varia da convesso ad irregolarmente appianato, con margine lungamente ricurvo, carnoso, compatto, la cuticola è asciutta ed opaca, di colore variabile, da rosa violaceo a rosso bruno, ma anche su toni stinti giallo bruni, marezzata da sfumatura bruno-rossastre, ocra, olivastre. Carne soda e compatta, imbrunente sia al taglio che al tocco, sapore mite, odore netto evocante l’aringa.

    Microscopia
    Spore obovoidali, 8,8-10 × 7,8-8,8 µm; media 9,5 × 8,3 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,1; ornate da verruche da echinulate a spinulose, sostanzialmente isolate, in rare zone con linee di connessione poco ramificate, con apicolo allungato.
    Basidi clavati, tetrasporici.
    Cisitidi fusiformi, spesso appendicolati.
    Epicutis formata da peli polimorfi, alcuni sottili e flessuosi altri ampollacei e cortamente articolati, con presenza di dermatocistidi unicellulari.

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    Gambo imbrunente.

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    Microscopia
    Spore obovoidali, 8,8-10 × 7,8-8,8 µm; media 9,5 × 8,3 µm; Q = 1,1-1,2; Qm = 1,1; ornate da verruche da echinulate a spinulose, sostanzialmente isolate, in rare zone con linee di connessione poco ramificate, con apicolo allungato.

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    Basidi clavati, tetrasporici.

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    Cisitidi fusiformi, spesso appendicolati.

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    Epicutis formata da peli polimorfi, alcuni sottili e flessuosi altri ampollacei e cortamente articolati, con presenza di dermatocistidi unicellulari.

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  5. Cortinarius infractus Berk.; Regione Abruzzo; Ottobre 2019; Foto di Mario Iannotti.
    XXVI Convegno GEMA 2019, Taxa e cenosi fungine nell’area del mediterraneo

    Cortinarius infractus f. obscurocyaneus M.M. Moser ex Nespiak, si tratta di una forma, caratterizzata da colorazioni più scure, in particolare il cappello con tonalità grigie, nerastre-bluastre, il gambo viola scuro all’apice, la carne violacea.

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  6. Un fulmine a ciel sereno, così è stata la notizia della scomparsa di Pino. Inaspettata, prematura, dolorosa. Pino era una gran bella persona, alla mano, simpatico, ironico, umile, sorridente, dotato di una vasta cultura generale, scientifica, che derivava dal suo lavoro, medico per quasi 40 anni. Ti ho conosciuto in questi ultimi anni della tua vita, grazie alla passione comune per la micologia, conservo nella mia memoria tanti bei ricordi dei vari convegni a cui abbiamo partecipato, quelli del Gema in Abruzzo, AmiUmbria, insieme agli altri amici, Tomaso, Francesco, Dino ed altri, caratterizzati dallo studio dei funghi ma anche da tante risate. L’ultimo convegno è stato quello dello scorso ottobre a Vico del Gargano, nella foresta Umbra, dove siamo stati insieme per una settimana, ho un ricordo piacevolissimo, come dimenticare i pranzi frugali seduti su una panchina dei giardini pubblici di Vico a mangiare la “paposcia”, una tipica focaccia del posto, che avevamo farcito con dell’ottima mortadella. Ti avevo chiesto, a Pino …. domani come ci organizziamo per il pranzo e tu … ci penso io, ho già trovato un posto vicino l’albergo dove c’è del buon cibo locale, avevamo preso due paposcie, tre birre piccole, due pezzi di pizza, una bottiglia d’acqua, totale euro 9,50, costo procapite 4,50, ricordo che mi avevi detto “”” a Ma … a Roma con 5,00 euro ci compri un solo panino e giù risate””. Quanto siamo stati bene, al mattino escursione a funghi, poi pranzo rigorosamente con paposcia farcita, pomeriggio con la determinazione dei funghi raccolti e poi studio al microscopio fino ad ora di cena. A cena a tavola, come di consueto, conversazione sul tema funghi con gli altri commensali e poi ancora studio al microscopio. Ultimamente ti eri innamorato dei Paxillus ed avevi iniziato ad approfondirli, in quanto avevi riscontrato reazioni diverse con la potassa su esemplari morfologicamente molto simili, ancora conservo due exsiccata del Gargano su cui mi avevi chiesto di farti un’accurata misurazione sporale, perché poi avresti voluto fare il DNA, incrociare i dati, per capirci di più, questo era il tuo stile, peccato non aver terminato questo tuo studio.

    Scusate se mi sono dilungato, ma voglio ricordarlo così, in modo semplice. Grazie Pino per l’amicizia che abbiamo condiviso. Resterai per sempre nei miei ricordi.

    Ciao Pino riposa in pace.

     

    Mario.

  7. Xerocomellus porosporus (Imler ex G. Moreno & Bon) Šutara 2008; Regione Puglia; Ottobre 2018; Foto, descrizione e microscopia Mario Iannotti.

    Cappelllo con toni bruno-olivastri, cuticola secca, finemente tomentosa, screpolata, areolata, che mostra la carne biancastra. Gambo poco costolato, cilindrico, flessuoso, spesso ricurvo verso la base, che a volte termina leggermente clavata. La carne è di colore da biancastra a crema, giallastra, nel cappello e all’apice del gambo, mentre alla base ha toni bruno-scuro, vira leggermente al blu in tutto il carpoforo.
    I caratteri distintivi di questa specie sono le spore tronche e la tendenza della base del gambo a scurire al bruno-scuro, bruno-nerastro smorto.

    Microscopia
    Spore 14,3-16,4(17,9) × 5,4-6,7 µm; Q = 2,4-2,9; Qm = 2,7, pluriguttulate, caratterizzate da parete spessa, con apicolo asimmetrico, lungamente ellissoidali, subcilindriche, con un apice tronco.

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    Microscopia

    Spore 14,3-16,4(17,9) × 5,4-6,7 µm; Q = 2,4-2,9; Qm = 2,7, pluriguttulate, caratterizzate da parete spessa, con apicolo asimmetrico, lungamente ellissoidali, subcilindriche, con un apice tronco. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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