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Mario Iannotti

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  1. Cortinarius humicola (Quél.) Maire; Regione Abruzzo; Ottobre 2018; Foto e commento di Mario Iannotti.

    Questo Cortinarius è inserito nel Sottogenere Cortinarius, Sezione Leprocybe, in cui troviamo specie caratterizzate dal cappello asciutto, non igrofano ne vischioso, ma fibrilloso-peloso, squamuloso, con toni bruni, giallo ed oliva, tutte tossiche o potenzialmente mortali.

    Cortinarius humicola si determina agevolmente sul campo, in quanto ricorda molto per il suo aspetto Pholiota squarrosa (Weigel: Fr.) Kummer, che ha il cappello privo di umbone, lignicola, con crescita cespitosa, su ceppaie e detriti legnosi in decomposizione. Tutto il carpoforo di Cortinarius humicola è caratterizzato dalla presenza di scaglie rialzate bruno-rossastre, su fondo ocra-giallastro ed ha inoltre la base del gambo clavata o appena radicante. Si tratta di una specie poco comune, con crescita sotto latifoglia e preferenza per i boschi di Faggio.

    Ci sono altre due specie a cappello e gambo squamuloso, Cortinarius pholideus (Lilj.) Fr., che si separa perché ha le lamelle e la parte superiore del gambo di colore lilacino da giovane, oltre a fruttificare sotto Betulla e Pioppo;

    Cortinarius bolaris (Pers.) Fr., che si caratterizza per la superficie pileica grigio-biancastra, ricoperta da placche squamose di colore rossiccio e per un marcato ingiallimento alla base del gambo e della carne alla sezione, cresce sotto latifoglia.

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    Foto che evidenziano meglio le caratteristiche decorazioni costituite da squame presenti su tutto il carpoforo. 

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  2. Hypoxylum fuscum (Pers.) Fr.; Regione Lazio; Aprile 2018; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.

    Ascoma formato da uno stroma di forma arrotondata, pulvinata, di colore viola, vinaccia, marrone-violaceo, in vecchiaia si scurisce su toni nerastri,  superficie ruvida, con i periteci di forma globosa o ovoidale e l’ostiolo al di sotto della superficie stromatale. Dallo stroma è possibile estrarre con KOH al 10% dei pigmenti che in questa specie sono di colore citrino, olivacei o terra d’ombra diluita. Molto comune su legno o rami a terra di Corylus ma anche di altre latifoglia quali, Alnus, Betula e Carpinus. La presente raccolta vegetava sulla corteccia di un rametto a terra di Corylus avellana. Vi sono altre specie simili ma differiscono per avere le spore di dimensione notevolmente più piccole e per il diverso colore del pigmento, in particolare, Hypoxylon carneum differisce per avere pigmenti violacei, Hypoxylon petriniae ha pigmenti arancioni e Hypoxylon vogesiacum per non avere pigmenti estraibili. 
    Hypoxylon macrosporum è tipico delle latitudini nordiche, artico-alpine, ha un rapporto di specificità per il Salix, ha spore molto più grandi.
    Hypoxylon macrocarpum differisce per le dimensioni più grandi degli stroma che hanno una lucentezza metallica, le spore più piccole e per l'odore aromatico.
    Hypoxylon perforatum si separa per avere gli ostioli solitamente circondati in modo evidente da un anello di sostanza bianca di 60-120 μm di diametro e spore più piccole.
    Hypoxylon fragiforme si caratterizza per avere gli stroma emisferici color ruggine e pigmenti estraibili arancioni con il KOH, crescita tipicamente su Fagus sp.. 

    Microscopia
    Spore di colore marrone, ellissoidali, asimmetriche,  con estremità strettamente arrotondate, mono e biguttulate, con fessura germinativa longitudinale a maturità, misure 12,2-14,99 × 5,34-6,52 μm - Qm 2.3.
    Aschi cilindrici, amiloidi, ialini, uniseriati, ottosporici, misure 101-165 x 7-12 μm.

    Bibliografia

    BREITENBACH, J. & KRÄNZLIN, F., 1984. Champignons de Suisse. Ascomycetes. Vol. 1. Lucerna. Ed. Verlag Mykologia.

    Fonti Internet
    http://pyrenomycetes.free.fr [Data di accesso: 04/05/2018].

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    Particolare dei periteci

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    Pigmenti estratti con KOH al 20% di colore terra d'ombra diluita.

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    Microscopia

    Aschi cilindrici, amiloidi, ialini, uniseriati, ottosporici, misure 101-165 x 7-12 μm. Osservazione in Melzer a 100×.

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    Osservazione in Melzer a 400×.

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    Osservazione in Melzer a 1000×.

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    Spore di colore marrone, ellissoidali, asimmetriche,  con estremità strettamente arrotondate, mono e biguttulate, con fessura germinativa longitudinale a maturità, misure 12,2-14,99 × 5,34-6,52 μm - Qm 2.3. Osservazione in acqua distillata a 1000×.

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  3. Peziza phyllogena Cooke; Regione Umbria; Marzo 2018; Foto e commento di Mario Iannotti.

    Ascomicete primaverile, molto diffuso nei boschi appenninici di latifoglia dell'Italia centrale. Nelle mie stazioni consolidate e verificate microscopicamente abbondante come tutti gli anni ricchi di pioggia. Un particolare macroscopico utile al riconoscimento è il riflesso azzurro della carne alla sezione.  

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  4. Sarcoscypha coccinea (Scop.: Fr.) Lambotte; Regione Umbria; Marzo 2018; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.

    Quando fruttifica è impossibile non scorgere questo ascomicete, emerge dal terreno brullo di questo periodo tardo invernale con il suo colore molto appariscente rosso scarlatto. Si presenta con il suo habitus tipico a forma di tazza, il bordo finemente frastagliato, munita di un piccolo pseudostipite con il quale si attacca a rametti marcescenti di latifoglia caduti nel terreno. Questa raccolta fruttificava su rametti di Olmo. 

    Microscopia
    Spore cilindrico-ellissoidali, con estremità ottuse, lisce, nude, prive di rivestimento gelatinoso e di calotte polari, contengono molte piccole guttule, misure 27,7-38,6(40,2) × 8,9-13 µm.
    Aschi, ottosporici, settati alla base.
    Parafisi sottili, cilindriche, settate, ramificate, con contenuto granulare rossastro.
    Excipulum ectale formato da una textura prismatica, con peli flessuosi, cilindrici, settati, a parete spessa, ialini.


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    Microscopia

    Aschi, ottosporici, settati alla base. Osservazione in Rosso Congo anionico a 100×.

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    Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×.

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    Osservazione in Rosso Congo anionico a 1000×.

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    Parafisi sottili, cilindriche, con apice leggermente ingrossato, settate, ramificate, con contenuto granulare rossastro. Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×.

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    Osservazione in Rosso Congo anionico a 1000×.

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    Spore cilindrico-ellissoidali, con estremità ottuse, lisce, nude, prive di rivestimento gelatinoso e di calotte polari, contengono molte piccole guttule, misure 27,7-38,6(40,2) × 8,9-13 µm. Osservazione in Rosso Congo anionico a 1000×.

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    Osservazione in acqua a 1000×.

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    Excipulum ectale formato da una textura prismatica, con peli flessuosi, cilindrici, settati, a parete spessa, ialini. Osservazione in acqua a 400×.

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    Osservazione in Rosso Congo anionico a 400×.

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  5. Indice regione Umbria, mese di Marzo 2018, totale n° 6 specie.

    1. Discina ancilis (Pers. : Fr.) Sacc.;
    2. Geopora sumneriana (Cooke) De La Torre = Sepultaria sumneriana (Cooke) Massee;
    3. Hygrophorus marzuolus (Fr.: Fr.) Bres.;
    4. Peziza phyllogena Cooke;
    5. Sarcoscypha coccinea (Scop.: Fr.) Lambotte;
    6. Steccherinum ochraceum (Pers. : Fr.) Gray.

    :bye:Luigi

  6. Peziza vesiculosa Bull.; Regione Umbria; Febbraio 2018; Foto, descrizione e microscopia di Mario Iannotti.

    Apotecio costituito da un unico esemplare 5-8 cm di diametro, di color ocra-brunastro, dal bordo spesso, margine lungamente revoluto, da intero a frastagliato, lobato, la superficie esterna è ornata da una evidente forforosità biancastra, costituita da pustole appressate; l’imenio è leggermente più chiaro, si frattura e assume un aspetto vescicoloso con l'età; la carne ha un odore di farina; l’habitat è costituito da un bosco di Quercia e Leccio, ai margini di una strada comunale, con crescita su terreno con lettiera ricca di foglie e detriti legnosi, cupole di ghiande, ove, sono stati abbandonati rifiuti vari di natura ferrosa, tessuti, ecc.. Le specie simili sono: Peziza varia, si separa per le spore di molto più piccole, al massimo raggiungono i 16 µm; per le altre si rimanda alla scheda generale dell’archivio Peziza vesiculosa: https://www.funghiitaliani.it/topic/26214-peziza-vesiculosa/.

    Microscopia

    Spore, ellissoidali, lisce, misurate n. 32 spore: (19,2)20,10-22,8(23,1) × 10-11,6(12) µm; Q = 1,8-2,2; Qm = 2,0. 
    Aschi ottosporici 310-330 × 12-15 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi.
    Parafisi cilindriche con apice leggermente allargato, non ricurvo, settate. In alcune di esse i segmenti mediani sono stati interessati da “fortulismo”. 
    Subimenio formato da piccole ife subglobose tendenti a leggera textura angularis.
    Excipulum medullare superiore a textura globulosa, composto da cellule globose frammiste a connettivi più o meno cilindrici.
    Excipulum medullare medio a textura intricata, composto da ife cilindriche allungate di varia larghezza.
    Excipulum medullare inferiore a textura globulosa, composto da cellule da subglobulose. 
    Excipulum ectale a textura globulosa, composto da grosse cellule globose, leggermente  incrostate. 

    (Exsiccatum MI20180211-02)
                                                          

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    Microscopia                                                                                                                                                                                                                                                                 

    Spore, ellissoidali, lisce, misurate n. 32 spore: (19,2)20,10-22,8(23,1) × 10-11,6(12) µm; Q = 1,8-2,2; Qm = 2,0. Osservazione in Melzer a 1000×.

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    Aschi ottosporici 310-330 × 12-15 µm, amiloidi, opercolati, pleurorinchi. Osservazione in Melzer a 100×.

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    Osservazione in Melzer a 400×.

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    Apice degli aschi visibilmente amiloide. Osservazione in Melzer a 1000×.

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    Parafisi cilindriche con apice leggermente allargato, non ricurvo, settate. In alcune di esse i segmenti mediani sono stati interessati da “fortulismo”. Osservazione in Melzer a 400×.

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    Osservazione in Melzer a 1000×. 

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    Parafisi in cui in alcune di esse i segmenti mediani sono stati interessati da “fortulismo”. Osservazione in Melzer a 1000×. 

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    Osservazione in acqua a 1000×.

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    Subimenio formato da piccole ife subglobose tendenti a leggera textura angularis. Osservazione in acqua a 400×.

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    Excipulum medullare superiore a textura globulosa, composto da cellule globose frammiste a connettivi più o meno cilindrici. Osservazione in acqua a 400×.

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    Excipulum medullare medio a textura intricata, composto da ife cilindriche allungate di varia larghezza. Osservazione in acqua a 400×.

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    Excipulum medullare inferiore a textura globulosa, composto da cellule da subglobulose. Osservazione in Melzer a 400×.

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    Excipulum ectale a textura globulosa, composto da grosse cellule globose, leggermente  incrostate. Osservazione in Melzer a 400×.

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