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Alessandro F

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Posts posted by Alessandro F

  1. Ciao, Giò :)

    Non l'avevo mai vista. Ho scoperto che specie fosse solo dopo aver confrontato le foto fatte con la "Guida delle Farfalle". E non sapevo, prima di leggerne le caratteristiche, delle sue gesta "anti-Geranio. 
    L'avrei voluta vedere ad ali aperte per fotografarne il dorso, ma mi sarebbe toccato prenderla e ammazzarla... e non mi andava di farlo. Poi è andata a carbonizzarsi in quel modo su una lampada alogena :snoozer_06: . Allora tanto valeva...
    Sarà stata la vendetta di qualche pianta di Geranio  :skull:

    :bye: Ale 

  2. Cacyreus marshalli  (Butler, 1898); 26 Novembre 2020; Toscana, Borgo San Lorenzo (FI); Foto di Alessandro Francolini.
    "Argo dei gerani"; "Licenide di Marshall"; "Portacoda sudafricano"; "Geranium Bronze"

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Papilionoidea
    Famiglia Lycaenidae
    Sottofamiglia Polyommatinae
    Tribù Polyommatini

     

    Entrata in casa nel pomeriggio. Fotografata poco prima che prendesse il volo e andasse a bruciarsi su una lampada alogena, da cui l'ho recuperata carbonizzata.

    Specie originaria del Sud Africa, un po' per volta ha iniziato a svolazzare anche in Europa grazie all'importazione di cultivar di Pelargonium (Geranio) di cui è accanita parassita quando si trova nella forma larvale. Poi, evidentemente, si deve essere ambientata bene.  Vedere anche qui.

    [ Questo esemplare chissà da quale pianta di geranio sia venuto fuori... Noi non ne abbiamo nelle nostre terrazze, ma sono presenti in quelle dei vicini, più o meno riparati da teli vari.  Particolare anche la temperatura di questi giorni, con minime di -2 / -3 °C e massime attorno ai 8 / 10 °C. Forse ha sfarfallato da qualche geranio riparato ]

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  3. Mniotype solieri (Boisduval, 1829); 9 Ottobre 2020; Toscana, Borgo San Lorenzo (FI); Foto di Alessandro Francolini.

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Noctuoidea
    Famiglia Noctuidae
    Sottofamiglia Noctuinae
    Tribù Xylenini
    Sottotribù Antitypina

    Entrata in casa attratta dalla luce...
    Foto fatta col flash:
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    Senza flash (colorazione più naturale, con riflessi meno azzurrini)
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    Vista ventrale
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  4. Panorpa communis  ♀ (Linnaeus, 1758). Toscana (Mugello). 17 Settembre 2020. Foto di Alessandro Francolini

    Classe Insecta
    Ordine Mecoptera
    Famiglia Panorpidae
    Genere Panorpa

    Detta anche "mosca scorpione" perché il maschio presenta, alla fine dell'addome, un'appendice che ricorda il pungiglione tipico degli scorpioni. In realtà questo "finto pungiglione" è del tutto inoffensivo: non punge, non contiene veleno e non è altro che l'organo riproduttivo del maschio.
    Insetto carnivoro, si nutre di piccoli animali morti di cui succhia le sostanze nutritive con la sua particolare protuberanza boccale. Le femmine (come quelle delle foto) avrebbero anche il "brutto vizio" di cibarsi del maschio dopo la copula, ma il "finto pungiglione" serve al maschio oltre che per la riproduzione anche per tenere la compagna a distanza di sicurezza.
    Ho letto che talvolta ruba ai ragni gli insetti imprigionati nelle ragnatele in quanto riesce e non rimanere invischiato nella ragnatela stessa.

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  5. Lampides boeticus  (Linnaeus, 1767); Regione Toscana (Mugello); 29-09-2020; Foto di Alessandro Francolini.      
    "Coda lunga blu"; "Pisello blu"

    ":113: ma stamani il sole quando si decide a bucare la nebbia?  Sono ancora tutto infreddolito  :275:  e bagnato :holiday21: . Mi vorrei anche asciugare... :sad::think:"

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  6. 14 ore fa, COVINORUDI dice:

    nonostante la veneranda età 

    Grazie mille Rudi. Valgono, valgono :thumbup:
    Alle venerande età valgono sempre :wink:  
    [ ma poi... "veneranda" vale dai 90 in su. E noi ci abbiamo ancora quasi un 30 anni di girovagazione boschiva prima di farci i venerandi auguri. Peccato che ogni anno che passa i funghi siano sempre meno :crybaby:. O forse sono io sempre più 'cecato' :eek: ]

    :bye: Ale  

  7. Pyrausta despicata (Scopoli, 1763); Regione Toscana (Mugello); 17 Settembre 2020; Foto di Alessandro Francolini. 

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Pyraloidea
    Famiglia Crambidae
    Sottofamiglia Pyraustinae
    Tribù Pyraustini

    Tre esemplari fotografati a poca distanza l'uno dall'altro. A seconda dell'esposizione alla luce, con o senza uso del flash, cambia la visione e la percezione dei disegni sulle ali

    1) Posato sullo sportello dell'auto (luce naturale)

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    2) Luce naturale 

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    3) con flash

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    Luce naturale, in ombra

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  8. Zygaena cfr. viciae (Denis & Schiffermüller, 1775); Regione Toscana (Mugello, collina a quota 200 m circa); 17 Settembre 2020; Foto di Alessandro Francolini. 

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Zygaenoidea
    Famiglia Zygaenidae
    Sottofamiglia Zygaeninae

    Le dimensioni ridotte e la presenza sull’ala anteriore di 5 macchie rosse distinte e separate potrebbero portare a Zygaena viciae (ssp. italica, Cardaja, 1895) anziché a Zygaena lonicerae che ha dimensioni maggiori e sembra molto più frequente ad altitudini superiori ai 500 m. Ma i dubbi rimangono anche perché la comune Zygaena filipendulae (simile ma con dimensioni maggiori e, solitamente, con 6 macchie) può saltuariamente presentare solo 5 macchie sull'ala anteriore...

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  9. Zygaena cfr. transalpina (Esper, 1780); Regione Toscana (Mugello, sopra al Passo della Colla, 1050 m circa); 30 Giugno 2020; Foto di Alessandro Francolini. 

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Zygaenoidea
    Famiglia Zygaenidae
    Sottofamiglia Zygaeninae

    La disposizione delle 6 macchie rosse (ben separate tra di loro) e le antenne che terminano con la clava non ingrossata ma appuntita farebbero pensare a Zygaena transalpina che tuttavia, come si legge in letteratura, dovrebbe avere l’apice delle antenne bianco.

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  10. Le foto precedenti le ho scattate il 10 Settembre su uno stradello forestale, mentre stavo monitorando un tratto collinare in boschi di Roverella e Cerro per capire se porcini o ovoli avessero il coraggio di fare capolino nonostante la siccità... Deserto fungino tranne 3 o 4 "Mazze di tamburo", ma quelle scene delle farfalle avevano comunque reso la camminata più che soddisfacente. Mi aveva inoltre colpito il fatto che almeno 3 coppie di Hipparchia fagi fossero intente a quei rituali e in un tratto pietroso lungo non più di 20 metri dello stradello. Ma, incantato dalle scene, non pensai assolutamente di fare un video-ricordo. 
    Sono tornato 5 giorni dopo per vedere un po'... Dei funghi neanche l'ombra (sparite anche le Macrolepiota) ma esattamente nello stesso punto dello stradello (metro più - metro meno) c'era una coppia di Hipparchia fagi intenta allo stesso rituale. 

    Stavolta il video l'ho fatto, nonostante la presenza di un nugolo di maledetti tafani che mi hanno massacrato mani e collo mentre cercavo di tenere ferma la digitale. I sobbalzi che disturbano il video ne sono la conseguenza.

    Nel video si riconosce chiaramente la fase di "inchino e carezza"  (Bowing & Antenna Orientation) seguita dalla fase di Copulation attempt in cui si vede il maschio che, con gesti veloci, cerca di sollevare la femmina e di portarla "in posizione adatta" senza mai riuscirci. Fasi ripetute più volte ma senza successo. Non so se alla fine ci saranno riusciti ad arrivare alla copula. I tafani erano troppo invadenti e dolorosi... 

    Il video si trova qui.

    :bye: Ale 

  11. Alcune fasi del corteggiamento:

    1) Fanning _ La coppia ha già volato assieme e si è posta a terra. Il maschio si posiziona dietro la femmina

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    2) Circling _ Poi il maschio fa qualche passo laterale attorno alla femmina

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    E va a mettersi di fronte alla femmina (in foto ora il maschio è sulla sinistra)

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    3) Bowing & Antenna Orientation _ Poi inizia a carezzarle le ali (almeno così sembra ai nostri occhi che “pensano” in senso antropocentrico). Si inchina in avanti spingendo sulle zampe posteriori, e nello stesso tempo porta le ali anteriori molto in avanti e molto al di fuori di quelle posteriori che rimangono ferme; quindi apre le ali anteriori e le va a richiudere delicatamente (è questo il gesto che può ricordare una carezza) sulle antenne, sulla testa e sulle ali più o meno chiuse della femmina. Anche le antenne del maschio seguono una procedura analoga. Di seguito il maschio riporta le ali anteriori in posizione tradizionale, le richiude e ritorna in posizione orizzontale. Ma immediatamente riparte con l’inchino e ripete il tutto più e più volte. Più o meno, a quello che ho visto, ogni gesto di “inchino, carezza e ritorno” dura non più di un paio di secondi. Così facendo il maschio porta le proprie scaglie contenenti feromoni (scaglie che si trovano sul dorso delle ali anteriori) a contatto con la femmina, cercando di stimolarla sessualmente e di farle accettare la copula...

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  12. Hipparchia fagi (Scopoli, 1763); Regione Toscana (Mugello, su colline ad altitudine 350 m); 10 e 15 Settembre 2020; Foto e video di Alessandro Francolini.
    “Satiro del Faggio”; "Ipparchia del Faggio"; "Ermione"

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Papilionoidea
    Famiglia Nymphalidae
    Sottofamiglia Satyrinae
    Tribù Satyrini
    Sottotribù Satyrina

     


    Hipparchia fagi e Hipparchia alcyone sono specie molto simili e di difficile separazione senza l’osservazione dell'apparato genitale. Tuttavia nell’Italia centrale, Hipparchia alcyone sembra legata principalmente alla catena appenninica, soprattutto al di sopra degli 800 metri. Mentre Hipparchia fagi è comune dalla pianura alla montagna ma solitamente non oltre i 1000 metri. Si ritiene quindi che le due specie siano contemporaneamente presenti nella fascia altitudinale tra gli 800 e i 1000 metri. Per questo motivo e per la colorazione delle bande chiare nella femmina (molto bianche e con poche velature giallognole) penso che le foto e il video riprendano esemplari di Hipparchia fagi.

    L’interpretazione/spiegazione delle foto e del video successivo è stata totalmente suggerita dalla lettura della Tesi di Dottorato (“Corteggiamento e meccanismi di isolamento riproduttivo in due specie criptiche di farfalle del genere Hipparchia”) di Manuela Pinzari (per chi è interessato questo è il link per il relativo pdf che è a disposizione sul Web).

    Riporto comunque qui di seguito alcuni passi del lavoro di Manuela Pinzari che spiegheranno foto e video.

     

    Dal Riassunto:
    “  Hipparchia fagi e Hipparchia alcyone sono simpatriche e sintopiche ad altitudini comprese tra 800 - 1000 m; gli adulti mostrano un periodo di volo sovrapposto (luglio - agosto) e frequentano habitat simili tra bosco ed aree ecotonali prato-bosco; inoltre sono molto simili nel pattern alare e di difficile determinazione, senza un attento esame delle strutture genitali maschili e femminili. Lo studio del comportamento sessuale in queste due specie è stato eseguito in natura su popolazioni localizzate nei pressi della Pineta (930 m) situata tra le località di Vallemare e Borbona (RI) nel Lazio. Alle osservazioni in natura sono state affiancate osservazioni all’interno di una voliera sia su individui selvatici, che su individui di allevamento, provenienti dalla stessa area di studio, presso i Laboratori di Ecologia Sperimentale ed Acquacoltura dell’Università di Roma Tor Vergata. Questo studio ha rivelato nelle due specie lo stesso sistema nuziale, una poliginia con monandria delle femmine, ed un pattern comportamentale sessuale molto simile: il maschio attende la femmina, posato sui tronchi d’albero come sulle pareti della voliera; al passaggio della femmina, prende volo e la insegue fino alla posa; segue quindi un rituale articolato dalla struttura temporale e dai meccanismi di interazione maschio-femmina analoghi nelle due specie. La sequenza di corteggiamento appare costituita dai sei moduli comportamentali: Fanning, Circling, Bowing, Antenna orientation, Copulation attempt e Clasping, eseguiti nell’ordine dato in entrambe le specie. Il maschio può ottenere l’accoppiamento dopo aver eseguito una sola volta la sequenza di corteggiamento, ma nella maggior parte dei casi, ciò avviene dopo la successione di più sequenze (o di frammenti di essa), probabilmente in risposta alla disponibilità ad accoppiarsi della femmina. Il comportamento della femmina sembra infatti influenzare l’esecuzione delle azioni del maschio, determinando la frammentazione della sequenza e la ripetizione dei singoli moduli o dell’intera sequenza. Nei rituali più articolati, il maschio tende a ricominciare la sequenza di corteggiamento dal Bowing o da moduli precedenti e, solo dopo un apparente consenso della femmina, può procedere nella sequenza fino alla copula. Le due specie, inoltre, mostrano un corteggiamento molto simile nelle tempistiche dei sei moduli comportamentali componenti la sequenza. In entrambe, infatti, i moduli iniziali (Fanning e Circling) e finali (Copulation attempt e Clasping) mostrano durate comparabili e sono eseguiti in media una sola volta nella sequenza di corteggiamento. I moduli centrali della sequenza (Bowing ed Antenna orientation) sono invece replicati molte volte, sempre in associazione, e caratterizzati da durate molto brevi. Nel Bowing il maschio afferra e trattiene le antenne della femmina tra le ali anteriori facendole scivolare sulle sue squame androconiali, secretrici di feromoni. Moduli fortemente stereotipati, come il Bowing, probabilmente incrementano l’intensità del segnale ormonale rilasciato, assumendo un ruolo importante nella stimolazione della partner ad acconsentire alla copula. Queste osservazioni suggeriscono il coinvolgimento di segnali chimici, oltre che visivo-comportamentali, nell’interazione tra i sessi.  ”

     

    Dalla sintesi a proposito di

    "  Etogramma di corteggiamento nelle specie esaminate. (M = maschio, F = femmina):
    1) Fanning
    Il M è dietro alla femmina, con le ali anteriori chiuse ed al di fuori delle posteriori, mostrano l’ocello apicale. In tale posizione il M apre e chiude le ali anteriori non oltre un paio di mm di distanza coinvolgendo in parte anche le ali posteriori che rimangono serrate. Il fanning appare complessivamente come una vibrazione delle ali del M.
    2) Circling
    Dopo il Fanning il M effettua un semigiro sul fianco della F compiendo dei passi laterali ed in tal modo da una posizione posteriore si porta frontalmente ed allineato alla F.
    3) Bowing
    Il M inchina il suo corpo anteriormente spingendo sulle zampe posteriori; nello stesso tempo porta completamente fuori dalle ali posteriori quelle anteriori, che apre e richiude avvolgendo il capo, le antenne e parte delle ali della femmina; il M richiude le ali anteriori solo dopo averle arretrate all’interno delle posteriori e conclude l’inchino con il ritorno ad una posizione sub-orizzontale del corpo.
    4) Antenna Orientation
    Durante l’inchino le antenne del M sono orientate in avanti; una volta completata questa azione il M, ancora frontale alla F e con le ali chiuse, porta le sue antenne dapprima indietro sul fianco delle ali e poi di nuovo in avanti.
    5) Copulation attempt
    Il M ancora frontale alla F apre le ali e mantenendole tali in una posizione inchinata in avanti compie dei passi laterali e si porta di fianco alla F formando con le sue ali un ampio ventaglio; poi il M inserisce l’ala anteriore, che è a contatto col fianco della F, sotto quella posteriore di questa rivelandone l’addome. Il M si porta così dietro alla F, quasi allineato ad essa, ed inizia la fase successiva di Clasping.
    6) Clasping
    Questa è la fase conclusiva del corteggiamento, in cui il M prende contatto con i genitali femminili. Ciò avviene mediante la flessione laterale e l’orientamento in avanti dell’addome del M e la presa tra gli elementi sclerotizzati genitali del M e quelli della F.   “

  13. 20 ore fa, Tomaso Lezzi dice:

    Altro gruppo dalla determinazione difficile!

    Tom :)

    Un mese fa non pensavo che questi "esserini" fossero dei lepidotteri :eek:
    Non ci facevo neanche caso, e se li vedevo li associavo a delle innocue zanzare :)
    Le foto le ho fatte solo per allenamento e, comunque, per mettere esemplari di quella Famiglia nell'album delle "figurine"

    :bye: Ale 

  14. 19 ore fa, Tomaso Lezzi dice:

    Queste sono tostissime da determinare, ce ne sono tante tutte simili

    Tom :)

    Infatti... confesso che è stato principalmente un tentativo per vedere se riuscivo a mettere a fuoco questi "fiammiferi" :) 
    [ per non parlare della decina e passa di foto fatte a queste specie e che sono tutte da buttare; meno male che c'è il digitale :wink: ]
    :bye: Ale 

  15. 19 ore fa, Tomaso Lezzi dice:

    Ale, ma stavi li accanto alla ragnatela a aspettare che il ragno facesse il suo bottino? :blink:

    Tom :lol:

    Ce l'ho ancora sulla coscienza la falenina :art00013:

    La stavo per fotografare quando mi è volata di sotto la digitale. Ed è andata a finire un 3 metri più in là. Quando l'ho raggiunta ho visto che qualcuno l'aveva raggiunta prima di me ed aveva già compiuto il "fattaccio" :skull::snoozer_06:

    :bye: Ale 

     

  16. Crombrugghia cfr. laetus (Zeller, 1847); Regione Toscana (Mugello); 12 Settembre 2020; Foto di Alessandro Francolini.  

    Ordine Lepidoptera
    Superfamiglia Pyraloidea
    Famiglia Pterophoridae
    Sottofamiglia Pterophorinae
    Tribù Oxyptilini

    Esilissimi lepidotteri che quando si posano assumono la caratteristica forma a "T". L'apertura alare può arrivare al massimo a 20 mm. Se ne trovano numerosi nei prati anche se spesso passano inosservati date le loro dimensioni. Con la colorazione presente in queste foto vi sono alcune specie: Crombrugghia laetus, C. distans, oltre a una specie appartenenti al vicino genere Oxyptilus. (Oxyptilus pilosellae che però presenta un ciuffettino di peli alla fine dell'addome). Per avere la sicurezza della determinazione occorre spesso passare attraverso l'analisi dell'apparato genitale.

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