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Archivio Micologico

Suillellus luridus (Schaeff. : Fr.) Murrill 1909

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Suillellus luridus (Schaeff. : Fr.) Murrill; Regione Umbria; Settembre 2018; Foto di Tomaso Lezzi.

Pori arancioni; reticolo di maglie allungate sul gambo, superficie e carne del carpoforo che diventano blu quando esposti all'aria.

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Alla sezione si evidenzia la linea (rosso scura) di Bataille, che separa i tubuli dalla carne del cappello

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Il rosso-arancio del subimenio appare evidente se asportiamo lo strato dei tubuli.

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Suillellus luridus  (Schaeff. : Fr.) Murril; Regione Toscana; Maggio 2018; Foto di Alessandro Francolini.

Cappello con notevole varietà cromatica: da giallo-pallido a bruno-olivastro passando attraverso sfumature ocra, brune, camoscio, fulve e spesso con tali sfumature miscelate tra di loro (senza comunque toni netti sul rosso vivo); cuticola asciutta e vellutata; tubuli lunghi e più o meno liberi al gambo, gialli all’inizio per poi divenire verde-oliva scuro a maturità, comunque viranti velocemente al blu al taglio; pori giallognoli nei giovani esemplari (quando il cappello è ancora racchiuso sul gambo) ma molto presto dal rosso-arancio al rosso laterizio, viranti al blu al tocco; anche il gambo presenta vari cromatismi che vanno dal giallognolo (più verso l’apice) al rosso-brunastro; a maturità la base è di solito scurita in bruno-nerastro o violetto-scuro; il gambo è coperto da un reticolo di solito a maglie evidenti, strette e allungate-poligonali e di colore rossastro più scuro del colore di fondo. Tutte le superfici virano al blu al tocco.
La carne (anche lei!) presenta varie colorazioni: giallo pallido quella del cappello e sotto la cuticola, rossastra anche assai scura quella alla base del gambo, caratteristicamente arancio-rossa quella aderente ai tubuli. Proprio questo strato rosso-arancio che separa i tubuli (sul giallognolo) dalla carne del cappello (sul giallognolo) dà adito alla cosiddetta “
linea di Bataille” visibile per pochi attimi alla sezione: pochi attimi perché tutto lo sporoforo tende a virare molto velocemente al blu a contatto con l’aria. Sapore dolce e odore buono, fruttato. 

Dal (nuovo) Tutto Funghi, Scheda 212, Pag. 333: “È il capostipite del genere Suillellus, comprendente funghi con pori arancio-rossi e carne virante al blu se contusa o esposta all’aria. In considerazione delle difficoltà oggettive nell’identificazione delle numerose entità boletoidi che possono avere pori rossastri, è consigliato evitare il consumo di questo fungo se non si è certi della sua corretta identificazione. Buon commestibile dopo adeguata cottura, velenoso crudo o poco cotto. Velenoso anche se la sua ingestione è contemporanea all’assunzione di sostanze alcoliche (anche fino a 72 ore di distanza), provoca la sindrome coprinica, altrimenti detta effetto antabuse.”

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Tubuli liberi al gambo; gambo giallognolo verso l'apice, più scuro alla base, reticolo a maglie allungate e poligonali di colore più scuro rispetto al fondo.

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In sezione, con le varie colorazioni della carne. Visibile anche la rossastra "linea di Bataille" tra tubuli e carne del cappello.

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