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Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers. 1801

Tassonomia 
Divisione Basidiomycota
Classe Agaricomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Amanitaceae
Genere Amanita
Sottogenere Amanita
Sezione Caesareae

Nome italiano
Ovolo buono.

Etimologia
L'epiteto Amanita deriva dal greco Ἀμανὶτης [Amanitos] = fungo del monte Amano, da Ἄμανος [Amanos] = Amano, catena di monti tra la Cilicia e la Siria, nella Turchia asiatica, dove questa specie sembra fosse abbondante in antichità.
L'epiteto caesarea deriva 
dal latino Caesareus = dei Cesari imperatori.

Cappello
5-20 cm da emisferico a convesso-espanso pianeggiante a maturità, margine sempre nettamente striato; cuticola lucida, umida, facilmente asportabile, rosso arancio uniforme; abitualmente nudo o con alcuni lembi bianchi, residui del velo generale.

Lamelle
Molto fitte, intercalate da lamellule più corte, piuttosto larghe, libere al gambo e di colore giallo-uovo o giallo-dorato.

Gambo
2-3 × 8-18 cm, dritto, glabro, di forma quasi perfettamente cilindrica, presenta un certo ingrossamento alla base, mentre in alto tende ad assottigliarsi, si presenta pieno, duro e fibroso nel fungo giovane, farcito o quasi cavo nel fungo adulto. È di colore giallo-dorato o giallo-uovo.

Anello
Ampio, membranoso ricadente a mo' di festone, di colore perfettamente giallo e percorso da evidenti e caratteristiche striature longitudinali, situato nella zona più vicina al cappello.

Volva
Volva a sacco, attenuata alla base, quasi libera al gambo, festonata o lobata nella parte superiore, di consistenza membranosa o carnosa, ma abbastanza tenace e spessa sino a 3 mm, di colore bianco o biancastro.

Carne
Compatta anche se tenera, di colore bianco, assume tonalità giallognole più o meno cariche sotto la pellicola del cappello e nella zona perimetrale del gambo sezionato. È di odore e sapore molto gradevoli.

Habitat
Predilige zone temperate, ma calde e secche e cresce sotto le latifoglie (castagni e cerri) fino a 900 m in estate ed autunno.

Microscopia
Spore più o meno ellissoidali 9-11 × 6,5 µm, bianche volgenti al giallognolo.

Commestibilità e Tossicità
Ottimo commestibile, assai ricercato può essere consumato crudo in insalata.

Somiglianze e varietà
Le è simile l'Amanita calyptroderma G.F. Atk. & V.G. Ballen = Amanita calyptrata (Peck) = Amanita lanei (Murrill) Sacc. & Trotter, commestibile, cappello 10-30, arancione o giallo, ricoperto da ampi lembi bianchi del velo generale, volva enorme e bianca, gambo tozzo color crema come l'anello e le lamelle, cresce in America settentrionale, in autunno sotto querce e conifere.

Scheda di proprietà AMINT realizzata da Pietro Curti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.


Regione Umbria, Maggio 2012; Foto di Tomaso Lezzi
2° Comitato Scientifico A.Mi. Umbria - Spello (PG)

Ritrovamento sotto Quercus frainetto. Margine rigato, lamelle e carne gialli; anello giallo, rigato superiormente; volva membranacea bianca.

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Un particolare della volva, membranosa, a sacco.

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Un particolare del margine rigato e dell'anello giallo, rigato.

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Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers.; Regione Marche; Foto e commento di Pietro Curti.

Il cappello è di un bel colore rosso aranciato, gambo, anello e lamelle color giallo oro, volva bianca. Carne biancastra, gialla sotto la cuticola. Sapore eccellente, odore delicatissimo, gradevole. Il bordo del cappello, come appare chiaramente, è fortemente striato. Non deve mai essere raccolta nei primi stadi di sviluppo, quando assume la tipica forma a uovo, per evitare tragici errori e perché la Legge ne vieta tassativamente la raccolta.
È sicuramente uno dei funghi più ricercati ed apprezzati fin dall'antichità più remota. Noto appunto come fungo dei Cesari, i quali sembra apprezzassero la presenza di questo micete sulle loro tavole. Volgarmente noto come ovolo buono, cresce nelle radure assolate dei boschi di latifoglie, fedele ai siti di crescita negli anni. Se si ha la fortuna di raccogliere questo fungo durante un'escursione, è necessario memorizzare il punto esatto del ritrovamento, con molta probabilità ripeterà nel sito di rinvenimento la sua crescita anche negli anni successivi.
La Legge vieta tassativamente la raccolta degli ovoli in forma chiusa per almeno due ottime ragioni, la prima di natura tossicologica e la seconda di natura ecologica. Gli ovoli in forma chiusa sono difficilmente distinguibili dai simili anche velenosi mortali di altre specie di Amanita, in particolare tale differenziazione negli individui giovanissimi è molto problematica.
Pur essendoci credenze e dicerie diffuse sulla possibilità, capacità ed abilità, che consentono una distinzione netta dell'ovolo buono in forma chiusa dalle specie simili tossiche o velenose mortali, vale la pena di ricordare che in Italia mediamente ci sono circa 20 eventi luttuosi all'anno dovuti al consumo di funghi velenosi, che il 90% di queste tragiche morti è attribuito al consumo della mortale Amanita phalloides, ma cosa più critica, che il 50% di questi ultimi decessi sono dovuti al consumo di ovoli in forma chiusa. Ciò equivale a dire, che mediamente ogni anno muoino circa 9 presunti esperti riconoscitori di ovoli in forma chiusa. Dal punto di vista ecologico è fin troppo facile intuire che se vengono raccolti in modo massiccio ovoli in forma chiusa, si impedisce agli stessi di produrre spore, in assenza di dispersione delle spore arrestiamo il naturale processo di riproduzione e quindi ne procuriamo l'inesorabile e lenta estinzione.

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Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers.; Regione Lombardia, Palazzago; Ottobre 2009; Foto e commento di Massimo Mantovani.

Ritrovamento sotto Quercia.

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Particolare della sezione.

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Si può notare la crescita degli esemplari proposti dopo un giorno.

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Ancora.

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Amanita caesarea (Scop. : Fr.) Pers.; Regione Emilia Romagna; Ottobre 2009; Foto e commento di Alessandro Francolini.

Appennino, zona Lagaro; Cerro puro; 650 m s.l.m.
Appena usciti dall' "uovo".

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La presenza del parassita Mycogone rosea Link è evidente soprattutto nella volva di questo esemplare sezionato; l'odore generale, inoltre, era di uovo marcio, molto sgradevole.

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