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Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini 2014

Tassonomia
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Agaricales
Famiglia Strophariaceae
Genere Cyclocybe

Nome italiano
Piopparello, Pioppino.

Sinonimi
Pholiota aegerita (V.Brig.) Quél. 1872
Agrocybe cylindracea (DC.) Maire 1937
Agrocybe aegerita (V. Brig.) Singer 1951
Cyclocybe aegerita (V. Brig.) Vizzini 2014

Etimologia
Dal latino cўlindrus = cilindro e suffisso acea, per l'aspetto del gambo somigliante ad un cilindro.

Cappello
2-14(20) cm, da emisferico a convesso-piano, color bruno fulvo da giovane per schiarire alla maturazione con tonalità che vanno dal beige al marroncino fino al biancastro, spesso con zona discale più scura. Superficie corrugata, a volte screpolata. Margine irregolare, festonato, lobato, spesso radialmente fessurato.

Imenoforo
Lamelle fitte, annesse al gambo tramite un dentino, da biancastre a bruno tabacco a maturità.

Gambo
3-15 cm × 0,5-2 cm, cilindrico leggermente affusolato alla base colore bianco poi ocraceo, fibrilloso e duro.

Anello
Ampio, membranoso, bianco poi bruno per le spore, persistente.

Carne
Bianca, tenera quella del cappello, piuttosto tenace nel gambo. Odore gradevole di vinaccia, sapore buono e gustoso.

Habitat
Dalla primavera all'autunno inoltrato specialmente sui tronchi di pioppo vecchi, ma anche su altri alberi (olmi, salici, querce, fichi ecc.).

Microscopia
Spore 8-10 × 4,5-6 µm, ellittiche, color tabacco in massa.

Commestibilità e Tossicità
Molto buono, si consiglia di scartare i gambi spesso troppo duri e coriacei, specie negli esemplari maturi, apprezzato anche nell'antichità.

Osservazioni
Fungo saprofita o parassita, in quest'ultimo caso porta rapidamente alla morte la pianta su cui nasce. Si presta alla coltivazione sia familiare che industriale con buoni risultati, tipica è la sua coltivazione domestica su dischi o ceppaie di pioppo.

Somiglianze e varietà
Fungo molto conosciuto difficilmente confondibile con altre specie. In particolare è poco probabile la confusione con le specie del genere Agrocybe in cui era inquadrato nel passato, essendo Cyclocybe cylindracea un fungo lignicolo. Può al massimo assomigliare ad Armillaria mellea che però presenta squame nel cappello e spore bianche. Difficilmente potrebbe essere confusa con alcune Pholiota ed alcuni Hypholoma non commestibili o tossici.

Note nomenclaturali
Recenti studi microscopici e filogenetici hanno evidenziato che le Agrocybe di grandi dimensioni, con anello membranoso e spore con poro germinativo assente o rudimentale (sez. Velata e Aporus) presentano caratteri diversi dalle altre specie dello stesso genere. Il genere Cyclocybe è stato istituito per raccogliere queste specie. Agrocybe aegerita è "tornato" nel genere Cyclocybe, non nuovo perché è del 1939, con gli autori Vizzini e Angelini ed è diventata Cyclocybe cylindracea.
La specie è stata pubblicata su Index Fungorum (vedi bibliografia) come Cyclocybe aegerita, il nome provvisorio previsto per la pubblicazione in un primo tempo, nome che poi era stato cambiato in Cyclocybe cylindracea. Come purtroppo può succedere, su IF c'è stato un errore di pubblicazione, gli autori hanno segnalato ad Index Fungorum la rettifica da effettuare, ma la momento questa rettifica non è stata ancora trascritta sulle pagine on line.
La situazione è stata poi rettificata dagli autori su RMR, 92 (2): 21-38.
In conclusione Agrocybe aegerita = Cyclocybe aegerita = Cyclocybe cylindracea, con quest'ultimo prioritario.

Bibliografia
INDEX FUNGORUM, 2014. Index Fungorum no.154. [Data di accesso: 16/10/2016].
VIZZINI, A., ANGELINI, C. & ERCOLE, E., 2014. Le sezioni Velatae e Aporus di Agrocybe sottogenere Aporus. Rivalutazione del genere Cyclocybe Velen. ed una nuova specie. RMR, 92 (2): 21-38. Anno XXX.

Scheda di proprietà AMINT - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.


Regione Lazio; Giugno 2008; Foto e microscopia di Felice Di Palma.

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Microscopia
Spore e relativa misura.

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Cheilocistidi.

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Basidi.

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Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini; Foto di Pietro Curti.

Lamelle biancastre, ma che presto, con la maturazione delle spore diventano brunastre, notate il colore del deposito sporale sulla faccia superiore dell'anello nel fungo della foto. Carne bianca, odore aromatico e forte, evocante il mosto, sapore gradevolissimo, sicuramente uno dei migliori funghi commestibili.

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Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini; Foto di Pietro Curti.

Carne molto sottile al margine del cappello, questa foto realizzata dal basso mette bene in luce questa caratteristica, diversamente alta soda e compatta verso il disco centrale.

DSCN6191.jpg

 

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Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini; Foto di Pietro Curti.

Colorazione del cappello bruno scuro nei soggetti giovani e poi crescendo sempre più chiaro, fino al biancastro, solo il disco rimane più scuro.

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Cyclocybe cylindracea (DC.) Vizzini & Angelini; Foto di Pietro Curti.

Crescita cespitosa, il gambo deve essere scartato perchè duro, coriaceo ed indigesto. Biologicamente si comporta in modo "misto", attacca le piante debilitate e presto le conduce a morte, quindi con comportamento da tipico parassita, successivamente, continua a fruttificare per anni sul legno della pianta morta e quindi da saprotrofo.

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