esakki

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  1. Tieni pero' presente che la pianta e' infossata in un avallamento ad un livello di 1/2 metri sotto al piano delle foto.
  2. Non e' un parco, non e' una riserva naturalistica ma un luogo in aperta campagna, meta ai primi di aprile, di una processione di persone che vuole assistere alla "fioritura del Ciliegio" Si tratta di un Ciliegio selvatico di 150/200 anni , con un altezza di circa 18/20 m e una circonferenza alla base di 5m forse il piu' grande in Italia (per questi patriarchi non esiste un censimento che certifichi le caratteristiche certe, ma un miriade di informazioni incomplete e imprecise); quello che sorprende e' che stia crescendo selvaggiamente senza cure apparenti ! Siamo in Brianza a Vergo Zoccorino(MB) a una ventina di km da Monza. Con il pellegrinaggio delle genti si accompagna purtroppo anche il malvezzo di alcuni di far salire sui rami i propri figli per le foto ed i selfie di rito, senza alcun rispetto ed attenzione per il grande vecchio ! Peccato aver mancato l'inizio della fioritura di una decina di giorni: posso solo immaginare la delizia per gli occhi e per il naso con il profumo dei fiori che si spandeva per centinaia di metri
  3. C'e' un motivo per cui i margini delle ali sono cosi consumate ? Ho notato anche su foto di altri esemplari di questa specie la stessa problematica Hanno volato troppo ?
  4. Questa preferiva le zolle di terra ai fiori. cos'e'?
  5. Siamo al confine tra Liguria e Piemonte, in territorio di Isola del Cantone(GE), 300m s/m, ai bordi della strada. Il fiore e' del tutto simile a quello della Scilla bifolia, pero' raggruppato a pannocchia; Hyacinthodes italica ? (chiamata volgarmente Scilla della riviera, anche se siamo in zone montagnose)
  6. Ritrovati sotto Biancospino e poi sotto Cornus sanguinea. Non ho mai capito come si faccia a distinguerli solo macroscopicamente. Ho potuto constatare chi gli stessi ritrovati al Parco Nord di Milano alcuni li identificano come E. clypeatum e altri come E. sepium. Se tra le differenze c'e' la colorazione piu' scura, e la mancanza del viraggio al rosso delle parti manipolate allora questo dovrebbe essere Entoloma clypeatum. Non prendo in considerazione E. aprile ...
  7. P.S.: Bello! con i nuovi aggiornamenti anche noi peones possiamo modificare il titolo. Visto che ne sbagliavo 1 su 2 ...
  8. Bosco delle querce, Seveso, su prato, raggiungeva anche 4/5 cm di diametro del cappello. Per la morfologia e la colorazione arrivo a Bolbitius titubans anche se le descrizioni che si trovano non sono incoraggianti: 1)Crescita dall' estate all'autunno 2)Crescita su terreni molto umidi 3)Crescita su terreni con abbondanza di materia organica o concimati Anche la fioccosita' del gambo sugli esemplari recuperati non c'era; pero' le foto confermano che si e' persa dopo manipolazione.
  9. Ciao Tom, Smentisco colorazione bluastra gambo. Ho recuperato i resti che nel frattempo si sono rinsecchiti (da dove li avevo buttati); se servono posso spedirteli; fammi sapere come devo fare.
  10. Grande Gio! Ma non e' che ti stai allargando ...?
  11. Le foto non sono un gran che, pero' mi sono impegnato ad aiutare un amico, che sostiene siano foto di un volatile sconosciuto per le sue zone (colline novaresi, Piemonte) Grazie
  12. Parco di Monza, rive del Lambro, solitario, apparentemente su terra. Sporata rosa, cappello bruno scuro vellutato, lamelle separate, gambo cavo, con striature elicoidali. Alla fine vado su Pluteus sp. ma non mi sembra il solito cervinus ...
  13. Ai bordi di una stradina che attraversava un bosco di latifoglie, apparentemente in zona non concimata. Max diametro 5/6 cm, apotecio fragile, spessore 1mm, tinte marroni. Peziza sp. ?
  14. In piena fioritura; Parco di Monza - Lombardia, 130m/sm, inizio Aprile 2017 Cardamine bulbifera?