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Tomaso Lezzi

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Posts posted by Tomaso Lezzi

  1. Ciao Ale,

    Il discorso dei reagenti sta diventando sempre più complicato.

    Il Rosso Congo è praticamente stato messo al bando perché tossico. OK, è tossico, ma perché la sulfovanilina, o il semplice NaOH invece uno se li potrebbe bere come se fossero Coca Cola?!? :bustedcop3kk:
    Bisognerebbe porre secondo me più attenzione sul come gestire i reagenti, sembra banale, ma vedo gente che si impiastriccia dita e mani con coloranti e reagenti, chi apre le bocette dei chimici standoci col naso sopra, chi apre i tappi delle boccette con la bocca, perché ha le mani occupate, e così via...
    Forse bisognerebbe usare un po' di più il cervello oltre e semplicemente a mettere dei guantini leggeri aderenti quando si usano i coloranti/reagenti.

    Ciò premesso, non ho problemi a fare nomi di ditte, :angel15: nonché ad associare qualche osservazione :devil:
    Titolchimica produce un cofanetto orientato alla Micologia, PRO: si riesce ad avere un discreto numero di reagenti/coloranti da Micologia, in quantità moderate e a prezzi non economici, ma avvicinabili. CONTRO: a volte i materiali non sono freschissimi.

    C'era una ditta straniera da cui si poteva ordinare on-line, dopo il covid vende solo vetrini porta- e coprioggetto, non più reagenti/coloranti. :101:

    Una buona alternativa al Rosso Congo sono la Fucsina basica, la Floxina e il Verde malachite. Quest'ultimo si può trovare nei negozi di aquari, perché è utilizzato come disinfettante per diverse malattie dei pesci. Tutte le foto del mio primo anno di microscopia sono fatte con il Verde malachite, ce ne sono ancora diverse in Archivio.
    Avevo avuto il permesso di usarlo dai pesci del mio acquario! :lol::lol::lol:

    È comunque importante distinguere tra coloranti, che servono ovviamente solo per colorare, ma che non sono tutti uguali, perché alcuni colorano meglio alcune parti delle cellule piuttosto che altre; e i reagenti che servono appunto per verificare delle microreazioni.
    I macroreagenti sono quelli che si usano invece sul campo, testando una reazione direttamente sul fungo e non al microscopio. una volta che fai un'ordine secondo me ti conviene ordinare insieme:
    - Coloranti
    - Reagenti
    - Macroreagenti
    - Vetrini portaoggetto
    - Vetrini coprioggetto

    I vetrini portaoggetto possono essere puliti e lavati per risparmiare, ma a me sembra una fatica enorme, soprattutto se non sei sul microscopio tutti i giorni e non fai un consumo esagerato di vetreria.
    Tornando al discorso della tossicità lavare i vetrini significa mettere le mani nei reagenti, non mi piace anche per quello. C'è chi lava i vetrini nella lavapiatti, funzionerà pure, ma non mi sembra dal punto di vista sanitario una buona scelta! :rolleyes:

    Occasionalmente LIDL mette a rotazione in vendita un set di pinzette che funzionano benissimo e costano niente (astuccio nero bordato di rosso), devi solo beccare il momento giusto quando le hanno disponibili. Le pinzette di basso prezzo in tutti gli altri casi sono letteralemente inutili, perché semplicemente non funzionano e non "pinzano". :laugh: Ringrazio Manuel per avermi segnalato questa cosa qualche tempo fa, e faccio ricircolare la notizia!

    Tom :)

     

  2. Ciao Alessandro, determinazione confermata! :)

    L'odore dovrebbe essere di rapa/ravenello. Questa specie è stata separata, insieme ad altre, dal genere Volvariella, per le spore più grandi, mediamente più di 11 µm, e per le caratteristiche intermedia tra il genere Volvariella eil genere Pluteus.

    Questo gruppo di specie faceva parte di una sezione già delimitata all'interno del genere Volvariella ,tutte caratterizzate appunto da spore piuttosto grandi.

    Maggiori informazioni nella scheda in Archivio di Volvopluteus gloiocephalus (collegamento più in basso).

    La volva si vede nell'esemplare a destra della tua foto, alla base del gambo, sul lato destro! :fishing6ad:

    Tom :)

     

  3. Ciao MaltaWildPlants, le Tubaria hanno lamelle adnate, cioè che arrivano in maniera più o meno orizzontale al gambo e cheilocistidi spesso capitulati. Per cui abbandonerei questa ipotesi,

    Prenderei più in considerazione una Conocybe, come ipotizzavi.
    Per arrivare a riconoscere la specie servirebbero più caratteri, come la presenza o meno di pseudoparafisi. Le spore sono lisce, puntate o verrucose?
    Sul gambo ci sono caulocistidi? Peli caulinari?

    La base del gambo, che non è visibile nelle foto, è liscia o possiede una specie di pseudovolva?

    Ciao, Tom :)

    • Con una rete fermi 1 cinghiale. 
    • Con una rete non fermi 3 cinghiali insieme che hanno deciso di passare. Cinghiali-rete: 3-0.
    • Fermi anche 3 cinghiali con mezzo metro di rete elettrosaldata (orribile) aggiunta alla base della rete di recinzione.
    • Con una rete appoggiata a terra e inchiodata sui pali non fermi né istrici né tassi, che scavano sotto la rete per passare! Devi scavare mezzo metro e interrare la rete e i pali per mezzo metro.
    • Con una rete alta 1-1,5 metri non fermi i caprioli. Semplicemente la saltano.
    • Se un gregge di pecore per sbaglio trova il cancello aperto e ti entra in giardino, in 10 minuti ti mangia ogni cosa. Per il prato non ci sono problemi, ma quando in 10 min vedi sparire fiori, cespugli da fiore e orto... beh, un pochino ti *******.

    Vivo anche io in campagna, e le cose descritte sopra le ho sperimentate già tutte. :default_tongue:
    Tom :)

  4. Fai attenzione potrebbe essere un processo difficilmente reversibile una volta che hanno capito che lì si mangia!
    Soprattutto quando piove poco, il terreno è duro e sanno che nel tuo giardino c'è un supermercato aperto 24/24 e 7/7  :fishing6ad:

    Tom :)

  5. Belle riprese, fantastico il tasso che passa al volo sotto la rete tipo tornello! :0123:

    Se oltre a un pezzo di campagna/bosco il tuo è un giardino, scoprirai presto che gli istrici adoreranno molte delle tue piante da giardino, dimenticati di mettere Tulipani in terra aperta ad esempio! :D :D :D

    Tom :)

  6. Spacchetta, spacchetta il microscopio! :09:

    La tabella proviene da un programma di misure/statisitica che si chiama Mycomètre, reperibile in rete gratuitamente.

    Io preferisco usare Piximètre, sempre reperibile gratuitamente, che permette di fare la taratura per ognuno degli obiettivi una volta per tutte e poi "richiamare" la taratura già fatta per effettuare le misure. Questo implica di avere per le foto micro che fai un rapporto fisso di ingrandimento, quindi telecamera o macchina fotografica montate fisse sul terzo tubo. Se usi un telecamera o macchina fotografica, semplicemente appoggiate davanti all'obiettivo, il giochino non vale. :)
    Piximètre ti permette di realizzare velocemente una formula statistica delle misure molto simile a quella che ho citato prima, che è un po' uno "standard" nel nostro Forum:
    (11,2) 12,8-16,0 (17,5) × (8,0) 8,6-10,3 (11,3) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,8); N = 38; Media = 14,2 × 9,4 µm; Qm = 1,5.

    Per le domande tranquillo! :)
    Sì, riduci le foto a 800 pixel di lato, l'altro lato di conseguenza a seconda del formato che usi (2:3, 3:4, etc), salvale con un peso massimo di 250 kb in formato jpg e vedrai che la qualità sarà buona. Io salvo così tutte le mie foto per il Forum. Se usi Photoshop, puoi usare la comodissima opzione "Salva per il web", in cui imposti dimensione e peso dell'immagine. Normalmente impostando una qualità/compressione del 75% dovresti rimanere nei 250 kb con un'immagine 800×600.
    Dopodiché carica nel Forum una sola foto per ogni post. Per la seconda foto è come se rispondessi a te stesso , aggiungi una foto con la sua dida, e così via.

    Quando poi vado a fare i recuperi dalla RNR per l'Archivio, ci penso io a mettere tutte le foto di uno stesso gruppo (macro e micro) nello stesso post.

    Per la collaborazione per realizzare/scrivere schede se vuoi ti contatto in privato sulla e-mail che hai lasciato all'iscrizione, senza intasare questa discussione.

    Tom :)

  7. Ciao Alessandro, mi fa piacere vedere questo tuo entusiasmio nella partecipazione alle attività del Forum. :09::thumbup:

    Sì, esatto questa è la maniera migliore di procedere, chiedere supporto per la determinazione se ce n'è bisogno, e poi mettere i ritrovamenti in RNR della regione dove hai trovato i tuoi campioni, ad esempio in questo caso puoi andare nell'area dell'indice dell'Archivio:

    https://funghi.funghiitaliani.it/

    cercare la scheda con il nome completo della specie Clathrus archeri, con gli autori (senza l'anno), e postare in RNR, con un titolo che abbia questa struttura:

    Clathrus archeri (Berk.) Dring; Regione Toscana; Novembre 2022; Foto di Biagio Alessandro Damiani.
    FOTO
    FOTO
    FOTO

    Quando dalla scheda in archivio fai copia (CTRL+C) e poi incolli nel titoletto della tua RNR, usa (CTRL+MAIUSCOLO+V) usare anche il tasto delle maiuscole ti permette di copiare il testo SENZA gli stili, pulito pulito, e poi riapplichi grassetto e corsivo solo dove serve.

    Sicuramente, come dici, le foto dei ritrovamenti meritano di essere postate in RNR, anche perché da quell'area, quando gli Admin hanno tempo (possono passare anche alcuni mesi) le foto vengono selezionate e periodicamente recuperate per essere messe nelle schede in Archivio.

    Le foto di microscopia sono sicuramente benvenute, meglio ancora se accompagnate da una breve descrizione, e da come è stata fatta l'osservazione.

    Ad esempio:
    Spore. Osservazione in rosso Congo, a 1000×.
    oppure:
    Spore verrucose; (11,2) 12,8-16,0 (17,5) × (8,0) 8,6-10,3 (11,3) µm; Q = (1,3) 1,4-1,6 (1,8); N = 38; Media = 14,2 × 9,4 µm; Qm = 1,5. Osservazione in Rosso Congo, a 400×.

    Se poi fossi interessato a scrivere delle schede per il Forum, siamo aperti anche alle collaborazioni esterne, proprio per questa specie, Clathrus archeri, come hai visto manca la scheda. Se vuoi puoi partecipare a questo enorme "work in progress", fammi sapere e se sei interessato posso spiegarti meglio come.

    Le schede realizzate portano sempre in fondo i crediti dell'/degli autore/i che la ha/hanno scritta, qualcosa del tipo:
    Scheda di proprietà AMINT realizzata da Biagio Alessandro Damiani - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT.

    Ciao, Tom :)

  8. Ciao Alessandro, concordo anche io con la tua determinazione! :)

    Una piccola precisazione si identifica una specie solo la prima volta che viene trovata e le si da un nome.
    Tutte le volte seguenti in cui si incontra questa specie la si determina col nome che le è stato già assegnato.

    Ciao e benvenuto!
    Tom :)

  9. Ringraziamo il socio Michele Falconi per la sua adesione alla nostra Associazione Micologica e Botanica AMINT, la sua nuova iscrizione rende più forte l'autofinanziamento e il sostegno alle nostre iniziative informative, culturali e didattiche.

    Il Presidente AMINT

    Tessera-AMINT-1988-2023.jpg

    Tale comunicazione telematica, è valida ad ogni effetto, come ricevuta dell'avvenuto pagamento per l'iscrizione all'Associazione AMINT per l'anno 2023.

  10. Ringraziamo il socio Alberto Storchi per la sua adesione alla nostra Associazione Micologica e Botanica AMINT, la sua nuova iscrizione rende più forte l'autofinanziamento e il sostegno alle nostre iniziative informative, culturali e didattiche.

    Il Presidente AMINT

    Tessera-AMINT-1987-2023.jpg

    Tale comunicazione telematica, è valida ad ogni effetto, come ricevuta dell'avvenuto pagamento per l'iscrizione all'Associazione AMINT per l'anno 2023.

  11. Ringraziamo il socio Bruno Sancineto per la sua adesione alla nostra Associazione Micologica e Botanica AMINT, la sua nuova iscrizione rende più forte l'autofinanziamento e il sostegno alle nostre iniziative informative, culturali e didattiche.

    Il Presidente AMINT

    image.jpeg

    Tale comunicazione telematica, è valida ad ogni effetto, come ricevuta dell'avvenuto pagamento per l'iscrizione all'Associazione AMINT per l'anno 2023.

  12. Ringraziamo la socia Catia Biagini per la sua adesione alla nostra Associazione Micologica e Botanica AMINT, la sua nuova iscrizione rende più forte l'autofinanziamento e il sostegno alle nostre iniziative informative, culturali e didattiche.

    Il Presidente AMINT

    image.jpeg

    Tale comunicazione telematica, è valida ad ogni effetto, come ricevuta dell'avvenuto pagamento per l'iscrizione all'Associazione AMINT per l'anno 2023.

  13. Ringraziamo il socio Teodosio Magno per la sua adesione alla nostra Associazione Micologica e Botanica AMINT, la sua nuova iscrizione rende più forte l'autofinanziamento e il sostegno alle nostre iniziative informative, culturali e didattiche.

    Il Presidente AMINT

    Tessera-AMINT-1984-2023.jpg

    Tale comunicazione telematica, è valida ad ogni effetto, come ricevuta dell'avvenuto pagamento per l'iscrizione all'Associazione AMINT per l'anno 2023.

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