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2008.10 - Toscana - Tutor Paolo Benelli


Robinho
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Dal raduno di Valle Dame; nel versante toscano

Lepiota clypeolaria (Bull.: Fr.) Kummer

Cappello con fini squamule brunastre su fondo pallido, più appressate al centro; margine appendicolato; gambo (liscio all'apice) fioccoso-lanoso con fiocchetti crema-chiaro. Simile a L. ventriosospora che ha però velo giallastro-aranciato e che quindi presenta squamule sul cappello più aranciate e fiocchetti sul gambo concolori

 

Dal TUTTO FUNGHI pag 297:

"E' una delle poche Lepiota di media taglia di consistenza fragile: difficoltosa è la raccolta senza comprometterne l'integrità"

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Dal raduno di Valle Dame; nel versante toscano

Macrolepiota konradii (Huijsman ex P.D. Orton) Moser

Cuticola tipicamente lacerata a forma di stella, con evidenti squame brunastre su fondo crema-pallido; le squame si staccano facilmente dalla cuticola. Gambo con anello semplice; il gambo è liscio e crema chiaro sopra l'anello e al di sotto è screziato da fini bande bruno-rossastre-chiare che lasciano intravedere il fondo crema pallido.

E' simile a M. excoriata che però presenta la squamatura sul cappello meno geometricamente pronunciata ed ha il gambo più liscio, non screziato ma appena pruinoso-vellutato.

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Dal raduno di Valle Dame; nel versante toscano

Coprinus picaceus (Bull.: Fr.) Fr.

Facile da riconoscere, inconfondibile quando è "maturo".

Possibile qualche confusione da molto giovane quando il cappello si presenta tutto bianco in quanto ricoperto interamente dal velo (che poi, lacerandosi, formerà le tipiche squame chiare su fondo bruno-scuro): in tal caso basta provare ad asportare parte del velo: se il velo è "resistente" e non si asporta facilmente allora siamo in presenza di altra specie (es. C. comatus), se il velo viene via facilmente (come una pellicola untuosa, molliccia e fine) e lascia intravedere il fondo bruno-scuro allora è un C. picaceus. Infine l'odore del C. picaceus è sgradevole ("bituminoso")

 

Dal TUTTO FUNGHI pag. 335:

"In antichità questo genere di funghi veniva fatto macerare, data la deliquescenza della carne, ottenendo un liquido nerastro che miscelato ad acqua in piccole quantità di colle naturali era usato per scrivere, ancor prima dell'inchiostro di china"

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Dal raduno di Valle Dame; nel versante toscano

Cortinarius purpurascens (Fries) Fries

Cortinario del subgenere Phlegmacium (caratterizzati da cappello vischioso e gambo asciutto; talvolta con bulbo più o meno marginato e allora, eventualmente, un poco vischioso anche sul margine del bulbo) ; C. purpurascens è riconoscibile per le lamelle lilla da giovane (esemplari piccoli a destra nella foto), poi cannella-violaceo a maturità (esemplare grande a sinistra), e per il viraggio al porpora-violetto allo sfregamento, soprattutto sulle lamelle e sul gambo (quest'ultimo carattere non è ben visibile nella foto, ma è stato poi controllato a casa)

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Dal raduno di Valle Dame; nel versante toscano

Psathyrella piluliformis (Bull.: Fr.) P.D. Orton

Una tra le Psathyrella più comuni; cappello molto igrofano (bruno-rosso scuro con tempo umido; bruno-giallastro con tempo secco, come nella foto), fibrilloso, con margine ondulato e appendicolato da resti chiari del velo. Lamelle prima biancastre, poi grigio-bruno scurentesi conl'età; filo lamellare biancastro. Altri elementi utili per il riconoscimento: assenza di anello e crescita fascicolata su legno morto soprattutto di latifoglie (Faggio e Castagno).

Le può assomigliare la P. spadicea (stesso habitat) che non ha però margine appendicolato, e presenta filo lamellare concolore alle lamelle (da mature bruno-rossicce); colori simili sul cappello ha P. multipedata (= P. stipatissima) che è più piccola e forma cespi a volte folti ma su terreno (bosco o radura erbosa).

Il nome specifico piluliformis = "a forma di pallottolina" fa riferimento alla forma del cappello nei giovanissimi esemplari.

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Dal raduno di Valle Dame; nel versante toscano

Collybia kuehneriana Singer

Con habitat lignicolo, in prevalenza su legno interrato di latifoglie e sporadicamente presso conifere. Si fa riconoscere per il contrasto tra il colore del gambo (rosso-bruno deciso; più chiaro all'apice) e il colore del cappello negli adulti (ocra pallido con riflessi rosati); la simile C. dryophila ha invece gambo concolore o quasi al cappello (ocra-aranciato); altra Collybia simile è la C. acervata che cresce su legno degradato di conifere: un carattere microscopico utile alla separazione delle due specie è dato dai cheilocistidi: presenti e di dimensioni apprezzabili in C. kuehneriana, assenti o poco evidenti in C. acervata.

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