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2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro


Alessandro F
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Junghuhnia nitida (Pers.: Fr.) Ryvarden; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).

Fungo resupinato, a sviluppo non molto esteso, con imenio formato da pori più o meno regolari, da alveolari ad allungati e solo in alcuni punti tendenti alla formazione di un labirinto; il colore varia dal biancastro al crema-giallastro, talvolta con sfumature rosate; margine stretto, bianco, cotonoso e senza rizomorfi. Microscopicamente si presenta con diffusi cistidi metuloidi (a parete spessa) larghi da 7 a 11 µm, cilindrici e fortemente incrostati. Vegeta su rami marcescenti di latifoglia, con particolare preferenza per il Faggio.

Si può confondere con Kneiffiella flavipora (Berk. & M.A. Curtis ex Cooke) Zmitr. & Malysheva = Schizopora flavipora (Berk. & M.A. Curtis ex Cooke) Ryvarden la quale si distingue per avere cistidi a forma di fuso.

(Exsiccatum SR20161001-2).

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Cistidi metuloidi (a parete spessa) larghi da 7 a 11 µm, cilindrici e fortemente incrostati. Osservazione 400× in L4.

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Osservazione 1000× in L4.

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Osservazione 400× in Rosso Congo.

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Osservazione 1000× in Rosso Congo.

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Chlorociboria aeruginascens (Nyl.) Kanouse ex C.S. Ramamurthi, Korf & L.R. Batra; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).

Su legno marcescente.

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Steccherinum fimbriatum (Pers.: Fr.) J. Erikss.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).

Fungo lignicolo adeso al substrato di crescita, con superficie verrucosa, cosparsa da piccoli aculei alti circa un millimetro o poco più, irregolari, appuntiti e non. Il colore varia dal giallastro al violetto chiaro ma più spesso si presenta color rosa-salmone abbastanza uniforme. Il bordo tende ad avere una colorazione più chiara, biancastra ed è in genere decorato da rizomorfi bianchi, allungati, sfilacciati o piumati. Il basidioma ha la particolarità di staccarsi molto facilmente dalla corteccia ove è ancorato, come una specie di membrana. Da un punto di vista microscopico si contraddistingue per avere numerosi pseudocistidi incrostati larghi 8-10 µm. Cresce su legno di latifoglia marcescente. Raro su aghifoglia.

Corticium roseum Pers.: Fr. il quale è contraddistinto sempre da colori rosati, si separa per l'imenio tubercolato e non aculeato.
Cristinia helvetica (Pers.) Parmasto, si distingue per i colori più tenui, da biancastri a giallini, per l’imenio liscio o tubercolato e per una diversa microscopia.
Steccherinum ciliolatum (Berk. & M.A. Curtis) Gilb. & Budington, raro, si differenzia per i colori crema del carpoforo e per associarsi con più frequenza su legno di aghifoglia.

(Exsiccatum SR20161001-03).

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Pseudocistidi incrostati larghi 8-10 µm. Osservazione 400× in Rosso Congo.

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Osservazione 1000× in Rosso Congo.

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Suillellus mendax (Simonini & Vizzini) Vizzini, Simonini & Gelardi; Regione Toscana; Massa Marittima; Ottobre 2016. Foto di Massimo Biraghi.

Specie che presenta analogie con Suillellus luridus e Suillellus queletii con il quale è spesso confuso,macroscopicamente si differenzia per la superficie pileica liscia, l'assenza della "linea di Battaille" e per il viraggio.

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Cerocorticium sulfureoisabellinum (Litsch.) Jülich & Stalpers; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
= Flavophlebia sulfureoisabellina (Litsch.) K.H. Larss. & Hjortstam.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).

Fungo corticolo, adeso a mo’ di macchia più o meno estesa al substrato di crescita. Di consistenza cerosa, è liscio o lievemente tubercolato, igrofano, giallo-verdastro, sfumato di grigio con tempo umido, diviene arancio-giallo o giallo chiaro uniforme e ben saldo alla corteccia con tempo asciutto. Ha un sistema ifale monomitico, spore 6-8 × 5,1- 6,9 µm; Qm = 1,2, ialine, lisce, largamente ellissoidali ma anche di forma asimmetrica, con apicolo evidente. Basidi clavati, tetrasporici, guttulati; cistidi ialini e cilindrico-flessuosi. Cresce sulla corteccia di Abies alba.

Radulomyces confluens (Fr.: Fr.) M.P. Christ. = Cerocorticium confluens (Fr.: Fr.) Jülich & Stalpers, si distingue per il colore in quanto contraddistinto da tonalità che vanno dal crema al grigio-bluastro, per le spore più grandi e per l'associarsi al legno di latifoglia;
Radulomyces rickii (Bres.) M.P. Christ = Cerocorticium rickii (Bres.) Boidin, Gilles & Hugueney, si separa per le sue colorazioni biancastre.

 

(Exsiccatum SR20161001-04).

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Spore 6-8 × 5,1- 6,9 µm; Qm = 1,2, ialine, lisce, largamente ellissoidali ma anche di forma asimmetrica, con apicolo evidente. Osservazione in acqua a 1000×.

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Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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Basidi clavati, tetrasporici e guttulati. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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Basidioli guttulati e cistidi ialini e cilindrico-flessuosi. Osservazione in Rosso Congo a 400×.

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Basidioli guttulati e cistidi ialini e cilindrico-flessuosi. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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Phlebia tuberculata (Berk. & M.A. Curtis) Ţura, Zmitr., Wasser & Spirin; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi.
= Phlebia albida Fr.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).

Fungo corticolo, adeso alla corteccia di legni degradati a terra ma esteso anche a foglie o rametti ivi presenti. Ha una superficie cerosa, irregolare, gibbosa-pustulata, di colore turchese-carta zucchero, grigiastro, con sfumature soffuse ocra-violacee o giallastre. Il bordo del basidioma si presenta biancastro e fimbriato in più punti. Ha un sistema ifale monomitico, spore 4,1-5,2 × 2,2- 2,9 µm; Qm = 1,9, ialine, lisce, da cilindriche a suballantoidi. Basidi clavati, stretti, larghi meno di 5 µm, tetrasporici; cistidi non rilevati. Cresce di norma su legno di Faggio.
Phlebia livida (Pers.: Fr.) Bres., analogo per i cromatismi, si distingue per vegetare esclusivamente su legno di aghifoglia.

 

(Exsiccatum SR20161001-05)

 

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Spore 4,1-5,2 × 2,2- 2,9 µm; Qm = 1,9, ialine, lisce, da cilindriche a suballantoidi. Osservazione in acqua a 1000×.

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Osservazione in Melzer a 1000×.

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Palizzata di basidi e basidioli. Osservazione in Rosso Congo a 400×.

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Basidi clavati, stretti, larghi meno di 5 µm, tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.

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Phellinus hartigii (Allesch. & Schnabl) Pat.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi.
Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).

Fungo lignicolo di grosse dimensioni che vegeta sia su alberi vivi che morti a terra. In questo ultimo caso la sua forma da mensola diviene irregolare, allungata. Frequente su Abete bianco, è stato rinvenuto anche su altre conifere.

 

(Exsiccatum SR20161001-06)

 

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