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Stefano Rocchi

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Tutti i contenuti di Stefano Rocchi

  1. Ciao a Tutti da un paio di giorni staziona sul mio pero un insetto curiosissimo, come mi avvicino si nasconde subito dietro il ramo e come giro gira anche lui ...non gli piace essere osservato! Mai visto...qualche indicazione? Stefano
  2. Stefano Rocchi

    MACROLEPIOTA excoriata

    Ciao Pino! In effetti sarebbe opportuno approfondire la questione. Visto la tua bellissima relazione di venerdì sulla micotossicologia avrai qualche novità al riguardo? Stefano
  3. Grazie delle indicazioni Enzo Stefano
  4. Ciao a Tutti mi ha incuriosito in quanto si calava con un filo da un albero molto alto si può determinare? Stefano
  5. Ciao Enzo Lungo poco più di 1 cm, diametro non più di 2 mm. Stefano
  6. Ciao Giovanni ho anche questa foto di profilo... possibile 4 coppie di zampette? Stefano
  7. Ciao Tom! Si infatti verde così immagino ce ne siano una marea...comunque un vero acrobata! Stefano
  8. Ciao Buscalaseta! Principalmente escursioni alla ricerca di funghi e orchidee e correlate discussioni sui ritrovamenti. Stefano
  9. Stefano Rocchi

    Geopora sumneriana e..?

    Ciao Giovanni! La tua è una buona ipotesi. Per me macroscopicamente ci sta! Stefano
  10. Presente certamente sabato e spero anche venerdì! Stefano
  11. Stefano Rocchi

    Radulomyces molaris ?

    Anche per me! Stefano
  12. Stefano Rocchi

    Mycena Sp.

    Condivido l'ipotesi di Flavio, perlomeno il gambo ha la caratteristica dei tre colori di Mycena inclinata. Stefano
  13. Stefano Rocchi

    Auguri al PRESIDENTE

    Buon Compleanno Pietro! Stefano
  14. Stefano Rocchi

    2017.11 - Umbria - Tutor Luigi

    Mycena meliigena (Berk. & Cooke) Sacc.; Regione Umbria; Novembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Rinvenuto su legno di Quercia. Le dimensioni del fungo sono di pochi millimetri. Il cappello ha inizialmente una forma subglobosa, poi convessa e infine più o meno campanulata. Si presenta leggermente scanalato e con orlo crenulato. Cuticola bruno-violacea, ricoperta da una fitta pruina biancastra. Lamelle adnate o subdecorrenti, spaziate, spesse e intervallate da lamellule; si presentano concolori al cappello, poi biancastre per il deposito sporale. Gambo cilindrico, ricurvo, sempre di colore violaceo, ricoperto anch’esso da pruina biancastra e decorato alla base da fitti peli bianchicci. Carne inconsistente. Spore 8-9,2 × 7,6-8,7 μm; Qm = 1,1; subglobose, lisce ed amiloidi. Basidi claviformi tetrasporici ma anche bisporici 27-35 × 12-14 μm. Cheilocistidi diverticolati 20-25 × 6-11 μm. Pileipellis formate da ife superficiali diverticolate. Mycena alba (Bres.) Kühner = Phloeomana alba (Bres.) Redhead si distingue per le spore non amiloidi e per la presenza di cheilocistidi lisci. Mycena supina (Fr. : Fr.) P. Kumm. si differenzia per l’assenza di colori violacei, per le spore tendenzialmente più piccole e per i cheilocistidi meno ramificati. Mycena pseudocorticola Kühner si separa per i colori bluastri del carpoforo. (Exsiccatum SR20171116-01) Spore 8-9,2 × 7,6-8,7 μm; Qm = 1,1; subglobose, lisce ed amiloidi. Osservazione 1000× in Melzer. Basidi claviformi tetrasporici ma anche bisporici 27-35 × 12-14 μm. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Cheilocistidi diverticolati 20-25 × 6-11 μm. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Pileipellis formate da ife superficiali diverticolate. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  15. Stefano Rocchi

    Fungo marrone

    anche per me genere Lyophyllum. Stefano
  16. Stefano Rocchi

    Aiuto per determinare cosa cercare

    Ciao Licinio! Trattasi di una galla. Stefano
  17. Stefano Rocchi

    Plicaturopsis crispa ?

    Anche per me! Stefano
  18. Stefano Rocchi

    2017.12 - Umbria - Tutor Luigi

    Tuber rufum Pollini : Fr.; Regione Umbria; Dicembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Fungo ipogeo subgloboso dal peridio color bruno-rossastro, all'apparenza liscio ma in realtà decorato da minute verruche assai appiattite. La gleba è compatta, di consistenza cartilaginea, formata da vene sterili biancastre, di varia lunghezza, spesso interrotte, comunque tortuose e da una trama fertile più scura, bruno-rossastra o del tutto grigiastra. Odore agliaceo, sgradevole; sapore di nocciola. Trattasi di un fungo non commestibile. Gli aschi sono da ellissoidali a piriformi, contraddistinti spesso da un lungo peduncolo, misurano 65-90 × 40-50 µm e contengono in genere 3-4 spore, sono rari quelli che ne contengono 1 o 6. Spore 21,2-32,7 × 14,6-26,1 µm; Qm = 1,5; quelle negli aschi monosporici misurano anche 36 × 27 µm; sono bruno-giallastre, ellissoidali, qualcuna di forma sferica e hanno un episporio costituito da aculei sottili, fitti, più o meno diritti, lunghi fino a circa 4 µm. (Exsiccatum SR20171223-03) Gli aschi sono da ellissoidali a piriformi, contraddistinti spesso da un lungo peduncolo, misurano 65-90 × 40-50 µm e contengono in genere 3-4 spore, sono rari quelli che ne contengono 1 o 6. Osservazione in Tampone alla Glicerina a 400×. Osservazione in Tampone alla Glicerina a 1000×. Spore 21,2-32,7 × 14,6-26,1 µm; Qm = 1,5; quelle negli aschi monosporici misurano anche 36 × 27 µm; sono bruno-giallastre, ellissoidali, qualcuna di forma sferica e hanno un episporio costituito da aculei sottili, fitti, più o meno diritti, lunghi fino a circa 4 µm. Osservazione in Tampone alla Glicerina a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Osservazione in Tampone alla Glicerina a 1000×.
  19. Ciao Sabbo! Agaricus bresadolanus non è certamente! Il fungo appartiene ad un altro genere. Stefano
  20. Stefano Rocchi

    Quali funghi possono essere mangiati crudi?

    Si confermo, gli spellani hanno una fissazione per i Cervini, ma io preferisco i funghi di bosco. Li ho mangiati sono saporiti ma l'odore che emanano in cottura non mi piace tanto. Stefano
  21. Stefano Rocchi

    2017.12 - Umbria - Tutor Luigi

    Tuber macrosporum Vittad.; Regione Umbria; Dicembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Fungo ipogeo dal peridio all'apparenza liscio, ovvero decorato da verruche poligonali piccole e depresse. Spore 44-67 × 30,5-48 µm; Qm = 1,5; ellissoidali, di colore bruno-rossastro, reticolate-alveolate in maniera irregolare. (Exsiccatum SR20171223-02) Da notare le spore che punteggiano la gleba. Spore 44-67 × 30,5-48 µm; Qm = 1,5; ellissoidali, si colore bruno-rossastro, reticolate-alveolate in maniera irregolare. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  22. Stefano Rocchi

    2017.12 - Umbria - Tutor Luigi

    Tuber magnatum Picco; Regione Umbria; Dicembre 2017; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Fungo ipogeo ricercatissimo dal profumo intenso, caratteristico, evocante il gas metano con componente agliacea ma assai gradevole. Aschi da ovoidali a subglobosi 59-93 × 40-57 µm, sessili o con breve peduncolo; in genere contenenti 2-3 spore, raramente 1 o 4. Spore da sferiche a largamente ellissoidali 23,5-39,3 × 22-33 µm; Qm = 1,1; di colore giallo chiaro o leggermente brunastre e con episporio alveolato in maniera irregolare. (Exsiccatum SR20171223-01) Aschi da ovoidali a subglobosi 59-93 × 40-57 µm, sessili o con breve peduncolo; in genere contenenti 2-3 spore, raramente 1 o 4. Spore da sferiche a largamente ellissoidali 23,5-39,3 × 22-33 µm; Qm = 1,1; di colore giallo chiaro o leggermente brunastre e con episporio alveolato in maniera irregolare. Osservazione in Tampone alla Glicerina a 1000×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  23. Stefano Rocchi

    Phlebia radiata?

    Viste le colorazioni accese e l'imenoforo con crescita radiale, direi che la tua ipotesi mi sembra giusta. Ciao Stefano
  24. Stefano Rocchi

    Quali funghi possono essere mangiati crudi?

    Alcuni anni fa i miei vicini grattugiarono i Cervini freschi (Tricholoma goniospermum) sulla pasta ed ebbero una intossicazione abbastanza impegnativa. Questo a riprova che Tricholoma goniospermum, nonostante la fama, è un fungo non commestibile. Stefano
  25. Stefano Rocchi

    2017.12 - Umbria - Tutor Luigi

    Melanogaster broomeanus Berk.; Regione Umbria; Dicembre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Un ritrovamento del dicembre dello scorso anno. Fungo semi-ipogeo rinvenuto in una radura tra boscaglie di latifoglie. Carporforo da subgloboso a largamente lobato con evidenti fossette superficiali. Peridio finemente feltrato di colore bruno-giallastro con sfumature rossastre. Di consistenza tenace, gommoso, risulta annerente alla manipolazione e con piccole rizomorfe alla base. Gleba biancastra nei giovani esemplari ma presto nerastra, formata da piccole celle arrotondate o angolose ripiene di sostanza gelatinosa nera e lucente, circoscritte da ife filamentose giallognole. Odore gradevole tra l'aromatico e il fruttato. Spore 6,4-8,5 × 3,7-5 µm; Qm = 1,8; da cilindriche ad ellissoidali con base tronca, lisce, a parete spessa e brunastre; molte hanno resti sterigmali ialini ed alcune hanno la forma di boomerang. Gli è assai simile Melanogaster variegatus (Vittad.) Tul. & C. Tul. il quale si differenzia per le tonalità del peridio più rossastre e per le spore meno cilindriche ovvero subovoidali. Nei casi dubbi ci si dovrebbe affidare ai valori medi del rapporto lunghezza/larghezza delle spore i quali si attesterebbero nell'intervallo 1,3-1,7 per Melanogaster variegatus e nell'intervallo 1,8-2,1 per Melanogaster broomeanus. (Exsiccatum SR20161223-02) Spore 6,4-8,5 × 3,7-5 µm; Qm = 1,8; da cilindriche ad ellissoidali con base tronca, lisce, a parete spessa; molte hanno resti sterigmali ialini ed alcune hanno la forma di boomerang. Osservazione 1000× in acqua.
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