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2016.11 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Tomaso Lezzi in Funghi trovati Anno 2016
Bulgaria inquinans (Pers. : Fr.) Fr.; Regione Umbria; Novembre 2016; Foto, descrizione e microscopia di Stefano Rocchi. Ascomicete prima globoso con superficie piana o depressa, in seguito a forma di dischi appianati, isolati o adiacenti, più o meno circolari, con il margine spesso dentellato e la superficie pileica liscia, nera, brillante; la faccia inferiore è invece feltrata, pustolata, di colore brunastro o bruno-nerastro. Gli esemplari maturi assumono infine un colore nero, sfumato di verde petrolio. La carne è di consistenza gommosa e un poco gelatinosa; diviene molto dura, cornea, quando si essicca. Abbastanza comune, cresce sulla corteccia di latifoglie con particolare frequenza su Quercia; non è insolito trovarlo in autunno sulla legna umida di Quercia tagliata per il focolare. Spore 11,2-12,8 × 6,7-7,9 µm, Qm = 1,7, ellissoidali, talune con profilo amigdaliforme, guttulate e di colore bruno scuro a maturità. Si potrebbe confondere con un basidiomicete, Exidia glandulosa (Bull. : Fr.) Fr., il quale si differenzia per i carpofori di norma fusi tra di loro, per la consistenza più gelatinosa e acquosa e per le spore allantoidi, settate e ialine. Il margine del pileo dentellato. Il colore nero sfumato di verde petrolio degli esemplari maturi. Spore 11,2-12,8 × 6,7-7,9 µm, Qm = 1,7, ellissoidali, talune con profilo amigdaliforme, guttulate e di colore bruno scuro a maturità. Osservazione in acqua a 1000×. -
2016.11 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Tomaso Lezzi in Funghi trovati Anno 2016
Schizophyllum commune Fr. : Fr.; Regione Umbria; Novembre 2016; Foto, descrizione e microscopia di Stefano Rocchi. Fungo lignicolo a forma di conchiglia o piccolo ventaglio, sessile o attaccato al substrato di crescita tramite un breve peduncolo laterale. Il pileo ha una superficie feltrata, irsuta, di colore biancastro o grigio-brunastro. Le lamelle sono rosate e si irradiano da un punto dell'imenoforo centrale o laterale; sono talora forcate in prossimità del bordo del cappello e hanno la particolare caratteristica di avere il filo scisso in due parti, ovvero come solcato. Spore 4,5-5,6 × 2-2,5 µm, Qm = 2,3, cilindriche o un poco incurvate. Per alcuni autori le spore di Schizophyllum commune sarebbero pericolose per le persone immunodepresse in quanto, se inalate, potrebbero germogliare nelle vie respiratorie e causare gravi edemi. Spore 4,5-5,6 × 2-2,5 µm, Qm = 2,3, cilindriche o un poco incurvate. Spore da sporata. Osservazione in Melzer a 1000×. -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Podofomes trogii (Fr.) Pouzar; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. = Ischnoderma trogii (Fr.) Teixeira Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo lignicolo, con cappello flabellato ed orlo disteso, sottile, ma anche lobato, irregolare, sinuoso, è raramente circolare; ha una superficie prima vellutata poi glabra, rugosa e ruvida, talvolta zonata, di colore variabile, all’inizio completamente bianco, poi dal crema, nocciola-marrone, al bruno-rossastro con la parte verso il bordo di solito più chiara o biancastra ma imbrunente alla manipolazione. Imenio costituito da tubuli decorrenti, corti con pori arrotondati o allungati-angolosi, 3-5 per mm quadrato, di colore biancastro, crema, con tendenza a imbrunire o macchiarsi di color ruggine se contusi. Gambo corto, non sempre evidente, ma talune volte slanciato, vellutato e bruno-nerastro. Carne dura sugherosa di colore biancastro-crema, ocracea, senza odori o sapori particolari. Fruttifica su radici o legni interrati di Abete bianco. Secondo alcuni autori vegeterebbe anche sotto Abete rosso ma al riguardo non vi è concordanza tra gli studiosi, la cui maggioranza ritiene che trattasi di un fungo con habitat esclusivo di Abete bianco. Si tratta di un fungo non comune che può presentarsi sia con crescita singola che concresciuto tra più esemplari. Podofomes pyrenaicus F. Rath, non da tutti gli autori accettato, crescerebbe sotto Faggio. Coltricia perennis (L.: Fr.) Murrill si distingue per il pileo decisamente zonato e per i pori color bruno cannella a maturità. Alcune specie appartenenti ai generi Hydnellum e Phellodon potrebbero avere cappelli dai cromatismi analoghi ma le stesse hanno un imenoforo costituito da aculei e non da pori. (Exsiccatum SR20161001-08). -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Heterobasidion abietinum Niemelä & Korhonen; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo lignicolo resupinato, disteso, tendente a formare una piccola mensola irregolare con margine ondulato. Ha una superficie pileica tubercolata, rugosa, di colore scuro, brunastro. L’imenio si presenta con tubuli corti, stratificati e pori arrotondati, taluni allungati, 6-10 per millimetro quadrato, di colore biancastro o crema-biancastro. Carne dura, legnosa di odore misto tra la muffa e il resinoso. Trattasi di un fungo parassita e poi saprofita di Abies alba, molto dannoso per la pianta. E’ diffuso principalmente nell'Europa meridionale e nei Balcani. Heterobasidion annosum (Fr.: Fr.) Bref., si distingue per i pori più grandi, per il diverso habitat crescendo principalmente su legno di Pino, Pseudotsuga, Larice e varie latifoglie come il Faggio. La sua diffusione è uniforme in tutta Europa. Heterobasidion parviporum Niemelä & Korhonen, si distingue per i pori più piccoli, per l’habitat prioritario di Picea abies e per essere perlopiù diffuso nell’Europa continentale. Heterobasidion irregulare Garbel. & Otrosina è una specie nordamericana ma è stata segnalata la sua presenza anche in Europa e sembra attaccare sia alberi di conifere che di latifoglie. (Exsiccatum SR20161001-07). -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Phellinus hartigii (Allesch. & Schnabl) Pat.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo lignicolo di grosse dimensioni che vegeta sia su alberi vivi che morti a terra. In questo ultimo caso la sua forma da mensola diviene irregolare, allungata. Frequente su Abete bianco, è stato rinvenuto anche su altre conifere. (Exsiccatum SR20161001-06) -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Phlebia tuberculata (Berk. & M.A. Curtis) Ţura, Zmitr., Wasser & Spirin; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. = Phlebia albida Fr. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo corticolo, adeso alla corteccia di legni degradati a terra ma esteso anche a foglie o rametti ivi presenti. Ha una superficie cerosa, irregolare, gibbosa-pustulata, di colore turchese-carta zucchero, grigiastro, con sfumature soffuse ocra-violacee o giallastre. Il bordo del basidioma si presenta biancastro e fimbriato in più punti. Ha un sistema ifale monomitico, spore 4,1-5,2 × 2,2- 2,9 µm; Qm = 1,9, ialine, lisce, da cilindriche a suballantoidi. Basidi clavati, stretti, larghi meno di 5 µm, tetrasporici; cistidi non rilevati. Cresce di norma su legno di Faggio. Phlebia livida (Pers.: Fr.) Bres., analogo per i cromatismi, si distingue per vegetare esclusivamente su legno di aghifoglia. (Exsiccatum SR20161001-05) Spore 4,1-5,2 × 2,2- 2,9 µm; Qm = 1,9, ialine, lisce, da cilindriche a suballantoidi. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. Palizzata di basidi e basidioli. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Basidi clavati, stretti, larghi meno di 5 µm, tetrasporici. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Cerocorticium sulfureoisabellinum (Litsch.) Jülich & Stalpers; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. = Flavophlebia sulfureoisabellina (Litsch.) K.H. Larss. & Hjortstam. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo corticolo, adeso a mo’ di macchia più o meno estesa al substrato di crescita. Di consistenza cerosa, è liscio o lievemente tubercolato, igrofano, giallo-verdastro, sfumato di grigio con tempo umido, diviene arancio-giallo o giallo chiaro uniforme e ben saldo alla corteccia con tempo asciutto. Ha un sistema ifale monomitico, spore 6-8 × 5,1- 6,9 µm; Qm = 1,2, ialine, lisce, largamente ellissoidali ma anche di forma asimmetrica, con apicolo evidente. Basidi clavati, tetrasporici, guttulati; cistidi ialini e cilindrico-flessuosi. Cresce sulla corteccia di Abies alba. Radulomyces confluens (Fr.: Fr.) M.P. Christ. = Cerocorticium confluens (Fr.: Fr.) Jülich & Stalpers, si distingue per il colore in quanto contraddistinto da tonalità che vanno dal crema al grigio-bluastro, per le spore più grandi e per l'associarsi al legno di latifoglia; Radulomyces rickii (Bres.) M.P. Christ = Cerocorticium rickii (Bres.) Boidin, Gilles & Hugueney, si separa per le sue colorazioni biancastre. (Exsiccatum SR20161001-04). Spore 6-8 × 5,1- 6,9 µm; Qm = 1,2, ialine, lisce, largamente ellissoidali ma anche di forma asimmetrica, con apicolo evidente. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Basidi clavati, tetrasporici e guttulati. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Basidioli guttulati e cistidi ialini e cilindrico-flessuosi. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Basidioli guttulati e cistidi ialini e cilindrico-flessuosi. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Fomitiporia punctata (Fr.) Murrill; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. = Phellinus punctatus (Fr.) Pilát = Phellinus friesianus (Bres.) Bourdot & Galzin (exsiccatum SR20161025-1) Lignicolo resupinato, a forma di cuscino, pulvinato, con la parte non fertile che circonda l’imenio finemente vellutata, di colore brunastro-camoscio, cannella, con sfumature giallastre. Duro, coriaceo, ha i tubuli corti, giallastri ed i pori molto stretti 6-8 per mm quadrato, da arrotondati ad allungati, di colore grigio-brunastro, ricoperti da una pruina biancastra. Spore 5,9-7,5 × 5,6-6,8 µm; Qm = 1,1, ialine, lisce, a parete spessa, subglobose e destrinoidi. Non presenta setae nei suoi tessuti. Il suo simile Fomitiporia pseudopunctata (A. David, Dequatre & Fiasson) Fiasson si distingue per i colori più scuri, per le spore leggermente più piccole e la presenza di setae nei tubuli. Trattasi di un fungo che vegeta di norma su tronchi di alberi vivi come il Salice, Nocciolo, Robinia, è abbastanza frequente su Olivo come il presente ritrovamento. Il confronto tra Fomitiporia punctata e Fomitiporia pseudopunctata. Spore 5,9-7,5 × 5,6-6,8 µm; Qm = 1,1, ialine, lisce, a parete spessa, subglobose e destrinoidi. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. Setae non rinvenute nei tessuti dell'imenio. Osservazione in acqua a 400×. Osservazione in Blu cotone in Lattofenolo a 400×. -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Steccherinum fimbriatum (Pers.: Fr.) J. Erikss.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo lignicolo adeso al substrato di crescita, con superficie verrucosa, cosparsa da piccoli aculei alti circa un millimetro o poco più, irregolari, appuntiti e non. Il colore varia dal giallastro al violetto chiaro ma più spesso si presenta color rosa-salmone abbastanza uniforme. Il bordo tende ad avere una colorazione più chiara, biancastra ed è in genere decorato da rizomorfi bianchi, allungati, sfilacciati o piumati. Il basidioma ha la particolarità di staccarsi molto facilmente dalla corteccia ove è ancorato, come una specie di membrana. Da un punto di vista microscopico si contraddistingue per avere numerosi pseudocistidi incrostati larghi 8-10 µm. Cresce su legno di latifoglia marcescente. Raro su aghifoglia. Corticium roseum Pers.: Fr. il quale è contraddistinto sempre da colori rosati, si separa per l'imenio tubercolato e non aculeato. Cristinia helvetica (Pers.) Parmasto, si distingue per i colori più tenui, da biancastri a giallini, per l’imenio liscio o tubercolato e per una diversa microscopia. Steccherinum ciliolatum (Berk. & M.A. Curtis) Gilb. & Budington, raro, si differenzia per i colori crema del carpoforo e per associarsi con più frequenza su legno di aghifoglia. (Exsiccatum SR20161001-03). Pseudocistidi incrostati larghi 8-10 µm. Osservazione 400× in Rosso Congo. Osservazione 1000× in Rosso Congo. -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Chlorociboria aeruginascens (Nyl.) Kanouse ex C.S. Ramamurthi, Korf & L.R. Batra; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Su legno marcescente. -
2016.11 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Tomaso Lezzi in Funghi trovati Anno 2016
Coprinellus disseminatus (Pers.: Fr.) J.E. Lange; Regione Umbria; Novembre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Su ceppaia di Mimosa. -
2016.09 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Tomaso Lezzi in Funghi trovati Anno 2016
Trichaptum biforme (Fr.) Ryvarden; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. (exsiccatum SR20160924_1_ARME) Fungo dimidiato che si sviluppa in genere mediante mensole sovrapposte, aventi un pileo zonato, vellutato, talvolta irsuto ed anche bitorzoluto, di colore che va dal biancastro al bianco-crema fino al nocciola, con il bordo spesso sfumato di viola-glicine. Imenoforo costituito da tubuli molto corti, con pori irregolari, sinuosi e spesso dentellati, di colore all'inizio lilla, glicine o viola più o meno inteso, poi nocciola-brunastri, sfumati di giallastro. Carne coriacea senza odori o sapori particolari. Vegeta su ceppaie e rami degradati o bruciati di latifoglie. Questo fungo ha la particolarità microscopica di essere munito di cistidi muricati più o meno affusolati. Si può confondere con: Trichaptum abietinum (Dicks.: Fr.) Ryvarden, il quale si distingue per le dimensioni più piccole e per il suo associarsi a legno di Abete; Trichaptum fuscoviolaceum (Ehrenb.: Fr.) Ryvarden il quale si differenzia per vegetare su legno di Pino, per le tonalità più scure e brunastre e per avere un imenio assai dentellato o irpicoide (struttura simile ai denti di un rastrello); Trichaptum subchartaceum (Murrill) Ryvarden il quale si separa per avere un imenoforo più regolare e non dentellato e per l'associarsi al Pioppo. Cistidi muricati più o meno affusolati. Osservazione 400× il L4. Osservazione 1000× in L4. -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Junghuhnia nitida (Pers.: Fr.) Ryvarden; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Fungo resupinato, a sviluppo non molto esteso, con imenio formato da pori più o meno regolari, da alveolari ad allungati e solo in alcuni punti tendenti alla formazione di un labirinto; il colore varia dal biancastro al crema-giallastro, talvolta con sfumature rosate; margine stretto, bianco, cotonoso e senza rizomorfi. Microscopicamente si presenta con diffusi cistidi metuloidi (a parete spessa) larghi da 7 a 11 µm, cilindrici e fortemente incrostati. Vegeta su rami marcescenti di latifoglia, con particolare preferenza per il Faggio. Si può confondere con Kneiffiella flavipora (Berk. & M.A. Curtis ex Cooke) Zmitr. & Malysheva = Schizopora flavipora (Berk. & M.A. Curtis ex Cooke) Ryvarden la quale si distingue per avere cistidi a forma di fuso. (Exsiccatum SR20161001-2). Cistidi metuloidi (a parete spessa) larghi da 7 a 11 µm, cilindrici e fortemente incrostati. Osservazione 400× in L4. Osservazione 1000× in L4. Osservazione 400× in Rosso Congo. Osservazione 1000× in Rosso Congo. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Paxillus involutus (Batsch: Fr.) Fr.; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Stabile crescita da numerosi anni, sempre in ottobre e novembre, sotto una betulla nel prato di casa. La particolarità di questo anno è che nonostante in primavera io abbia arato il terreno con la motozappa, il fungo è ricomparso regolarmente. Un esemplare è addirittura nato alla base del muro di casa in mezzo cm quadro di muschio e terriccio. Le lamelle nella fase iniziale. Le lamelle a maturazione. L'esemplare nato alla base del muro. L'habitat minimale. La base a taglio modellata dal muro e dal pavimento. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Amanita pantherina (DC.: Fr.) Krombh.; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. (exsiccatum SR20161029-01) Cappello all'inizio emisferico poi appianato, margine tipicamente striato, cuticola di colore bruno ricoperta da evidenti verruche bianche. Lamelle bianche, fitte, libere con il filo un poco fioccoso ed intercalate da numerose lamellule. Gambo con anello basso e base bulbosa. Spore 9,7-10,8 (13,2) × 7,3-8,1 (9,5) µm; Qm = 1,3, ellittiche lisce e non amiloidi. Spore 9,7-10,8 (13,2) × 7,3-8,1 (9,5) µm; Qm = 1,3, ellittiche lisce e non amiloidi. Spore da sporata. Osservazione 1000× in Melzer. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Caloboletus radicans (Pers.) Vizzini; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Sapore amaro, reticolo quasi impercettibile, concolore al fondo del gambo e limitato alla parte superiore. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Lentinellus ursinus (Fr.: Fr.) Kühner; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. (exsiccatum SR20161008-02) Fungo sessile con cappello a forma di conchiglia, ricoperto da una feltratura all'inizio bianca che con il tempo diviene rossiccio-brunastra; il bordo a lungo involuto, tende a divenire glabro. Lamelle all'inizio biancastre, poi crema con riflessi grigiastri; hanno il filo tipicamente seghettato. Odore leggermente fungino e sapore molto amaro. Il sapore di questo fungo è assai variabile, in letteratura viene definito come non particolare, dolce, mentolato o poco amaro. Vegeta su legni marcescenti di latifoglie. Spore 3,4-4,6 × 2,7-3,7 µm; Qm = 1,3; da subglobose ad ellittiche, amiloidi e finemente verrucose. Lentinellus castoreus (Fr.) Kühner & Maire si distingue per le diimensioni maggiori, per l'associarsi principalmente alle conifere, per la cuticola fibrillosa e non feltrata. Il filo delle lamelle seghettato. Spore 3,4-4,6 × 2,7-3,7 µm; Qm = 1,3; da subglobose ad ellittiche, amiloidi e finemente verrucose. Osservazione 1000× in acqua. Osservazione 1000× in Melzer. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Mycena inclinata (Fr.) Quél.; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. (exsiccatum SR20161014-03) Descrizione Su legno marcescente di Castagno con insolita crescita isolata: cappello campanulato con evidente umbone, striato e con il bordo leggermente crenulato; lamelle un poco spaziate, annesse al gambo e biancastre; gambo fistoloso, liscio, leggermente fibrilloso, un poco bianco nella parte apicale, giallo nella parte mediana e bruno-rossiccio nella parte in basso. Odore e sapore farinosi; per alcuni autori l'odore è riconducibile anche all'olio rancido, sapone o cera di candela. Microscopia Spore 7,9-10 × 5,7-7,1 µm; Qm = 1,4, ellittiche, lisce, amiloidi e guttulate. Basidi tetrasporici. Cheilocistidi clavati e digitati, ossia con pretuberanze simili a dita. Pileipellis formato da ife parallele, con quelle superiori diverticolate. Somiglianze e varietà Mycena galericulata (Scop.: Fr.) Gray si distingue per le lamelle color crema sfumate di rosa e per il gambo grigio che si macchia di brunastro; Mycena maculata P. Karst si differenzia per le lamelle più spaziate e macchiate di bruno-rossastro in vecchiaia; Mycena tintinnabulum (Paulet) Quél. si distingue per il cappello più scuro, per le lamelle decorrenti e le spore più picciole; Mycena inclinata f. albopilea Derbsch & J.Aug. Schmitt ex Robich & Consiglio si differenzia per il suo cappello bianco. Spore 7,9-10 × 5,7-7,1 µm; Qm = 1,4, ellittiche, lisce, amiloidi e guttulate. Osservazione 1000× In Melzer. Basidi tetrasporici. Osservazione 1000× in Rosso Congo. Cheilocistidi clavati e digitati, ossia con pretuberanze simili a dita. Osservazione 1000× in Rosso Congo. Pileipellis formato da ife parallele, con quelle superiori diverticolate. Osservazione 1000× in acqua. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Laccaria amethystina (Huds.) Cooke; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. (exsiccatum SR20161014-02) Fungo dai tipici colori blu-violetti accesi che vegeta nei boschi umidi di latifoglie e conifere. Molto igrofano, quando si asciuga ha la tendenza a divenire biancastro-lilaceo. Lamelle spaziate, larghe, spesse ed intervenate sul fondo; sono di norma ricoperte da una polverina bianca dovuta al deposito sporale. Gambo sempre violaceo ma percorso da fibrille biancastre longitudinali e furfuraceo all'apice. Spore 7,8-10,9 × 7,6-10,1 µm; Qm = 1,1, globose ed echinulate con spine lunghe più o meno 1 µm. Spore 7,8-10,9 × 7,6-10,1 µm; Qm = 1,1, globose ed echinulate con spine lunghe più o meno 1 µm. Osservazione 1000× in Melzer. Osservazione 1000× in Rosso Congo. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
Cortinarius caperatus (Pers.: Fr.) Fr.; Regione Umbria; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. (exsiccatum SR20161014-01). Sotto Castagno. -
2016.10 - Umbria - Tutor Luigi
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Luigi Minciarelli in Funghi trovati Anno 2016
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2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Tylopilus porphyrosporus (Fr. & Hök) A.H. Sm. & Thiers; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Tubifera ferruginosa (Batsch) J.F. Gmel.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Polyporus tuberaster (Jacq. ex Pers.) Fr.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). -
2016.10 - Toscana - Tutor Alessandro
Stefano Rocchi ha risposto alla discussione di Alessandro F in Funghi trovati Anno 2016
Phaeolus schweinitzii (Fr.: Fr.) Pat.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR).
