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Stefano Rocchi

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Everything posted by Stefano Rocchi

  1. Ciao Brumo, per le prime due foto concordo per Geopora sumneriana...le altre due non saprei. Stefano
  2. Ciao Luis, come sai i generi sono difficili, io se dovessi scegliere il genere opterei per una Psathyrella sp., perlomeno i fiocchi ai bordi del cappello mi fanno pensare a questo genere. Stefano
  3. Calocybe gambosa (Fr.) Donk; Regione Umbria; Marzo 2016; Foto di Stefano Rocchi. Su prato nei pressi di Biancospino.
  4. Grazie! Tanti Auguri a Tutti! Stefano
  5. Tuber melanosporum Vittadini; Regione Umbria; Marzo 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Descrizione Fungo ipogeo globoso con tendenza ad assumere una forma irregolare, allungata o anche reniforme. Peridio all'inizio di colore rossiccio poi a maturazione bruno-nerastro brillante, costituito da verruche a base poligonale, appiattite alla sommità; se scalfita la superficie mostra un tipico colore rugginoso. Gleba bianca negli esemplari immaturi, poi in seguito nocciola ed infine grigio nerastra, marezzata, solcata da vene sterili, molto sottili, nette, tortuose, ramificate, biancastre, lievemente imbrunenti o arrossanti se esposte all'aria. In alcuni punti si presenta con caratteristiche punteggiature color ruggine. Odore intenso, caratteristico, aromatico, gradevole. Microscopia Aschi ampi non più di 70 µm, sacciformi, ialini, sessili o con un breve peduncolo, contenenti da 1 a 4 spore, raramente 5 o 6. Spore 39,3-41 × 27,5-30,2 µm (quelle negli aschi monosporici) e 26,7-32,8 × 19,6-22,3 µm (quelle negli aschi tetrasporici), Qm = 1,4, ellissoidali, con le estremità attenuate, prima ialine, poi marroni e bruno nerastre, ricoperte da aculei fitti e affusolati, lunghi fino a 4 µm, con apice talvolta ricurvo. Somiglianze e varietà Tuber indicum Cook e Massee si differenzia per avere il peridio più chiaro, per la gleba dai riflessi argentei , per l'odore debole, fungino che diviene a maturità penetrante, complesso, simile a quello della gomma o anche dell'olio rancido e per l'ornamentazione delle spore formate da aculei tozzi, ricurvi, spesso saldati tra di loro. Questo fungo, non commerciabile in Italia, ha origine dalle regioni settentrionali dell'India e della Cina meridionale, in pratica dalla zona pedemontana himalayana, ed è oggetto di fraudolente importazioni in Italia per venderlo come Tuber melanosporum. Tuber macrosporum Vittadini, poco frequente, si distingue per il peridio costituito da piccole verruche tanto da conferirgli un aspetto rugoso, per il sapore agliaceo e per le spore più grandi e alveolate. Spore 39,3-41 × 27,5-30,2 µm (quelle negli aschi monosporici) e 26,7-32,8 × 19,6-22,3 µm (quelle negli aschi tetrasporici), Qm = 1,4, ellissoidali, con le estremità attenuate, prima ialine, poi marroni e bruno nerastre, ricoperte da aculei fitti e affusolati, lunghi fino a 4 µm, con apice talvolta ricurvo. Osservazione in Floxina a 400×. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Osservazione in Floxina a 1000×. Aschi ampi non più di 70 µm, sacciformi, ialini, sessili o con un breve peduncolo, contenenti da 1 a 4 spore, raramente 5 o 6. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  6. Tanti Auguri di Buon Compleanno Stefano
  7. Si, Phlebia rufa è sinonimo di Merulius rufus e secondo indexfungorum il nome corrente è il primo. Stefano
  8. Ciao esakki! Secondo me la tua è una buona ipotesi. La forma dell'imenio (da meruloide a tendente a formare un labirinto) e i colori rosati di norma caratterizzano Phlebia rufa. Stefano
  9. Bentornato...è un piacere rivederti! Stefano
  10. Ciao Marika, in effetti come dice anche Ivo da alcuni autori è dato per commestibile, mentre da altri non commestibile; è dato per commestibile anche da Le guide des champignon che mette tra i non commestibili tante nostre specie che riteniamo mangiabili. Stefano
  11. Auguri di Buon Compleanno! Un saluto particolare a Pietro! Stefano
  12. Phellinus pomaceus (Pers.) Maire; Regione Umbria; Gennaio 2016; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. = Phellinus tuberculosus Niemelä Sulla corteccia di un Prugno: fungo di varia forma, inizialmente resupinato, poi a mensola semicircolare di larghezza inferiore ai 10 cm, con faccia superiore dura, finemente vellutata di colore bruno-marrone e faccia fertile costituita da pori piccoli (6-8 per mm²), circolari o leggermente angolosi, ocra-cannella, cosparsi da micelio biancastro; carne brunastra, marrone, dura e legnosa; odore da giovane lievemente fungino e sapore mite. Spore da subglobose ad ellissoidali, 4,7-6 × 3,9-5 µm; Qm = 1,2, ialine o leggermente gialline, non amiloidi e non destrinoidi, a parete spessa. Sete imeniali con parete molto spessa, leggermente ritorte ed apice acuto. Molto frequente sulla pianta del Prugno, la presenza di questo carpoforo sta ad indicare che il legno della pianta è per gran parte invaso dal relativo micelio, rendendo l'albero molto instabile. Le specie simili sono: Phellinus igniarius (L.: Fr.) Quél. il quale si distingue in genere per i carpofori più grandi, per aggredire di solito altre latifoglie, tipo Salice e Frassino e per le spore leggermente più grandi; Fomitiporia punctata (P. Karst.) Murrill = Phellinus punctatus (P. Karst.) Pilát la quale si differenzia per le spore leggermente più grandi, per lassenza di sete imeniali e per rimanere di norma resupinato; Fomitiporia robusta (P. Karst.) Fiasson & Niemelä = Phellinus robustus (P. Karst.) Bourdot & Galzin, la quale si distingue per avere le spore destrinoidi. Spore da sporata, da subglobose ad ellissoidali, 4,7-6 × 3,9-5 µm; Qm = 1,2, ialine o leggermente gialline, non amiloidi e non destrinoidi, a parete spessa. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×. Pileipellis di tipo trichoderma. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale e KOH a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale e KOH a 1000×. Ife scheletriche. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale e KOH a 1000×. Ife generatrici poco settate e alcune con apice ingrossato. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale e KOH a 1000×. Sete imeniali con parete molto spessa, leggermente ritorte ed apice acuto. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale e KOH a 400×. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale e KOH a 1000×.
  13. Ciao Giovanni, vista la colorazione dell'imenoforo violetta, per me la tua ipotesi è corretta! Stefano
  14. Xylaria hypoxylon (Linné: Fr.) Greville; Regione Umbria; Gennaio 2016; Foto di Stefano Rocchi. Su ramo a terra di latifoglia prima dell'arrivo del freddo.
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