Jump to content

Stefano Rocchi

Soci AMINT CSM
  • Content Count

    5,452
  • Joined

  • Last visited

Everything posted by Stefano Rocchi

  1. Boletus erythropus Pers.; Regione Toscana; Ottobre 2016; Foto di Stefano Rocchi. Workshop - Gli Aphyllophorales e la biodiversità, Riserva Naturale Biogenetica di Camaldoli (AR). Sotto Faggio e Abete bianco, assai diffuso. (exsiccata SR20161001_01_CAMA). La carne gialla che al taglio vira immediatamente al blu. La fitta punteggiatura rossa del gambo.
  2. Abortiporus biennis (Bull.: Fr.) Singer; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto di Stefano Rocchi. In giardino privato; su ceppaia interrata di latifoglia.
  3. Leccinum aurantiacum (Bull.) Gray; Regione Umbria; Settembre 2016; Foto di Stefano Rocchi. = Leccinum quercinum Pilat ex Pilat Sotto castagno.
  4. Tyta luctuosa ([Denis & Schiffermüller], 1775); Spello (PG), giardino privato; 26/08/2016; Foto di Stefano Rocchi.
  5. Cerca in rete Titolchimica poi ti scrivo con messaggio privato! Ciao Stefano
  6. Ciao Federico! Le lamelle sembrano abbastanza spaziate, ma personalmente dalle due foto non mi sento di confermarlo. Aspettiamo altri pareri. Per distinguere certamente le due specie tieni conto che: - Lactarius volemus ha latice che da bianco vira al brunastro dopo qualche minuto, mentre Lactarius rugatus ha il latice bianco che non vira con l’essiccazione; - la carne del Lactarius volemus ha una reazione verde al Solfato ferroso, mentre la carne del Lactarius rugatus ha una reazione rosa al medesimo reagente. Stefano
  7. Ciao Federico! Anche per me, per i motivi che ha detto Alessandro, Polyporus varius è una buona ipotesi. Aggiungo che tra i Polyporus a stipite nero, Polyporus varius ha sempre pori decorrenti sul gambo e superficie pileica liscia, mentre Polyporus melanopus può avere o non avere i pori decorrenti sul gambo e ha la superficie pileica prima fioccosa poi glabra o finemente feltrata. Inoltre il primo cresce su rami morti di latifoglia mentre il secondo può crescere anche al suolo su detriti legnosi interrati. Tra l’altro dal 2016: - Polyporus melanopus è divenuto Picipes melanopus; - Polypor
  8. Tuber mesentericum Vittad.; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto e descrizione di Stefano Rocchi. (exsiccata SR20160730_01_FOLI) Fungo ipogeo di aspetto subgloboso o ellissoidale che in genere presenta un profondo incavo basale per cui in sezione il carpoforo ha la tendenza ad assumere la forma di un rene. Peridio nerastro formato da piccole e basse verruche a base poligonale, dure, ben ancorate alla gleba, molto fessurate, con spigoli acuti e facce lievemente striate. Gleba all'inizio bianca, in seguito diviene grigio-bruna o nocciola-marrone, percorsa da venature sterili bianche e tortuo
  9. Ciao Pasda, visto l'annerimento della carne e le scagliette appressate sul pileo direi Meripilus giganteus. Stefano
  10. Tanti Auguri a Luigi e Roberto! Stefano
  11. Tuber aestivum Vittadini; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto e descrizione di Stefano Rocchi. (exsiccata SR20160722_02_MACO) Carpoforo globoso, rotondeggiante, talvolta ovale, lobato, raramente schiacciato, con il peridio di colore bruno-nerastro ricoperto da verruche piramidali, di norma grosse e sporgenti a 5-7 spigoli, depresse all’apice dal quale discendono fessurazioni e creste che delimitano facce triangolari, sulle quali compaiono fitte striature trasversali e incrostazioni bianche di sali minerali. Gleba soda, dapprima bianca in seguito ocracea, nocciola sempre più scura, percors
  12. Tuber excavatum Vittadini; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto di Stefano Rocchi. (exsiccata SR20160722_01_MACO)
  13. Tanti Auguri di Buon Compleanno a Mario! :band: Stefano
  14. Scleroderma citrinum Persoon ex Persoon; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto, descrizione e microscopia di Stefano Rocchi. (exsiccata SR20160716_02_SOIO) Carpoforo di forma ovoidale, appiattito alla sommità, duro, gommoso ed attaccato al terreno con un peduncolo di norma poco pronunciato da cui partono numerose ife miceliari. Il peridio che racchiude la gleba è ricoperto da basse verruche di colore giallo-brunastro o giallo-limone tra le quali si intravede una carne più chiara. La carne dello stesso al taglio risulta biancastra alla base e di un tipico colore giallo-citrino nella parte ch
  15. Lactarius volemus (Fr.) Fr.; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto di Stefano Rocchi. (exsiccata SR20160716_01_SOIO)
  16. Io condivido l'ipotesi di Gianluigi per Russula olivacea. L'habitat e la cuticola raggrinzita concentricamente, corrugata tipo pelle d'elefante portano in quella direzione. Stefano
  17. Russula romellii f. alba A. Marchand ex Bon; Regione Umbria; Giugno 2016; Foto, descrizione e microscopia di Stefano Rocchi. = Russula romellii Maire (exsiccata SR20160624_01_SOIO) Rinvenuta sotto Quercia, con presenza nelle vicinanze di Carpino e Castagno. Cappello dapprima emisferico, poi piano e leggermente depresso; cuticola asportabile per 1/3 del raggio, di colore avorio, ocra chiaro, qua e la puntinata di ruggine e carne sottostante bianca; bordo lievemente scanalato. Lamelle adnate e decorrenti per un dentino, prima biancastre poi ocra-gialle; sono spesse, rigide ma assai
  18. Hypholoma radicosum J.E. Lange; Regione Umbria; Luglio 2016; Foto e descrizione di Stefano Rocchi. (exsiccata SR20160703_01_GAVE) Su ceppaia di Faggio. Cappello prima convesso, poi spianato, ocraceo con il centro più scuro che risulta appena papillato; margine decorato da fugaci resti di velo di colore nerastro. Lamelle annesse o leggermente smarginate, abbastanza fitte, intercalate da lamellule, prima biancastre con sfumature lilacine, poi gialle, grigio-nocciola e infine marroni con riflessi porpora; filo più chiaro e dolcemente ondulato. Gambo cilindrico, lungo, contorto, fasci
×
×
  • Create New...

Important Information