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Tomaso Lezzi

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Everything posted by Tomaso Lezzi

  1. Russula nauseosa (Schaeff.) Fr.; Regione Trentino; Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  2. Russula adusta (Pers.: Fr.) Fr.; Regione Trentino; Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Quando si graffia il gambo, il viraggio appare prima leggermente rosa, poi diventa nero.
  3. Tylopilus porphyrosporus (Fr. & Hök) A.H. Sm. & Thiers 1971; Regione Trentino; Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Particolare dei pori e del loro viraggio alla contusione.
  4. Climacocystis borealis (Fr.) Kotl. & Pouzar; Regione Trentino; Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Campione su legno di Abete rosso, con sezione nella parte alta della foto. Primordio. Sezione. Pori. Sezione trasversale dei pori. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Sezione trasversale dei pori, ife dell'interno della parete dei pori. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Spore. Osservazione in Rosso Congo; 400×.
  5. Caloboletus calopus (Pers. : Fr.) Vizzini 2014; Regione Trentino; Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  6. Bravo Piero, erano praticamente una accanto all'altra! Seguiranno foto di altri ritrovamenti micologici di alta quota! Tom
  7. Grazie Giuliano, mi è sembrato incredibile trovare un'orchidea a quell'altezza! Tom
  8. Russula nana Killerm.; Regione Trentino; Luglio 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  9. Coeloglossum viride (L.) Hartm. 1820, Regione Trentino Alto Adige (BZ), Luglio 2019 - Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento a 2300 m s.l.m. al Passo Vizze Tom
  10. Tuber excavatum Vittad.; Regione Abruzzo; Ottobre 2018; Legit Roberto Spinelli, Cane Argo, Foto macro e micro di Tomaso Lezzi. Particolare della superficie del peridio. Spore reticolato-alveolate. Osservazione a 400× in Rosso Congo.
  11. Tuber excavatum Vittad.; Regione Abruzzo; Ottobre 2018; Legit Roberto Spinelli, Cane Argo, Foto macro e micro di Tomaso Lezzi. Spore reticolato-alveolate. Osservazione a 400× in Rosso Congo.
  12. Una nuova scheda completa, pubblicata a Marzo 2019, realizzata da Tomaso Lezzi e Mario Iannotti. Tom  Balsamia vulgaris Vittad. 1831
  13. Una nuova scheda completa, pubblicata a Marzo 2019, realizzata da Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Tom  Tricholoma viridilutescens M.M. Moser 1978
  14. Una nuova scheda completa, pubblicata a Marzo 2019, realizzata da Pino Conserva. Tom
  15. Una nuova scheda completa, pubblicata a Marzo 2019, realizzata da Mario Iannotti e Tomaso Lezzi. Tom Cuphophyllus fornicatus (Fr.) Lodge, Padamsee & Vizzini 2013
  16. Indice Regione Emilia-Romagna, specie trovate nel mese di Luglio 2019, totale n° 10 specie. Amanita excelsa var. excelsa (Fr. : Fr.) Bertill.; Amanita rubescens Pers. : Fr.; Boletus reticulatus Schaeff.; Butyriboletus regius (Krombh.) Arora & J.L. Frank; Gymnopus fusipes (Bull. : Fr.) Gray; Lactarius volemus (Fr.) Fr.; Phallus impudicus L. : Pers.; Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr.; Russula vesca Fries; Russula virescens (Schaeff.) Fr. Tom
  17. Megacollybia platyphylla (Pers.) Kotl. & Pouzar; Regione Toscana; Giugno 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Tom
  18. Peziza micropus Pers.; Regione Lazio; Maggio 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Peziza caratterizzata da base stipitata, crescita su legno, spore ellissoidali lisce. Valori misurati delle spore 14-15,5 × 7-7-5 µm. Parafisi dritte, settate (4-6 setti), leggermente clavate alle estremità. Tom Spore ellissoidali lisce. Valori misurati delle spore 14-15,5 × 7-7-5 µm. Parafisi dritte, settate (4-6 setti), leggermente clavate alle estremità.
  19. Lepiota rocabrunae Consiglio & Migliozzi; Regione Umbria; Giugno 2019; Legit Manuel Atzeni; Foto di Tomaso Lezzi. Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Specie piccola, intorno ai 3 cm, con umbone basso e ottuso, con colori aranciati abbastanza uniformi nei giovani esemplari, non differenziato al centro. Negli esemplari adulti la cuticola si dissocia in piccole squamette piatte, lasciando intravedere la carne sottostante più chiara, mentre il centro del cappello rimane indissociato. Sono presenti resti di velo bianco al bordo del cappello. Lamelle libere bianche, crema chiaro, con alcune lamellule, filo della lamella discolore, bianco. Sporata bianca. GTambo cilindrico, bianco, arancio, ocraceo, con anello fioccoso poco definito, che si dissocia con l'età, nella parte bassa del gambo possono essere presenti leggere piccole fioccosità. Base allargata ricoperta da terreno, come per alcune Inocybe. Carne biancastra, ocracea. Odore gradevole, quasi nullo. Cuticola a ife miste lunghe e corte, cilindriche a apice arrotondato, di lunghezza 170-270 × 7-11 µm, con subcouche di ife corte, cilindriche. Basidi tetrasporici. Spore 7,9-13,0 × 3,3-5,9 µm; Qm = 2,3; con apicolo evidente, fusiformi, ellissoidali, con frequente depressione soprailare, caratteristiche della sez. Lepiota. Cheilocistidi di profilo vario, da clavati a lageniformi. GAF presenti in tutti i tessuti. Cuticola a ife miste lunghe e corte , cilindriche a apice arrotondato, di lunghezza 170-270 × 7-11 µm, con subcouche di ife corte, cilindriche. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Spore 7,9-13,0 × 3,3-5,9 µm; Qm = 2,3; con apicolo evidente, fusiformi, ellissoidali, con frequente depressione soprailare, caratteristiche della sez. Lepiota. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Osservazione in Rosso Congo; 1000×. 
  20. Hysterangium stoloniferum Tul. & C. Tul.; Regione Umbria; Maggio 2019; Legit Lorenzo Rossi; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL20190531-02) Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Fungo ipogeo di forma subglobosa, più o meno regolare. Di dimensioni non molto grandi (1-3 cm). Il peridio è elastico, cartilagineo nei giovani esemplari, spesso fino a 1 mm e si distacca abbastanza facilmente dalla gleba. Negli esemplari maturi si assottiglia fino a scomparire per scoprire la gleba cerebriforme. La superficie è liscia, biancastra, con sfumature giallastre, rosate e macchie ocracee. Nella parte inferiore mostra dei cordoni/feltri miceliari. La gleba è tenace ed elastica, verde-azzurra, suddivisa in piccole cellette labirintiformi, che confluiscono verso il centro e la base, dove è presente una rudimentale columella di colore grigio azzurrato. Il peridio è formato per l'intero spessore da cellule subglobose di 10-30 µm di diametro. I basidi sono allungati e portano solitamente 4 spore ialine, alla loro base sono presenti GAF; le spore hanno parete verde-azzurra, sono allungate, fusiformi, con caratteristici sterigmi lunghi un paio di micrometri, a "coda di rondine" sull'estremità dove le spore sono attaccate ai basidi. Presentano un perisporio trasparente di andamento irregolare, che forma delle piccole creste sul profilo della spora. Sono state osservate da 1 a 10 guttule di dimensione variabile all'interno delle spore. Misure rilevate: 18,7-24,2 × 5,7-7,0 µm; Qm = 3,2. Risulta quindi la specie europea con la maggior dimensione sporale. I cordoni miceliari sono stati osservati dal raccoglitore, ma si sono spezzati durante la raccolta, per cui non sono visibili nella foto seguente (comunicazione personale). Un giovane esemplare in sezione, con il peridio ancora ben delimitato. Un esemplare in sezione, con il periodio che si è distaccato e mostra la gleba che diventerà cerebriforme anche sulla superficie esterna. Il peridio è formato per l'intero spessore da cellule subglobose di 10-30 µm di diametro. Osservazione in Rosso Congo; 100×. I basidi sono allungati e portano solitamente 4 spore ialine, con parete verde-azzurra, allungate, fusiformi, con caratteristici sterigmi lunghi un paio di micrometri, a "coda di rondine" sull'estremità dove sono attaccate ai basidi. Presentano un perisporio trasparente di andamento irregolare, che forma delle piccole creste sul profilo della spora. Sono state osservate da 1 a 10 guttule di dimensione variabile all'interno delle spore. Misure rilevate: 18,7-24,2 × 5,7-7,0 µm; Qm = 3,2. Risulta quindi la specie europea con la maggior dimensione sporale. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Basidi e Spore. Osservazione in Rosso Congo; 1000×. Si può notare il perisporio, che forma delle piccole creste sul profilo della spora. Si possono notare i caratteristici sterigmi lunghi un paio di micrometri, a "coda di rondine" sull'estremità dove le spore sono attaccate ai basidi. Regione Umbria; Maggio 2019; Legit Lorenzo Rossi; Foto di Mario Iannotti. I basidi sono allungati e portano solitamente 4 spore ialine, alla loro base sono presenti GAF. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  21. Hysterangium stoloniferum Tul. & C. Tul. 1851 Tassonomia Regno Fungi Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Sottoclasse Phallomycetidae Ordine Hysterangiales Famiglia Hysterangiaceae Sinonimi Hysterangium stoloniferum var. americanum Fitzp. 1913 Hysterangium stoloniferum var. brevisporum Zeller 1947 Etimologia L'epiteto Hysterangium deriva dal greco ύστέρα (hystéra) = utero e ἀγγεἴον (angeíon) = vaso, e significa vaso a forma di utero. L'epiteto stoloniferum deriva dal latino stólo, -ónis = stolone, e da féro = portare e significa portatore di stoloni, per la tendenza a produrre rizomi. Ascoma Fungo ipogeo di forma subglobosa, più o meno regolare. Di dimensioni non molto grandi (1-3 cm). Peridio Il peridio è elastico, cartilagineo nei giovani esemplari, spesso fino a 1 mm e si distacca abbastanza facilmente dalla gleba. Negli esemplari maturi si assottiglia fino a scomparire per scoprire la gleba cerebriforme. La superficie è liscia, biancastra, con sfumature giallastre, rosate e macchie ocracee. Nella parte inferiore mostra dei cordoni/feltri miceliari. Gleba La gleba è tenace ed elastica, verde-azzurra, suddivisa in piccole cellette labirintiformi, che confluiscono verso il centro e la base, dove è presente una rudimentale columella di colore grigio azzurrato. Habitat  Sotto latifoglie, preferibilmente su suolo calcareo. Il ritrovamento è avvenuto sotto Faggio. Microscopia Il peridio è formato per l'intero spessore da cellule subglobose di 10-30 µm di diametro. I basidi sono allungati e portano solitamente 4 spore ialine, alla loro base sono presenti GAF; le spore hanno parete verde-azzurra, sono allungate, fusiformi, con caratteristici sterigmi lunghi un paio di micrometri, a "coda di rondine" sull'estremità dove le spore sono attaccate ai basidi. Presentano un perisporio trasparente di andamento irregolare, che forma delle piccole creste sul profilo della spora. Sono state osservate da 1 a 10 guttule di dimensione variabile all'interno delle spore. Misure rilevate: 18,7-24,2 × 5,7-7,0 µm; Qm = 3,2. Risulta quindi la specie europea con la maggior dimensione sporale. Commestibilità o Tossicità  Non commestibile. Specie simili Alle Hysterangiaceae appartengono altri due generi: Trappea e Phallogaster: - L'unica specie del genere Trappea ha spore molto più piccole, 4-6 µm; - Le specie del genere Phallogaster hanno tutte il gambo. La confusione può avvenire con le altre specie del genere Hysterangium presenti in Europa, ma la struttura del peridio e le misure sporali permettono di discriminare le specie: - Hysterangium inflatum Rodway, Hysterangium membranaceum Vittad., Hysterangium pompholyx Tul. & C. Tul., Hysterangium calcareum R. Hesse, Hysterangium clathroides Vittad., hanno tutti peridio filamentoso per tutto il loro spessore. - Hysterangium coriaceum R. Hesse ha spore di lunghezza < 13 µm; - Hysterangium crassum (Tul. & C. Tul.) E. Fisch. ha spore di lunghezza compresa tra 12 e 15 µm, e cresce sotto conifere; - Hysterangium nephriticum Berk. ha spore di lunghezza compresa tra 16 e 19 µm, e il peridio è avvolto da micelio fioccoso. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. CASTELLANO, M.A., 1999. Hysterangium. 311-324 in: Ectomycorrhizal Fungi Key Genera in Profile. DOI: 10.1007/978-3-662-06827-4_13 MONTECCHI, A. & SARASINI, M., 2000. Funghi Ipogei d’Europa. Trento: Ed. AMB. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Mario Iannotti. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria; Maggio 2019; Legit Lorenzo Rossi; Foto di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL20190531-02) I cordoni miceliari sono stati osservati dal raccoglitore, ma si sono spezzati durante la raccolta, per cui non sono visibili nella foto seguente (comunicazione personale). Un giovane esemplare in sezione, con il peridio ancora ben delimitato. Un esemplare in sezione, con il periodio che si è distaccato e mostra la gleba che diventerà cerebriforme anche sulla superficie esterna. Il peridio è formato per l'intero spessore da cellule subglobose di 10-30 µm di diametro. Osservazione in Rosso Congo; 100×. I basidi sono allungati e portano solitamente 4 spore ialine, con parete verde-azzurra, allungate, fusiformi, con caratteristici sterigmi lunghi un paio di micrometri, a "coda di rondine" sull'estremità dove sono attaccate ai basidi. Presentano un perisporio trasparente di andamento irregolare, che forma delle piccole creste sul profilo della spora. Sono state osservate da 1 a 10 guttule di dimensione variabile all'interno delle spore. Misure rilevate: 18,7-24,2 × 5,7-7,0 µm; Qm = 3,2. Risulta quindi la specie europea con la maggior dimensione sporale. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Basidi e Spore. Osservazione in Rosso Congo; 1000×. Si può notare il perisporio, che forma delle piccole creste sul profilo della spora. Si possono notare i caratteristici sterigmi lunghi un paio di micrometri, a "coda di rondine" sull'estremità dove le spore sono attaccate ai basidi. Regione Umbria; Maggio 2019; Legit Lorenzo Rossi; Foto di Mario Iannotti. I basidi sono allungati e portano solitamente 4 spore ialine, alla loro base sono presenti GAF. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  22. Lepiota rocabrunae Consiglio & Migl. 2002 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Basidiomycetes Ordine Agaricales Famiglia Agaricaceae Tribù Lepioteae Genere Lepiota Sezione Lepiota (spore fusiformi) Sinonimi Lepiota pratensis (Bull.) Bigeard & H. Guill. 1909 (inval.), non Lepiota pratensis Speg. 1898 Etimologia L'epiteto Lepiota deriva dal latino lĕpis, lepidis = squama e dal greco ὠτίον = orecchio, per le squame solitamente presenti solo sul cappello. L'epiteto rocabrunae è dedicato al micologo catalano August Rocabruna. Cappello Specie piccola, intorno ai 3 cm, con umbone basso e ottuso, con colori aranciati abbastanza uniformi nei giovani esemplari, non differenziato al centro. Negli esemplari adulti la cuticola si dissocia in piccole squamette piatte, lasciando intravedere la carne sottostante più chiara, mentre il centro del cappello rimane indissociato. Sono presenti resti di velo bianco al bordo del cappello. Imenoforo Lamelle libere bianche, crema chiaro, con alcune lamellule, filo della lamella discolore, bianco. Sporata bianca. Gambo Cilindrico, bianco, arancio, ocraceo, con anello fioccoso poco definito, che si dissocia con l'età, nella parte bassa del gambo possono essere presenti leggere piccole fioccosità. Base allargata ricoperta da terreno, come per alcune Inocybe. Carne Carne biancastra, ocracea. Odore gradevole, quasi nullo. Habitat Prati e radure boschive. Commestibilità e tossicità Specie sospettata di tossicità insufficientemente conosciuta, da sottoporre a nuove indagini e valutazioni. Microscopia Cuticola a ife miste lunghe e corte, cilindriche a apice arrotondato, di lunghezza 170-270 × 7-11 µm, con subcouche di ife corte, cilindriche. Basidi tetrasporici. Spore 7,9-13,0 × 3,3-5,9 µm; Qm = 2,3; con apicolo evidente, fusiformi, ellissoidali, con frequente depressione soprailare, caratteristiche della sez. Lepiota. Cheilocistidi di profilo vario, da clavati a lageniformi. GAF presenti in tutti i tessuti. Specie simili Lepiota clypeolaria (Bull. : Fr.) P. Kumm., è simile ma ha i gambo più fioccoso e l'anello non così ben differenziato. Lepiota latispora (Kühner ex Wasser) Bon e Lepiota kuehneriana Locq. hanno misure e tipologia sporale simile, ma si differenziano per l'aspetto macroscopico. Lepiota oreadiformis var. laevigata (J.E. Lange) Bon ha spore fusiformi, ma con un allungamento maggiore. Note nomenclaturali Autori diversi gestiscono questa specie e le sinonimie in modo diverso. Bon (1999) nei suoi quaderni considera la specie Lepiota pratensis (Bull.) Bigeard & H. Guill. Funga Nordica (2018) (Vellinga) considera sinonimi Lepiota oreadiformis Velen. = Lepiota laevigata (J.E. Lange) J.E. Lange = Lepiota pratensis (Bull.) Bigeard & H. Guill. Consiglio e Migliozzi (2002) istituiscono la specie Lepiota rocabrunae perché Vellinga ha evidenziato che per la specie descritta non può essere utilizzato il nome L. pratensis (Bull.) Bigeard & H. Guill. in quanto omonimo posteriore di Lepiota platensis Speg. 1898, erroneamente poi riportata nell'indice sub Lepiota pratensis, e quindi considerano Lepiota pratensis (Bull.) Bigeard & H. Guill. come sinonimo. Secondo Consiglio e Migliozzi le sinonimie proposte da Vellinga Lepiota oreadiformis Velen. = Lepiota laevigata (J.E. Lange) J.E. Lange = Lepiota pratensis (Bull.) Bigeard & H. Guill. non sono fondate e ritengono Lepiota rocabrunae una specie autonoma, in ragione dell'habitus, della colorazione pileica, della morfologia sporale, della struttura del rivestimento pileico e anche dell'ambiente di crescita. Al momento Index Fungorum accetta la sinonimia di Vellinga, mentre Mykobank considera Lepiota rocabrunae una buona specie e appoggia le sinonimie proposte da Consiglio e Migliozzi. Bibliografia AA.VV., 2018. Funga Nordica. Agaricoid, boletoid and cyphelloid genera. Ed. Nordsvamp. 2nd Edition, 2nd printing. BON, M., 1999. Les Lepiotes. Flore Mycologique d’Europe. Vol. 3. Lille: Ed. Association d'Ecologie et de Mycologie. CANDUSSO, M., & LANZONI, G., 1990. Lepiota s.l. Fungi Europæi. Vol. 4. Libreria editrice Giovanna Biellla. Saronno. CONSIGLIO, G. & MIGLIOZZI, V., 2002. Revista Catalana de Micologia, 24: 229-247. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Tomaso Lezzi e Mario Iannotti - Approvata e Revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria; Giugno 2019; Legit Manuel Atzeni; Foto di Tomaso Lezzi. Cuticola a ife miste lunghe e corte , cilindriche a apice arrotondato, di lunghezza 170-270 × 7-11 µm, con subcouche di ife corte, cilindriche. Osservazione in Rosso Congo; 100×. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Spore 7,9-13,0 × 3,3-5,9 µm; Qm = 2,3; con apicolo evidente, fusiformi, ellissoidali, con frequente depressione soprailare, caratteristiche della sez. Lepiota. Osservazione in Rosso Congo; 400×. Osservazione in Rosso Congo; 1000×.
  23. Poronia punctata (L.) Fr.; Regione Umbria; Giugno 2019; Foto e commento di Tomaso Lezzi. Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Esemplari che presentano un particolare colore arancio salmone, probabilmente per effetto del freddo notturno. Tom Periteci. Osservazione in Rosso Congo; 100×.
  24. Lyophyllum deliberatum (Britzelm.) Kreisel. = Lyophyllum infumatum (Britzelm.) Kreisel; Regione Umbria; Giugno 2019; Foto e commento di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL20190531-03) Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Lyophyllum a lamelle e carne che diventano prima blu acciaio e poi bruno scuro. Spore di profilo romboidale, non triangolare. Tom Lamelle che diventano prima blu acciaio (sinistra) e poi bruno scuro (destra). Spore di profilo romboidale, non triangolare.
  25. Flammulaster carpophilus (Fr.) Earle ex Vellinga; Regione Umbria; Giugno 2019; Legit Dino Cannavicci; Foto e commento di Tomaso Lezzi. (Exsiccatum TL20190531-04) Raduno AMi Umbria 2019 a Polino Piccolo Flammulaster che cresceva sulle nervature delle foglie di Faggio. Spore a parete sottile, con profilo amigdaloide, ovoide; il simile Flammulaster rombisporum ha spore di profilo più romboidale e estremità citriformi, con due papille più pronunciate alle estremità. Cheilocistidi lageniformi con collo abbastanza allungato e di profilo irregolare. Cuticola. Osservazone in Rosso Congo; 400×. Velo. Osservazone in Rosso Congo; 400×. Spore a parete sottile, con profilo amigdaloide, ovoide. Osservazione in Rosso Congo; 1000×. Cheilocistidi lageniformi con collo abbastanza allungato e di profilo irregolare.. Osservazione in Rosso Congo; 400×.
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