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Tomaso Lezzi

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  1. Una nuova scheda completa, pubblicata a Dicembre 2019, realizzata da Stefano Rocchi. Tom  Mycoacia uda (Fr. : Fr.) Donk 1931
  2. Bolbitius reticulatus (Pers. : Fr.) Ricken; Regione Lazio; Dicembre 2019; Legit Stefano Corsanici, det Tomaso Lezzi., Foto macro di Stefano Corsanici, foto micro di Tomaso Lezzi. Ritrovamento su legno di Sughera (Quercus suber). Pileipellis tipo imeniderma, formata da cellule globose, sferopeduncolate, frammiste a ife con struttura a trichoderma, con terminali allungati, concatenati, ramificati. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Cheilocistidi cilindrici, cilindrico-flessuosi, claviformi, lageniformi, con profilo irregolare a volte con strozzature. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×. Spore brune, ellissoidali, amigdaliformi, lisce, con apicolo, poro germinativo evidente, con guttula visibile nelle spore immature. Osservazione in Rosso Congo ammoniacale a 400×.
  3. Una nuova scheda completa, pubblicata a Dicembre 2019, realizzata da Mario Iannotti. Tom  Chlorophyllum brunneum (Farl. & Burt) Vellinga 2002
  4. Una nuova scheda completa, pubblicata a Settembre 2019, realizzata da Stefano Rocchi. Tom  Vararia ochroleuca (Bourdot & Galzin) Donk 1930
  5. Una nuova scheda completa, pubblicata a Settembre 2019, realizzata da Tomaso Lezzi. Tom  Volvariella hypopithys (Fr.) Shaffer 1957
  6. Una nuova scheda completa, pubblicata a Agosto 2019, realizzata da Manuel Atzeni. Tom  Lepiota tyrrhenica Tiberi & Sperati 2001
  7. Cuphophyllus fornicatus (Fr.) Lodge, Padamsee & Vizzini 2013; Regione Umbria; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento effettuato sotto Cipressi. Trama lamella. Osservazione in Rosso Congo a 40×. Ife trama lamella 32-62 µm. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Basidi 42-48 µm e spore. Osservazione in Rosso Congo a 400×. Spore subglobose, in maggior parte ellissoidali, ellissoidali allungate, alcune leggermente strozzate. Osservazione in Rosso Congo a 1000×.
  8. Hygrocybe mucronella (Fr.) P. Karst.; Regione Umbria; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  9. Hygrocybe virginea (Wulfen: Fr.) P.D. Orton & Watling; Regione Umbria; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Ritrovamento nel muschio, sotto Cipresso.
  10. Una nuova scheda completa, pubblicata a Agosto 2019, realizzata da Manuel Atzeni e Tomaso Lezzi. Tom  Tuber panniferum Tul. & C. Tul. 1844
  11. Una nuova scheda completa, pubblicata a Agosto 2019, realizzata da Manuel Atzeni. Tom  Smardaea amethystina (W. Phillips) Svrček 1969
  12. Mycoacia uda (Fr. : Fr.) Donk 1931 Tassonomia Divisione Basidiomycota Classe Agaricomycetes Ordine Polyporales Famiglia Meruliaceae Sinonimi Hydnum udum Fr. : Fr. 1821 Sarcodontia uda (Fr. : Fr.) Nikol. 1961 Phlebia uda (Fr. : Fr.) Nakasone 1997 Etimologia L'epiteto Mycoacia deriva dal greco mýces [μύκης] = fungo e dal latino ăcŭs = ago, ovvero ăcĭa = filo, per l'imenoforo aghiforme, ossia costituito da elementi sottili come un filo che in genere caratterizzano le specie appartenenti a questo genere. L'epiteto uda deriva dal latino ūdus = umido, bagnato, per l'ambiente di crescita della specie. Carpoforo Fungo corticolo, resupinato, adeso e ben fissato al substrato di crescita sul quale si estende da pochi centimetri a qualche decina. Il carpoforo è costituito da un subicolo ceraceo e sottile di colore giallastro più o meno vivo, sul quale si sviluppa un imenoforo odontoide con aculei da conici ad affusolati, taluni flessuosi, comunque appuntiti, lunghi 1 o 2 mm, spesso più corti verso il margine; sono densamente fitti, ben diritti o uniformemente inclinati, talvolta saldati soprattutto alla base, lisci o leggermente forforacei all'apice; il colore è sempre giallastro con la tendenza a divenire bruno-ocraceo a maturità. Si presenta in genere con minute fibrille più o meno evidenti al margine. Il suo imenoforo a contatto con l'Idrossido di Potassio (KOH) diviene rosso vinoso scuro. Odore e sapore non significativi. Habitat Vegeta principalmente su legno di latifoglia marcescente a terra. Si rinviene su legno di Faggio, Quercia, Pioppo, Frassino, Ontano. Raro su conifera, comunque rinvenuto su legno di Abete bianco. Microscopia Sistema ifale monomitico con ife ialine, a parete sottile e GAF ai setti, larghe 2-4 µm circa; presenza di incrostazioni nelle ife degli aculei. Cistidioli fusoidi, ialini, lunghi 20-25 µm; basidi strettamente clavati con misura di 15-20 × 4-5 µm. Spore da ovali a leggermente ellissoidali, lisce, ialine, guttulate, 3,7-5,7 × 2,4-2,9 µm; Qm = 1,8. Commestibilità e tossicità Non commestibile. Somiglianze e varietà Tra le Corticiaceae con imenoforo odontoide e di colore giallo le specie simili sono: Cristinia eichleri (Bres.) Nakasone la quale ha aculei tendenzialmente più grandi e spore subglobose a parete spessa; Hyphoderma transiens (Bres.) Parmasto il quale ha aculei solo accennati e spore molto più grandi e strettamente cilindriche; Mucronella flava Corner la quale è costituita da aculei gregari che nascono direttamente dal substrato, senza subicolo; Odonticium flavicans (Bres.) Nakasone che ha aculei appiattito-spatulati e spore più piccole; Mycoaciella bispora (Stalpers) J. Erikss. & Ryvarden la quale ha il sistema ifale dimitico con ife scheletriche nel nucleo degli aculei; Mycoacia nothofagi (G. Cunn.) Ryvarden la quale presenta nei tessuti grossi cistidi cilindrici incrostati; Osservazioni Corticolo diffuso in tutta Europa che ama colonizzare la parte inferiore dei legni marcescenti a terra. Presente tutto l'anno anche se il suo periodo fertile è in genere quello estivo. Un buon indizio per il suo riconoscimento è la reazione rosso vinosa scura al KOH. Note nomenclaturali Specie inizialmente collocata nell'anno 1821 da Fries nel genere Hydnum, è stata poi ricombinata nei vari generi Acia (1879), Mycoacia (1931), Sarcodontia (1961) e Phlebia (1997). Attualmente la maggior parte degli studiosi sembra concordare sulla segregazione del genere Mycoacia che comprende funghi flebioidi, con aculei e dalla consistenza ceracea. Microscopicamente questo genere ha caratteri in comune con il genere Phlebia, infatti alcune specie in passato appartenevano a quest'ultimo genere, compresa Phlebia uda Nakasone (1997). Attraverso studi molecolari si è dimostrato che il genere Phlebia è polifiletico e pertanto la specie in esame è tornata nel genere Mycoacia. Alcuni autori la collocano nel genere Sarcodontia, mentre per altri dovrebbe ritornare nuovamente nel genere Phlebia. Bibliografia BERNICCHIA, A. & GORJON, S.P., 2010. Corticiaceae s.l. Fungi Europæi. Vol 12. Alassio (SV): Ed. Candusso. CHEN, J.J. & CUI, B.K., 2014. Phlebiporia bubalina gen. et. sp. nov. (Meruliaceae, Polyporales) from southwest China with a preliminary phylogeny based on rDNA sequences. Mycol Progress 13: 563–573. DOI 10.1007/s11557-013-0940-4. JUSTO, A., MIETTINEN, O., FLOUDAS, D., ORTIZ-SANTANA, B., SJOKVIST E., LINDNER, D., NAKASONE, K., NIEMELA, T., LARSSON, k.-H., RYVARDEN, L. & HIBBETT, D., 2017. A revised family-level classification of the Polyporales (Basidiomycota). Fungal biology 121: 798 -824. British Mycological Society. NAKASONE, K.K., 1997. Studies in Phlebia. Six species with teeth. Sydowia. 49(1): 49-79. ZÍBAROVÁ, L., 2017. Notes on corticioid fungi of the Czech Republic. I. Phlebia acanthocystis and Phlebia bispora (Meruliaceae). Czech Mycokigy 69(1): 65–76. [data accesso 22/12/2019]. Scheda di proprietà AMINT realizzata da Stefano Rocchi. Approvata e revisionata dal CLR Micologico di AMINT. Regione Umbria, Assisi (PG); Settembre 2019; Foto e microscopia di Stefano Rocchi. Esemplari rivenuti su legno marcescente a terra di latifoglia. (Exsiccatum SR20190921-02) Reazione rosso vinoso scuro dell'imenoforo a contatto con l'Idrossido di Potassio (KOH). Sistema ifale monomitico con ife ialine, a parete sottile e GAF ai setti, larghe 2-4 µm circa; presenza di incrostazioni nelle ife degli aculei. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Basidi strettamente clavati con misura di 15-20 × 4-5 µm. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Cistidioli fusoidi, ialini, lunghi 20-25 µm. Osservazione in Rosso Congo a 1000×. Spore da ovali a leggermente ellissoidali, lisce, ialine, guttulate, 3,7-5,7 × 2,4-2,9 µm; Qm = 1,8. Osservazione in acqua a 1000×. Osservazione in Melzer a 1000×.
  13. Ossicaulis lignatilis (Pers.: Fr.) Redhead & Ginns; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  14. Infundibulicybe geotropa (Bull. : Fr.) Harmaja; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  15. Hygrophorus roseodiscoideus M. Bon & Chevassut; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  16. Hygrophorus arbustivus Fr.; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  17. Hygrocybe mucronella (Fr.) P. Karst.; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Hygrocybe dalla carne tipicamente amara.
  18. Macrolepiota mastoidea (Fr. : Fr.) Sing.; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  19. Hygrocybe conica (Schaeff. : Fr.) P. Kumm.; Regione Lazio; Dicembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  20. Lyophyllum ignobile (P. Karst.) Clémençon 1982; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Lyophyllum annerente, con spore ellissoidali. Spore ellissoidali. Osservazione in Rosso Congo a 400×.
  21. Pluteus variabilicolor Babos; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi.
  22. Cortinarius tigrinipes Bergeron 1997; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Simile al Cortinarius Torvus, che ha velo bianco e habitat di Faggio (Fagus sylvatica) la specie trovata se ne differenzia per il velo giallastro e l'ambiente termofilo di Quercia, in questo caso una Quercia sempreverde (Quercus suber). Reazione con KOH nera sulla carne.
  23. Cortinarius caligatus Malençon; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019
  24. Cortinarius bergeronii (Melot) Melot 1992; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019 Reazione rosso vivo con KOH sul cappello. Reazione color vinoso sulla carne.
  25. Cantharellus melanoxeros Desmazières; Regione Lazio; Novembre 2019; Foto di Tomaso Lezzi. Comitato Scientifico AMER 2019
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